<?xml version="1.0" encoding="ISO-8859-1" ?><rss version="2.0"><channel><title>Occhiocieco.com</title><description>crossing language</description><link>http://Occhiocieco.com</link><language>ita-ITA</language><copyright>Copyright 2002-2007</copyright><item><title><![CDATA[Piazza Pulita uscita N&#176; 4: lamentarsi &#232; un diritto, agire &#232; un dovere!]]></title><description><![CDATA[<p>Piazza Pulita uscita N&deg; 4: per chi &egrave; stanco dell'apatia che coinvolge i nostri concittadini e, purtroppo, del menefreghismo che colpisce molti politici, sia di quelli che siedono a palazzo sette aprile MDCCCLX (Consiglio e giunta comunale di Marsala) che a piazza Vittorio Veneto (consiglio e giunta provinciale della provincia di Trapani)!</p>
<p>A scanso di equivoci perch&egrave; c'&egrave; sempre chi pensa male qualunque cosa si faccia, teniamo a precisare che quella dozzina di pazzi .... o poco pi&ugrave;, in quella giornata di domenica, hanno sacrificato una mezza mattinata per ripulire uno dei pi&ugrave; begli angoli naturali esistenti al mondo: Lo stagnone di Marsala!</p>
<p>Al contrario di tanti, troppi politici, sia concittadini che non, del tutto disinteressatamente hanno infatti ripulito da tante schifezze abbandonate da altri esseri (poco) umani questo altro pezzo di stagnone!</p>
<p>Per chi volesse partecipare, la quarta uscita (Piazza pulita 4) &egrave; prevista per domenica 10 agosto, con appuntamento alle 10 di mattina presso il cancello di Villa Genna.</p>
<p>Si richiede di indossare una maglietta bianca, un paio di pantaloncini, un berretto per chi soffre il sole ed un paio di scarpe comode visto che lo stagnone non &egrave; proprio sabbioso ma bisogna calpestare qualche pietra!</p>
<p>Portarsi anche qualcosa da bere.</p>
<p>E' prevista soltanto una &quot;lauta&quot; ricompensa che vi dar&agrave; lo stesso stagnone, un semplice ma immenso grazie! <br />
E basta! Non &egrave; richiesto nessun minimo di materiale da asportare, potrete togliere anche soltanto un sacchetto, un bicchiere o una bottiglia di plastica, uno pneumatico, un pennello, una scarpa, un infradito, una ciabatta, una latta di pittura, un cartone, una cassetta di legno, una bottiglia di vetro, insomma non c'&egrave; che l'imbarazzo della scelta! Non &egrave; nemmeno richiesto un tempo minimo di vostra presenza ed inoltre potreste anche partecipare &quot;passivamente&quot; soltanto guardando: pi&ugrave; si &egrave;, meglio &egrave;!</p>
<p>Sergio Oliva</p>
<p><br />
QUA DI SEGUITO ALLEGO QUANTO SCRITTO DALL'ORGANIZZATORE. SE VOLETE ULTERIORI INFORMAZIONI POTETE CONTATTARE ANCHE ME AL 393 395 46 39 O PER EMAIL ALL'INDIRIZZO <a href="mailto:sergio@oliva.com">sergio@oliva.com</a></p>
<p>IN CALCE TROVATE ANCHE IL LINK PER VEDERE IL FILMATO CARICATO SU YOU TUBE.</p>
<p>ECCO QUANTO SCRITTO DA MARCELLO:</p>
<p>Continua l'operazione Piazza Pulita: un segnale di civilt&agrave;.</p>
<p>Si &egrave; deciso ormai, visto che siamo giunti alla seconda met&agrave; dell'estate di completare l'opera di pulizia allo stagnone.</p>
<p>Ci vediamo DOMENICA 10 AGOSTO 2008, ore 10,00, di fronte VILLA GENNA.</p>
<p>Solito cappellino e scarpe adatte.</p>
<p>Chi ha delle idee, proposte o altro me lo comunichi.</p>
<p>Chi viene?</p>
<p>Domenica scorsa abbiamo dato luogo alla terza &quot;pulita&quot; dello stagnone.</p>
<p>L'emozione di trovarsi ogni volta diversi per et&agrave;, professioni, attitudini....ma insieme per qualcosa di bello e importante, &egrave; grande.</p>
<p>C'&egrave; volont&agrave;, partecipazione, amore, desiderio di sentirsi utili per qualcosa che i nostri poco attenti amministratori (soprattutto provinciali) trascurano ormai da tempo.</p>
<p>Devo dire che l'iniziativa indotta dal comune per un &quot;aperitivo a Mozia&quot; sembra fuori luogo e oltremodo di &quot;immagine&quot;.</p>
<p>Nessuno di noi, credo, inviterebbe qualcuno a casa propria per un aperitivo e farlo accomodare nel terrazzo dove mettiamo la spazzatura.</p>
<p>Notizia dell'ultima ora, l'assessore regionale ai beni culturali in visita a marsala &eacute; &quot;favorevole a Mozia , patrimonio dell'umanit&agrave;&quot; quando sappiamo bene dalla voce del rappresentante stesso dell'Unesco a marsala che ci&ograve; &egrave; diventato quasi impossibile per la cementificazione abusiva e per il degrado ambientale.</p>
<p>C'&egrave; molta ipocrisia ed immagine. E noi dell'ipocrisia e dell'immagine non ce ne facciamo un bel NULLA!</p>
<p>Vi invito a vedere il modesto video di piazza pulita 3. Perdonate l'azzardo...tuttavia il sottofondo &egrave; dei Queen.</p>
<p>PER VEDERE IL VIDEO DI PIAZZA PULITA 3:</p>
<p><a href="http://it.youtube.com/watch?v=kxPOlkB0uhw">http://it.youtube.com/watch?v=kxPOlkB0uhw</a></p>]]></description><link>http://www.occhiocieco.com/marsala/legginews.asp?id=461</link></item><description><![CDATA[09/08/2008 2.23.15]]></description><item><title><![CDATA[I nuovi FARAONI di Marsala]]></title><description><![CDATA[<p>Nell'antico Egitto, ai tempi dei divini Faraoni era uso, in concomitanza di dissidi tra il Celeste Impratore ed i suoi sudditi, cancellare ogni traccia degli &quot;empi&quot; da ogni monumento o papiro del regno. Il &quot;derelitto&quot; era fisicamente cancellato dalla storia e di lui non se ne aveva pi&ugrave; traccia.<br />
Con la riforma della burocrazia assistiamo oggi a forme simili di comportamento stante che gli amministratori possono scegliersi la dirigenza che vogliono in barba agli esisti dei concorsi pubblici. I Dirigenti nonimati ed i&nbsp; R.U.P. (Responsabili Unici dei Procedimenti) assumono quindi poteri quasi assoluti sulla gestione e pu&ograve; verificarsi che il Sindaco &quot;non possa fare nulla&quot; dato che a lui rimangono gli atti di indirizzo e controllo. Sembra essere il caso del costruendo Parco di Salinella dove in fase esecutiva il R.U.P., per intervenuta normativa, liquida progestisti e staff di consulenti paesaggisti e botanici e nomina una giovane agronoma palermitana che &quot;dovrebbe&quot; risolvere tutti i problemi di paesaggio compresi quelli avifaunistici, della naturalit&agrave; della parte bassa dello Stagnone, simbolici per le connessioni solari di Salinella con Villa Genna ecc. ecc.. Del gruppo di progettisti e consulenti altamente specializzati nessuna traccia nel prgetto esecutivo, cancellati alla maniera dei Faraoni dell'Antico Egitto. Empi certamente, ma non si s&agrave; di che cosa.<br />
Che eravamo in un periodo particolare della evoluzione del governo democratico lo avevamo capito ma, onestamente, non ci aspettavamo di essere tornati all'era dei Faraoni. Che sia un'operazione culturale?<br />
Noi non lo crediamo, anzi.<br />
Speriamo invece che intervenga&nbsp; un ripensamento operoso nell'interesse della Citt&agrave;, del Territorio e delle risorse culturali ed ambientali di Marsala, vera porta del dialogo Euro-Medieterraneo. Speriamo...&nbsp;&nbsp;</p>]]></description><link>http://www.occhiocieco.com/marsala/legginews.asp?id=460</link></item><description><![CDATA[07/08/2008 16.58.44]]></description><item><title><![CDATA[Scherzo d'APRILE per Salinella]]></title><description><![CDATA[<p>Eravamo abituati a pensare che gli scherzi d'aprile fossero riservati solo agli uomini, e invece n&ograve; anche i Parchi posso soffrire di questo &quot;rito&quot;.<br />
Il primo plico del costruendo parco di Salinella riportava i nomi di progettisti consulenti, paesaggisti, botanici ecc.ecc. tra questi l'Architetto Pietro Pedone, unico paesaggista e dottore in botanica in Italia, e il Direttore dell'Orto botanco di Palermo. Con la nuova amministrazione il Responsabile Unico del Procedimento del progetto avoca a s&egrave;, sembra per sopraggiunta normativa, la direzione dei lavori del parco di Salinella.</p>
<p>Poich&egrave; &egrave; un progetto a forte impronta simbolico/ambientale per i dinamismi della vegetazione alofita, dell'avifauna proveniente dalla Camargue francese, per i legami con il percorso del Sole e per il dinamismo ambientale globale dello stesso Stagnone il R.U.P. pensa bene, come se si potesse seriamente fare,&nbsp; di risolvere in uno gli aspetti ambientali nominando una giovene agronoma palermitana, classe 1973, iscrizione all'albo della provincia di Palermo anno 2001. La dottoressa sembra abbia militato e/o milita nelle file dell'Unit&agrave; operativa dell'Istituto di Sanremo sezione di Palermo diretto dall'Agronomo GianVito Zizzo e con quest'ultimo sembra si sia occupata delle problematiche del punteruolo rosso delle Palme. Certo un approfondimento sulla previsone del palmizio a Washingtonia robusta ed a Phoenix dactylifera bisognava farlo ma era una motivazione suffuciente per non coinvolgere pi&ugrave; lo staff tra cui ficuravano emineti personaggi della scienza italiana ed europea? D'altronede il progetto risaliva a ben 10 anni f&agrave; quando il fenomeno del punteruolo rosso non si era ancora manifestato!</p>
<p>Bh&egrave;, &quot;sembra&quot; che l'agronoma palermitana abbia i numeri per competere con personaggi unici nel panorama del paesaggio italiano...o forse &egrave; solo uno scherzo d'APRILE poticipato a luglio?<br />
A questo punto la domanda sorge spontanea: &quot;ma non c'erano agronomi nella Provincia di Trapani all'altezza del compito? E' possibile che questa Provincia del West Sicily non esprima intelligenze adeguate al tema? O forse ci sono altre ragioni!<br />
Intanto, scherzo d'APRILE o meno,&nbsp; i lavori del parco di Salinella procedono celermente nel rispetto quasi totale delle idee del gruppo di progettazione originario a meno di qualche semplificazione che elude il parziale ripristino della salina cinquecentesca, una visione anche artistica del paesaggio,&nbsp; e di alcuni &quot;ragionamenti&quot; solari che potrebbero confermare e rivendicare come identit&agrave; della Citt&agrave; l'esistenza di una &quot;MARSALA CELESTE&quot; nei parchi di Villa Genna e Salinella.<br />
Speriamo che i nuovi attori di questo pezzo complesso paesaggio&nbsp; si illuminino di nuova luce e di una certa modestia che in questo caso non guasta o si potrebbe rischiare di perdere il contatto con il mondo scientifico che conta e questo non sarebbe pi&ugrave; un semplice scherzo d'APRILE!<br />
Speriamo...</p>
<p>P.Pedone.</p>]]></description><link>http://www.occhiocieco.com/marsala/legginews.asp?id=459</link></item><description><![CDATA[31/07/2008 16.00.50]]></description><item><title><![CDATA[Facciamo Piazza Pulita!]]></title><description><![CDATA[<p>Lo Stagnone di Marsala sta vivendo anni difficili. Nessun ente preposto alla cura e alla vigilanza di un territorio cos&igrave; importante per l'economia cittadina vuole responsabilizzarsi davanti una citt&agrave; che chiede pi&ugrave; pulizia e pi&ugrave; controlli.<br />
Per questo motivo un gruppo di cittadini ha deciso di ripulire la costa dello stagone dalle sporcizie e dai rifiuti abbandonati.<br />
Piazza Pulita &egrave; un modo di &quot;esserci&quot;. Alcuni citatdini e uomini hanno a cuore le sorti della propria citt&agrave; e/o comunit&agrave; e vogliono contribuire a migliorarla. Il miglioramento passa anche da questi piccoli grandi gesti di &quot;passione&quot; e a volte vale di pi&ugrave; un gesto che 1000 parole.</p>
<p><strong>La terza giornata &egrave; prevista per domenica 27 luglio alle ore 10.00 sempre di fronte villa genna per pulire un altro tratto dello stagnone.</strong></p>
<p><strong>Chi vuole &quot;esserci&quot; come noi basta chiamare Marcello al numero 3880441746.</strong></p>]]></description><link>http://www.occhiocieco.com/marsala/legginews.asp?id=457</link></item><description><![CDATA[25/07/2008 10.40.01]]></description><item><title><![CDATA[Tra cumuli e scadenze non ci si capisce pi&#249; niente!]]></title><description><![CDATA[<p>Non ci siamo per niente fatti distrarre dall'inaugurazione &quot;della posa della prima pietra&quot; del costruendo nuovo tribunale di Marsala, prevista&nbsp; per luned&igrave; (rimandata a venerd&igrave;) e, constatata la data del 21 luglio 2008, per tutti passata&nbsp; del tutto inosservata ma non per noi, attenti osservatori, in quanto era quella prevista della consegna del parco pubblico turistico attrezzato e viabilit&agrave; di accesso in zona &quot;Salinella&quot;; siamo pertanto andati in loco per constatare lo stato dei lavori e, come ovviamente prevedibile, i lavori non sono per niente ultimati ma tutt'ora in corso, oseremmo dire ancora molto lontani dal finire!</p>
<p>Ma non &egrave; questo che ci ha stupito maggiormente - in quanto solitamente nessuna fine di lavori pubblici coincide con la scadenza prevista - quanto, purtroppo, dal vedere molti cumuli di terra che sono stati appositamente scaricati per livellare la costruenda strada!<br />
Guardandoli attentamente, ad occhio nudo e da perfetti profani in geologia, ci accorgiamo che tali cumuli di terra sembrano provenire da zone umide, in quanto non perfettamente asciutti! Ne abbiamo verificato&nbsp; - toccandole materialmente con le mani - e, ripetiamo, da geologi profani, ci &egrave; sembrato effettivamente cos&igrave;!</p>
<p>Avendo il dubbio che tali cumuli provenissero dalla zona impropriamente detta &quot;di colmata&quot; - situata nei pressi del porticciolo turistico di Marsala dalla quale tale &quot;colmata&quot; sta per essere tolta, con i lavori in corso di sbancamento, da poco iniziati - siamo andati a verificare anche l&igrave; il materiale, toccandolo anche questo con le mani , ma non risulta, il materiale di risulta, dello stesso tipo scaricato in zona &quot;salinella&quot;!</p>
<p>Chiediamo pertanto ai nostri amministratori (Il Comune di Marsala ha cofinanziato tali lavori - per il totale di Euro 4.942.492,48 con soltanto l'importo di Euro 2.792.494,48 a carico del bilancio comunale, essendo la rimanenza di euro 2.150.000,00 attinte con risorse P.O.R. intervento n. 35&nbsp; - misura 5.02 P.I.T. n. 18 - Alcinoo) se sanno da dove proviene tale materiale scaricato per livellare la sede stradale e, soprattutto, visti i precedenti del materiale proveniente dal porto di Trapani (da anni ormai abbandonato nella &quot;cassa&nbsp; di colmata&quot;,&nbsp; denominata anche &quot;vasca di colmata&quot; o &quot;colmata di Casabianca&quot;) se tale materiale &egrave; nocivo oppure no!</p>
<p>Una precisazione sulle cifre indicate &egrave; d'obbligo: gli importi in euro sopra segnalati sono stati ripresi dalla tabella esposta nel cantiere e, per precisione, non essendo un nostro errore di conteggio, dobbiamo segnalare, avendoli trascritti fedelmente, l'incongruenza dell'importo di 2 (due) euro a maggior carico delle finanze del Comune; nessun consulente o revisore si &egrave; accorto di questa seppur&nbsp; modica differenza, perch&egrave;, anche se di soltanto due euro, supera comunque l'importo di spesa complessivo dell'opera?</p>]]></description><link>http://www.occhiocieco.com/marsala/legginews.asp?id=456</link></item><description><![CDATA[25/07/2008 10.02.12]]></description><item><title><![CDATA[I Parchi della &quot;Marsala Celeste&quot;]]></title><description><![CDATA[<p>Nell'epoca della globalizzazione e di un materialismo imperante sembra che la Citt&agrave; di Marsala abbia voluto distinguersi nei suoi pi&ugrave; grossi spazi verdi per rivendicare una sua dimensione &quot;altra&quot;, insieme materiale e spirituale, &quot;celeste&quot; se vogliamo. Sono i Parchi di Villa Genna in c/da Spagnola ed il costruendo Parco di Salinella in c/da Sappusi. Apparentemente diversi questi due luoghi diventano insospettabile scenario dello spettacolo del percorso del Sole in occasione della ricorrenza di San Giovanni Battista: il solstizio d'Estate.<br />
Alle ore 6 del mattino il Sole sorge dietro i modesti rilievi collinari e colpisce con i suoi primi raggi la collinna del Parco di Salinella. Da qu&igrave; parte lo stradone, memoria della antica salina cinquecentesca, in direzione del Parco di Villa Genna dove il viale di palme della specie Phoenix canariesis intecetta l'ampio percorso circolare quasi ridisegnato su quello progettato oltre 100 anni prima dall'Architetto Arm&ograve;. Alle ore 20.00 della sera il Sole tramonta alla fine delle palme in direzione del Mare. <br />
Una danza solare avviene quindi solo e proprio in occasione del solstizio d'Estate e non &egrave; un caso che il frontespizio del progetto del parco di Salinella riportava l'immagine del piccolo trampoliere che vive in quei luoghi: il Cavaliere d'Italia, il danzatore di questi due palcoscenici dello spazio solare.<br />
L'evento diventa ghiotta occasione per immaginare. Per immaginare eventi di tutti i tipi che celibrino la necessit&agrave; di riappriopriarsi delle antichissime dinamiche della Natura che a due passi hanno la loro patrona per antonomasia: Venere, vera Madonna dello spettacolo della Natura.<br />
Ci auguriamo che il senso di questi sforzi venga recepito per il rilancio culturale ed economico della nostra bellissima e singolare Citt&agrave; di Marsala vera e propria CITTA' CELESTE.<br />
&nbsp;<br />
<strong>F.to Pietro Pedone architetto paesaggista e dottore in risorse vegetali</strong></p>]]></description><link>http://www.occhiocieco.com/marsala/legginews.asp?id=455</link></item><description><![CDATA[23/07/2008 12.28.33]]></description><item><title><![CDATA[&quot;Essere o non Essere&quot; nel Parco di Salinella]]></title><description><![CDATA[<p><strong><em>Riceviamo e pubblichiamo...</em></strong></p>
<p>Con molto giubilo ho accolto la notizia dell'inizio dei lavori del Parco di Salinella da parte dell'Ufficio LL.PP. del Comune di Marsala, Responsabile Unico del Procedimento: l'Ing.Patti.. In cima alla costruenda collina le emozioni si concretizzano gi&agrave;.<br />
Il progetto che l'Ingegnere Patti sta realizzando parte da quello elaborato dall'Ing.Giacalone&nbsp; e dal Consulente per le opere di paesaggio L'Architetto paesaggista e Dottore in risorse vegetali Pietro Pedone, quest'ultimo&nbsp; aveva anche coinvolto il Direttore dell'Orto botanico di Palermo F.M. Raimondo, entomologi e studiosi francesi della Camargue perch&egrave; gli uccelli e la vegetazione di Salinella e quasi la stessa di quella della Camargue francese.<br />
A soerpresa per&ograve; l'Ing.Patti liquida tutto lo staff di consulenze e procede in proprio, sembra, nominando una giovane donna agronoma, forse legata all'Istituto di Floricoltura di Sanremo. Nessun paesaggista, nesun botanico, nessun entomologo. Per Salinella sembra sia sufficiente. <br />
Ci si chiede a questo punto se l'Ing.Patti si sia interrogato sul perch&egrave; il primo plico presentato dall'originario gruppo di progettazione avesse tutte quelle figure.<br />
Ci si chiede se al Settore LL.PP.&nbsp; conoscano veramente le ragioni della collina artificiale per l'osservazione dell'avifauna che proveniente dalla Regione della Camargue passa per Salinella e giunge nelle coste magrebbine;<br />
Ci si chiede se al Settore LL.PP. sappiano del perch&egrave; lo stradone principale del Parco&nbsp; punta a Villa Genna e del perch&egrave; si era previsto il recupero di parte della salina cinquecentesca ora sembra eliminata dalle nuove scelte del Settore LL.PP.. Certo la scelta &egrave; motivata da ragioni economiche supportate da nuove leggi semprecch&egrave; vi siano effettivamente le profesionalit&agrave; tecniche e culturali interne per affrontare questo tema complesso del Parco fatto di storia, di paesaggio, di simbolo, di scienza ambientale globale e di Arte.<br />
L'impresa che sta eseguendo i lavori &egrave; bravissima e sembra che queste idee le abbia digerite benissimo., per altre vie.<br />
<strong>Speriamo bene perch&egrave; Salinella potrebbe rischiare di Essere o di non Essere quello che i paesaggisti e gli scienziati hanno immaginato per questo luogo magico di Marsala e della parte bassa dello Stagnone.</strong><br />
Speriamo...</p>
<p><em>P.Pedone, Marsala...</em></p>]]></description><link>http://www.occhiocieco.com/marsala/legginews.asp?id=454</link></item><description><![CDATA[21/07/2008 12.24.04]]></description><item><title><![CDATA[Dove spira il vento...]]></title><description><![CDATA[<div style="margin: 0pt 0pt 10pt; line-height: normal"><span style="font-size: 12pt; color: #333333"><font size="2">Esistono progetti di grosse dimensioni che avranno grossi impatti ambientali sul nostro territorio, che stanno per essere realizzati.</font></span></div>
<div style="margin: 0pt 0pt 10pt; line-height: normal"><span style="font-size: 12pt; color: #333333"><font size="2">Finanziatori di tale progetto per&ograve; non sono imprenditori locali o sinergie che nascono dal nostro territorio (magari...), bens&igrave; &egrave; l&rsquo;impegno che la societ&agrave; Energie Elettriche sta impiegando affinch&egrave; nel rispetto dell&rsquo;inquinamento del nostro pianeta, volge ad utilizzare fonti di energie rinnovabili.</font></span></div>
<div style="margin: 0pt; line-height: normal"><span style="font-size: 12pt; color: #333333"><font size="2">Nasce cos&igrave; il progetto del <strong>parco eolico offshore,</strong> che sorger&agrave; a ridosso delle nostre coste. Sicuramente non possiamo che essere contenti dell&rsquo;impegno che i grandi che comandano l&rsquo;economia mondiale, abbiano deciso di cambiare tendenza. Si perch&eacute; chi decide se il nostro pianeta pu&ograve; continuare a sopravvivere o meno, <strong>&egrave; solo chi detiene il potere di produrre energia!</strong> </font></span></div>
<div style="margin: 0pt; line-height: normal"><span style="font-size: 12pt; color: #333333"><font size="2">Ma &egrave; proprio possibile che questi grandi colossi possono fare e disfare tutto anche sul nostro territorio, solo perch&egrave; hanno deciso che <strong>solo adesso non si deve pi&ugrave; inquinare per produrre energia?</strong> </font></span></div>
<div style="margin: 0pt; line-height: normal"><span style="font-size: 12pt; color: #333333"><font size="2">Ben venga il parco eolico, ma la sua dislocazione nel nostro mare, &egrave; stato messa a conoscenza della popolazione? E ancor di pi&ugrave; i nostri amministratori ne sapevano qualcosa? </font></span></div>
<div style="margin: 0pt; line-height: normal"><span style="font-size: 12pt; color: #333333"><font size="2">Di certo non posso non ricordare la recente mozione partita da questo <strong><em>Blog</em></strong> e sposata dall' Associazione <strong><em>Vox Populi</em></strong> con la quale si &egrave; portata a<strong> conoscenza di tutta la cittadinanza</strong> di questo parco eolico off shore, e della scadenza del parere di impatto ambientale scaduto a marzo.</font></span></div>
<div style="margin: 0pt; line-height: normal"><span style="font-size: 12pt; color: #333333"><font size="2">Con enorme sorpresa i cittadini, <strong>inconsci di quanto stava accadendo,</strong> si sono espressi favorevoli alla realizzazione di un impianto del genere, <strong>ma in una location diversa.</strong> In fondo il nostro territorio, <strong>gi&agrave; sfruttato abbondantemente</strong> da compagnie petrolifere, verrebbe oltretutto sfruttato anche da chi adesso produce energia. </font></span></div>
<div style="margin: 0pt; line-height: normal"><span style="font-size: 12pt; color: #333333"><font size="2">Guardate la foto sopra: <strong>bello spettacolo... vero?</strong></font></span></div>
<div style="margin: 0pt; line-height: normal"><strong><span style="font-size: 12pt; color: #333333"><font size="2">Ma alla fine che vantaggio ne traiamo? Non mi sembra che i gelesi usufruiscano di notevoli agevolazioni per l&rsquo;acquisto del carburante, n&egrave; tanto meno ci concederanno sconti sull&rsquo;energia elettrica, ma in compenso continueranno a deturpare il nostro territorio in maniera selvaggia ed incontrollata.</font></span></strong></div>
<div style="margin: 0pt; line-height: normal"><strong><span style="font-size: 12pt; color: #333333"><font size="2">Lancio una proposta di una partnership popolare tra gli abitanti di Gela, in modo da renderci partecipi di questo progetto!</font></span></strong></div>
<div style="margin: 0pt; line-height: normal"><span style="font-size: 12pt; color: #333333"><font size="2">Lo hanno gia fatto a <strong>Middelgrunden, in Danimarca, </strong>dove l&igrave; gli amministratori... <strong>amministrano davvero,</strong> e non fanno orecchie da mercante infischiandosene di ci&ograve; che pensano i loro cittadini!</font></span></div>
<div style="margin: 0pt; line-height: normal"><strong><span style="font-size: 12pt; color: #333333"><font size="2">Abbiano gridato la nostra protesta, ma forse lo abbiamo fatto dal lato sbagliato.</font></span></strong></div>
<div style="margin: 0pt; line-height: normal"><span style="font-size: 12pt; color: #333333"><font size="2">E&rsquo; dal lato dove spira il vento che bisogna gridare forte, lo stesso vento che poi muover&agrave; le enormi pale dei generatori eolici.</font> </span></div>
<p><strong>Gianni&nbsp; Marchisciana - <span style="font-size: 12pt; color: blue"><font size="2">www.gelacontro.it</font></span></strong></p>]]></description><link>http://www.occhiocieco.com/marsala/legginews.asp?id=453</link></item><description><![CDATA[21/07/2008 12.02.27]]></description><item><title><![CDATA[FICUS o PALME per l'Identit&#224; di TRAPANI?]]></title><description><![CDATA[<p><strong><em>Riceviamo e pubblichiamo...</em></strong></p>
<p>Leggo il contenuto dell'articolo a firma dell'Agronomo Filippo Salerno che lamenta i danni che le operazioni di manutenzione dei marciapiedi stanno provocando ai Ficus di via Fardella.<br />
Certo nel dettaglio il mio amico agronomo ha ragione gli spazi delle aiuole per i Ficus benjamin sono troppo stretti ma credo che il problema sia un'altro e discende dalla necessit&agrave; di una lettura pi&ugrave; profonda della realt&agrave; trapanese che affonda le sue radici nella storia e, giocoforza, nel simbolo della stessa Via Fardella intimamente collegata, in origine, alla Villa Margherita, detta Villa delle Palme.<br />
Da una intervista di qualche anno addietro alla famiglia Coppola, da tempo imparentata con la famiglia D'Al&igrave;, appresi che Via Fardella doveva essere piantumata a Palme per dare continuit&agrave; alle Palme di Villa Margherita ed i Ficus furono solo un ripiego.<br />
Tale idea originaria ha intimi legami con il simbolismo della pianta dioica, cio&egrave; con apparato sessuale distinto, in quanto rappresentativa di tutto il genere umano ed icona della immagine religiosa della Sacra Famiglia (vedi il quadro di Durer) ed a cui fa pure riferimento la processione dei Misteri di Trapani.<br />
Se infatti immaginiamo la processione dei Misteri tra le Palme le suggestioni simbolico/religiose e culturali di matrice magrebbina/spagnola saranno pi&ugrave; pertinenti alla tradizione della Citt&agrave; ed i Ficus appariranno, come di fatti lo sono anche in altri contesti, estranei.<br />
Il Ficus benjamin, infatti, venne importato in Sicilia in&nbsp; epoca ottocentesca senza velutarne il naturale sviluppo, eccessivo per i nostri contesti urbani. Tale situazione &egrave; riscontrabile anche a Palermo alla Villa di P.zza Marina, redatta dal Basile, dove l'impianto floristico originario, che comprendeva anche i Ficus, &egrave; stato stravolto proprio dalla presenza di queste piante che crescono continuamente spostando il proprio asse e portando le proprie radici fino a 500 mt. dal tronco. Quello dell'Orto botanico di Palermo dal suo originario impianto ha spostato il suo asse di quasi 10 metri.<br />
Gi&agrave; prima dei citati interventi di manutenzione le radici dei Ficus hanno alterato l'assetto del piano stradale e delle condutture ipogee perch&egrave;, semplicemente, crescono e tendono a crescere continuamente. Lo spazio della via Fardella ed il suo marciapiede sono troppo piccoli per contenere la vigoria delle piante ed il Comune &egrave; costretto a realizzare &quot;potature&quot; che rasentano lo scempio. Ma non c'&egrave; nulla da fare finch&egrave; si vorranno ancora i Ficus come immagine di Via Fardella.<br />
Anche se potr&agrave; sembrare incredibile una piantagione secondaria di Palme da dattero, per esempio e Punteruolo Rosso permettendo, orienterebbe nel tempo la Via Fardella al suo originale significato nel senso che prima o poi, quando le Palme saranno cresciute potr&agrave; pensarsi di abbattere i Ficus. Dal punto di vista fisiologico la Palma ha radici avventizie di modesta estensione e quando trova duro tende a formare il caratteristico plinto di base e la sua azione meccanica sulle sovrestrutture stradali non &egrave; devastante come i ficus.<br />
Ma la cosa pi&ugrave; singolare e vera &egrave; che la Palma pu&ograve; ricontestualizzare culturalmente la processione dei Misteri di Trapani in panorami geografici magrebini o dell'Europa Spagnola a cui Trapani certamente appartiene e quindi il problema dei ficus deve avere un'approccio prima di tutto culturale ed identitario che tecnico. Spesso i &quot;tecnici&quot; tendono ad imporre una scienza avulsa dai significati e dai significanti e tendono a proporsi come &quot;paesaggisti&quot; senza avere le necessarie competenze. Solo l'approccio globale al paesaggio, simbolico, identitario e tecnico, a mio parere (ma era anche quello di Ippolito Pizzetti), pu&ograve; orientare le scelte che se a prima vista possono sembrare visionare o addirittura scellerate realizzano il vero spirito identitario di una Citt&agrave;.<br />
Una conferenza di servizio propositiva, evitando dichiarazioni allarmistiche, con l'Amministrazione Fazio potrebbe dare i suoi frutti.<br />
Cordialmente.<br />
&nbsp;<br />
f.to Pietro Pedone architetto paesaggista e Dottore in risorse vegetali</p>]]></description><link>http://www.occhiocieco.com/marsala/legginews.asp?id=452</link></item><description><![CDATA[16/07/2008 21.32.04]]></description><item><title><![CDATA[Parole Nuove]]></title><description><![CDATA[<p>Volevo soffermare l&rsquo;attenzione su dei particolari secondo me utili a capire come meglio cominciare ad interagire fra noi, e quando dico noi intendo persone e individui di buona volont&agrave; e leali&nbsp; che hanno a cuore le sorti politiche&nbsp; e non della propria comunit&agrave; o citt&agrave;.<br />
<br />
Intanto: &egrave; importante che le persone pi&ugrave; attive si connettano? Non ho dubbi. L&rsquo;esigenza nasce dal vuoto politico che c&rsquo;&egrave;&hellip;e non parlo esclusivamente del centrosinistra a Marsala e provincia.<br />
Si parla tanto di partecipazione attiva dei cittadini, di democrazia che deve ripartire dal basso, del tentativo di riconnettere l&rsquo;azione politica con i vari settori e fasce sociali pi&ugrave; o meno deboli e d&rsquo;informazione &ldquo;libera&rdquo;, perch&eacute; dall&rsquo;informazione pu&ograve; nascere una nuova coscienza civica.<br />
<br />
La partecipazione attiva dei cittadini &egrave; una speranza che abbiamo tutti, ma per vederne realmente i frutti , non &egrave; necessario( anzi a volte &egrave; controproducente), formulare pareri e teorie a fiumi sull&rsquo;argomento. Per sperare che la gente segua un&rsquo; idea o un progetto, la prima cosa da fare &egrave; semplicemente &quot;mostrare&quot; quel progetto.&nbsp;<br />
L&rsquo;esempio di persone che si muovono &egrave; come una calamita che attrae e non parlo solo di gesti eclatanti come magari una manifestazione o un &lsquo;assemblea, anche gesti semplici e all&rsquo;apparenza banali, come una bicicletta, una passeggiata pacifica, una sensibilizzazione in piazza &hellip;ecc. Quindi esorterei a chi ha delle idee, delle proposte, delle iniziative , che hanno solamente lo scopo di rendere visibile la partecipazione di &ldquo;cittadini&rdquo; alla vita pubblica della citt&agrave;, a promuoverle.<br />
<br />
La democrazia deve ripartire dal basso. Niente di pi&ugrave; vero, ma a volte la maggioranza fa fatica a trovare una soluzione unica che a sua volta pu&ograve; non essere quella pi&ugrave; giusta. Si pu&ograve; superare l&rsquo;empasse se ciascuno, di noi oggi pi&ugrave; di ieri, lasci egoismi e prese di posizione nette e dia spazio e fiducia a persone che &ldquo;realmente&rdquo; la meritino.<br />
Riconnettere l&rsquo;azione politica coi vari settori e fasce sociali &egrave; qualcosa di sublime ma che col tempo &egrave; sbiadito. Una volta si combatteva per un ideale, un colore, un&rsquo;idea. Oggi non esistono pi&ugrave; le ideologie. I partiti sono come svuotati. E lo vediamo anche noi nel nostro piccolo con i nostri politici che ogni giorno cambiano casacca e vanno la dove tira il vento favorevole. L&rsquo;azione politica tende a soddisfare i bisogni di alcuni e spesso di alcuni benestanti, e quando sembra giusta e collettiva spesso si risolve in un ritorno di immagine per il politico che l&rsquo;ha promossa.<br />
<br />
Se allora &egrave; vero che non esistono pi&ugrave; le ideologie, per riappropriarsi della vera politica e cominciare&nbsp; a parlare con un linguaggio unitario, non possiamo fare a meno di fare un passo indietro e cominciare a parlare prima che da politici, da uomini. Cio&egrave; il momento storico ci impone quasi di cercare le nuove radici e le nuove parole per l&rsquo;agire politico dentro di noi, dentro quello che siamo ed in quello in cui speriamo. Questo &egrave; un passo importante&nbsp; che pu&ograve; collegare, connettere, interagire anime diverse, speranze diverse, uomini e giovani di tutte le et&agrave; ed estrazione. In questo passaggio profondo sar&agrave; facile trovare motivi e ragioni per unirsi e continuare ad interessarci della nostra comunit&agrave; e della nostra citt&agrave;.<br />
Non perdiamoci pi&ugrave; in chiacchere. E&rsquo; arrivato il momento di guardarsi negli occhi. Tutti. Dx, sx, centro, movimenti, associazioni&hellip;tutti, ed insieme trovare parole e gesti nuovi che scardini un sistema fatto di lobbie, di immagine, di&hellip;niente.</p>]]></description><link>http://www.occhiocieco.com/marsala/legginews.asp?id=451</link></item><description><![CDATA[16/07/2008 21.26.10]]></description><item><title><![CDATA[Bagli Dimenticati!]]></title><description><![CDATA[<p align="center"><embed src="http://www.youtube.com/v/iC_JR-f0sRQ&hl=it&fs=1" width="425" height="344" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true"></embed></p>]]></description><link>http://www.occhiocieco.com/marsala/legginews.asp?id=450</link></item><description><![CDATA[16/07/2008 18.55.55]]></description><item><title><![CDATA[Fotografiamo le due rocche]]></title><description><![CDATA[<p>Vado da circa un anno al mare a Capo Lilibeo, mi godo il mare in uno dei luoghi pi&ugrave; belli di Marsala: le due rocche.</p>
<p>Ultimamente ci vado sempre pi&ugrave; spesso e porto tutti i miei amici e parenti che vengono a trovarmi da ogni parte d'Italia e del mondo. Tutti rimangono di stucco quando vedono questo mare e questo luogo situato al centro della citt&agrave;. Cerco di godermi gli ultimi giorni delle due rocche senza lido alias, ombrelloni, sdraio, servizi igienici, bar ecc...</p>
<p>Non so come mai al nostro Sindaco gli sia balenata questa felice idea di trasformare le due rocche, luogo magico perch&egrave; non ha un lido, in un lido stile signorino ma tant'&egrave; che l'ho incontrato, gliel'ho pure chiesto e lui ha confermato ed anzi ha pure aggiunto che tutto il mondo si dota di queste strutture quindi che male c'&egrave;!! I miei amici provenienti da ogni dove non confermano questa tendenza di trasformare ogni luogo dove c'&egrave; mare e gente in un lido, ma lui &egrave; convinto cos&igrave; e quindi lasciamolo nella sua convinzione e godiamoci l'ultimo anno delle 2 rocche senza lido e senza pagare perch&egrave; dall'anno prossimo per poter fare il bagno l&igrave;&nbsp; dovremmo affittare l'ombrellone e la sdraio: 10 euro al giorno!</p>
<p>Ma per l'ex presidente del <font face="Comic Sans MS"><span class="Title"><font face="Comic Sans MS">circolo pi&ugrave; in</font> </span></font>di Marsala cosa saranno mai 10 euro al giorno? e soprattutto che c'&egrave; di male nel voler trasformare un luogo magico in un&nbsp;altro Signorino?</p>
<p>Io credo che basterebbe mettere due cestini per buttare l'immondizia e una fontanella, per il resto il posto &egrave; bello proprio perch&egrave; &egrave; cos&igrave;.</p>
<p>Intanto fotografiamo le due rocche perch&egrave; tra un anno c'&egrave; le potremmo vendere come foto storiche!<img alt="" src="/FCKeditor/editor/images/smiley/msn/cry_smile.gif" /></p>]]></description><link>http://www.occhiocieco.com/marsala/legginews.asp?id=448</link></item><description><![CDATA[13/07/2008 19.47.22]]></description><item><title><![CDATA[Via il fango da qui!]]></title><description><![CDATA[<p>Iniziata da oggi la rimozione del materiale (originariamente fangoso) depositato in prossimit&agrave; del porto turistico di Marsala: la ditta incaricata, infatti, da stamani &egrave; al lavoro con gru e camion per il trasporto del suddetto materiale. &quot;Dopo cinque anni, un ampio tratto del litorale riacquista il suo vero volto, afferma il sindaco Renzo Carini, senza peraltro gravare sulle casse comunali&quot;. Per il finanziamento dei lavori (circa 250 mila euro), infatti, era intervenuto il Ministero dello Sviluppo economico tramite il progetto &quot;Trapani Sud&quot;. Di pari passo alla richiesta del finanziamento, l'Amministrazione comunale si era poi adoperata per l'esame e la caratterizzazione del materiale (analoga procedura &egrave; attualmente in corso per i fanghi della colmata di Casabianca) al fine di accertarne la loro natura non inquinante. Un iter complesso, dunque, che si conclude positivamente a beneficio della costa marsalese.<br />
Da: www.comune.marsala.tp.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/3560 <br />
<strong>Era l'ora!</strong></p>
<p><strong>Aggiunge SergioOliva:</strong></p>
<blockquote dir="ltr" style="margin-right: 0px">
<p><em>lo sapevo gi&agrave; ed ho pure chiesto, come mi piace fare sempre, agli operatori della ruspa e mi hanno detto che occorrono due mesi per togliere tutto; Din Barraco sul sicilia di ieri ha scritto che &egrave; gi&agrave; stato tolto tutto!! Da impazzire le notizie che d&agrave;!&nbsp;se le vuoi pubblicare a commento del thread di Moon, ecco le foto di ieri - giugno 2008 - e di oggi - luglio - della colmata in oggetto</em></p>
</blockquote>]]></description><link>http://www.occhiocieco.com/marsala/legginews.asp?id=447</link></item><description><![CDATA[10/07/2008 10.57.21]]></description><item><title><![CDATA[Come sar&#224; il nuovo festino di S.Rosalia?]]></title><description><![CDATA[<p><strong><em>Dal comune di Palermo...</em></strong></p>
<p>Tre grandi carri trionfali e altrettante Santuzze, un gioioso corteo, ricco di suoni e luminarie, tanta musica e tantissimi attori e musicisti siciliani, oltre ai giochi pirotecnici e a due concerti finali, rispettivamente di Nino D'Angelo e dei Tinturia. Questo, in sintesi il 384&deg; Festino di Santa Rosalia, che &egrave; stato presentato dal sindaco Diego Cammarata all'arcivescovo, monsignor Paolo Romeo, stamattina a Palazzo Arcivescovile. Presenti anche l'assessore alla Cultura, Mario Milone, e l'ideatore e regista del Festino 2008, Alfio Scuderi.<br />
<br />
Il Festino 2008 sar&agrave; dedicato ai sequestrati di tutto il mondo. Con la sua festa, infatti, Palermo aderisce all'iniziativa internazionale Light to freedom, &quot;Una luce per la libert&agrave;&quot;, per non dimenticare le vittime di questi odiosi crimini: la notte del 14 luglio, al termine del corteo, una grande luce si accender&agrave; ai piedi di Monte Pellegrino verso il santuario di Santa Rosalia per ricordare tutte le persone sequestrate sotto ogni latitudine.<br />
Sar&agrave; un Festino all'insegna del &quot;rigore economico&quot;, ma non per questo privo di emozioni e sorprese. Per la festa del 14 saranno utilizzate, infatti, le risorse finanziarie strettamente necessarie, proprio come previsto nel bilancio del Comune: un bilancio &quot;povero&quot;, rigoroso, ma sano.&nbsp;<br />
<br />
All'incontro in Arcivescovado c'era anche Nunzio A. D'Angieri, ambasciatore del Belize in Italia e uno dei promotori del progetto, che ha ringraziato monsignor Romeo e il Sindaco per l'adesione a questa iniziativa di solidariet&agrave;, che vede Palermo prima citt&agrave; partecipante nel mondo, insieme a Milano.<br />
Alfio Scuderi ha, infine, illustrato lo spettacolo della notte del 14 luglio, dal titolo La Santuzza - Rosalia, rosa oltre le spine. Questa edizione - ha detto, fra l'altro, Scuderi - sar&agrave; centrata sulla citt&agrave; e la sua gente, sar&agrave; nel segno della contemporaneit&agrave;, pur nel rispetto della tradizione; e, attraverso la gioiosit&agrave; della festa, racconter&agrave; Palermo e le sue diverse anime: la Palermo colta e quella popolare, la Palermo tradizionale e la citt&agrave; che guarda al domani. Un evento, religioso e festoso insieme, che vedr&agrave; protagonisti tantissimi artisti palermitani e siciliani, giovani e meno giovani, ed uno spettacolare corteo che si svilupper&agrave; lungo il Cassaro, facendo rivivere il cuore della citt&agrave;, dalla Cattedrale a Porta Felice, fino al mare&raquo;.&nbsp;<br />
<br />
<strong>LO SPETTACOLO DEL 14 LUGLIO</strong><br />
I Giardini della Cattedrale - Il racconto della citt&agrave;. Il 384&deg; Festino di Santa Rosalia inizier&agrave; alle 21.30 nei Giardini della Cattedrale. E, proseguendo l'indirizzo avviato nella scorsa edizione, sar&agrave; un'orazione musicale a dare il via allo spettacolo.<br />
Pino Caruso e Claudio Gio&egrave;, attraverso alcuni brani tratti dai testi Fondale bianco e La spola infinita di Michele Perriera, introdurranno la narrazione sulla citt&agrave; e la sua Patrona. A scandire l'orazione, tre formazioni musicali che racchiudono altrettante anime di Palermo: l'anima tradizionale, l'anima etnica e l'anima contemporanea. I tre gruppi sono: il Gruppo Polifonico del Balzo, composto da trenta elementi; il complesso palermitano dei Sun e quattro percussionisti &quot;brasiliani di Palermo&quot;, insieme in un unico particolare progetto musicale, &quot;Sacred voices&quot;, l'incontro tra oriente e occidente. Un autentico coro gregoriano, un trio elettroacustico, strumenti a fiato e percussioni, reinterpreteranno canti della tradizione sacra e di quella popolare siciliana, in una chiave del tutto originale, fino a chiudere il nostro primo quadro con un'antica messa brasiliana, O paka tu, dalle forti sonorit&agrave;, segnando l'inizio della liberazione dalla peste.&nbsp;<br />
<br />
L'ultimo brano dar&agrave; il via al corteo. Un grande effetto bianco al magnesio accender&agrave; la Cattedrale e si alzeranno in volo i simboli scultorei di questo Festino: un veliero portatore di peste; una &quot;rete di stelle&quot;, simbolo del cielo stellato e della fede; una grande luna, principio femminile, dea madre; quindi, la &quot;rosa oltre le spine&quot;.<br />
Il Corteo della Santuzza - La citt&agrave;, la festa, la gioia. Al grido di &quot;Viva Palermo e viva Rosalia!&quot;, i quattro attori scelti come simbolo della citt&agrave;, Paride Benassai, Gino Carista, Giacomo Civiletti e Giorgio Li Bassi, rappresentanti i quattro mercati popolari di Palermo (il Capo, Ballar&ograve;, la Vucciria e il Borgo Vecchio), daranno il via al corteo lungo il Cassaro, posti sopra il Carro della Citt&agrave; di Kounellis.<br />
<br />
Oltre ai tre Carri con le Santuzze, il corteo sar&agrave; animato da una fantasmagoria di bandiere, simbolo del bene e della gioia, e dalle &quot;sculture volanti&quot; di Marcello Chiarenza: il veliero della peste, la rete di stelle, la luna madre e la nave di gigli. Quindi, il corteo inizier&agrave; la discesa verso il mare, accompagnato da un'imponente colonna sonora eseguita dal vivo: sul Carro della Citt&agrave;, la Banda di Palermo e sul Carro del Sentimento popolare, Elisa Parrinello e la sua Piccola Orchestrina Ditirammu; a seguire, i tradizionali Tamburinai Aucello, che precederanno il Carro della Rosa oltre le spine.<br />
I Quattro Canti - La Rosa oltre le spine. L'ombelico della citt&agrave; &egrave;, simbolicamente, anche il centro della festa. Al passaggio ai Quattro Canti, il Carro della Citt&agrave; recher&agrave; l'omaggio dei &quot;quattro mercati viventi&quot; ai quattro mandamenti ed alle quattro Sante patrone della citt&agrave;, prima dell'avvento di Rosalia. Sar&agrave;, poi, la citt&agrave; a rendere omaggio al passaggio delle tre Santuzze, con una pioggia di petali rossi sul Carro della Rosa oltre le spine.<br />
<br />
Porta Felice - Invocazione di pace, la liberazione. &Egrave; l'ultimo quadro, quello della liberazione definitiva dalla peste, della cacciata di tutti i mali, della purificazione, l'ultimo passaggio prima dell'arrivo sul lungomare, e quindi della festa popolare. Ad accogliere il corteo festoso, ci saranno altre due voci della citt&agrave;, nella loro invocazione contemporanea. L'attore Vincenzo Pirrotta dar&agrave; l'ultimo saluto di pace e libert&agrave; alle Santuzze con un rap tra musica e cunto, Unn'&egrave; 'cchi&ugrave; scuru, testo inedito da lui stesso scritto. Il rap verr&agrave; accompagnato da una &quot;musica celeste&quot; eseguita da un pianista acrobatico: dall'alto, infatti, Salvatore Bonafede, apparir&agrave; con il suo piano dal cielo ed eseguir&agrave; una sonata evocativa scritta apposta per il Festino. Avr&agrave;, cos&igrave;, fine lo spettacolo ed inizier&agrave; la festa popolare.<br />
<br />
La Marina - La festa popolare con concerti e giochi di fuoco. Quest'anno la festa popolare si annuncia pi&ugrave; lunga, ricca e vivace del solito. Alle 23..30 Pino Caruso e Claudio Gio&egrave;, dal palco del Foro Italico lanceranno ufficialmente un appello a tutti i palermitani contro i sequestri del mondo e a favore dell'iniziativa Light to freedom. Una grande luce illuminer&agrave; Monte Pellegrino, collegando idealmente la citt&agrave; al santuario della Patrona, e dar&agrave; il via al concerto, che accoglier&agrave; l'arrivo delle Santuzze al mare. Anzi, un doppio concerto, che unir&agrave; la tradizione con la modernit&agrave;.. Su un palco posto al Foro Italico, prima dei fuochi d'artificio, si esibir&agrave; Nino D'Angelo, beniamino del popolo palermitano, che gli ha tributato i primi grandi successi. Canzoni per una quarantina di minuti circa; quindi, il colore che incendia il cielo della citt&agrave; e la musica che lascia il posto ai giochi di fuoco, curati dalla ditta La Rosa Fireworks. Dopo una partitura pirotecnica scandita da musiche riprodotte e la masculiata finale, la festa continuer&agrave; con il concerto dei Tinturia, che chiuder&agrave; la notte con musiche e danze lungo il mare.&nbsp;<br />
<br />
Un maxi schermo al Foro Italico. Tutta la serata, a partire dalle 21.30, sar&agrave; guidata dal conduttore Salvo La Rosa, che commenter&agrave; la diretta televisiva proiettata per l'occasione su un maxi schermo posto a fianco del palco del Foro I.</p>]]></description><link>http://www.occhiocieco.com/marsala/legginews.asp?id=446</link></item><description><![CDATA[10/07/2008 10.28.54]]></description><item><title><![CDATA[Operazione PIAZZAPULITA]]></title><description><![CDATA[<p>L'operazione Piazza Pulita &egrave; andata oltre le aspettative.<br />
Durante i lavori si &egrave; aggiunto un volontario che passava di l&agrave;....e dopo una vecchietta ha potuto &quot;bagnare&quot; suo nipotino a mare.<br />
Eravamo una poco piu di una decina, armati di buona volont&agrave; e passione. In una mattinata abbiamo ripulito una spiaggetta che era diventata ormai una discarica.<br />
Quello che mi ha colpito piu di tutti &egrave; il fatto che persone molto eterogenee fra di loro, sia per professione che per et&agrave;, si potessero mettere insieme per uno scopo cosi bello e travolgente.<br />
Ci saranno altre occasioni e piazza pulita &egrave; aperta a tutti coloro che vogliono partecipare.<br />
Un sentito grazie a tutti coloro che hanno potuto rendere operativa questa inizitiva.</p>
<p>Potete contattare me attraverso l'email del meetup oppure lasciare un messaggio nel mio blog (leonida-leonida.blogspot) oppure fare il 3880441746.</p>
<p align="center"><embed src="http://www.youtube.com/v/hZ_nWcL-6ZI&hl=it&fs=1" width="425" height="344" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true"></embed></p>]]></description><link>http://www.occhiocieco.com/marsala/legginews.asp?id=445</link></item><description><![CDATA[08/07/2008 12.09.44]]></description><item><title><![CDATA[Il semaforo sempreverde!]]></title><description><![CDATA[<p><font size="2">
<p align="justify">Molte lamentele ed invettive giungono dagli automobilisti che attraversano il semaforo da via Salemi in direzione via Dante Alighieri (ex circonvallazione), a causa della freccia &quot;verde&quot; svolta a destra continua, visibile nella foto allegata.</p>
<p align="justify">Da poche settimane infatti &egrave; stata aperta al transito la strada che congiunge via Tunisi a tale incrocio e, di conseguenza, il nuovo semaforo di tale via che, come da scontrino del supermercato, prende il nome di Via Salemi.</p>
<p align="justify">Per&ograve;, nonostante tale (quarto) semaforo sia stato attivato, non &egrave; stata disattivata la freccia &quot;svolta a destra continua&quot; presente nel semaforo di via Salemi; quindi chi da questa via dovesse andare per via Dante Alighieri si trova in pericolo perch&eacute; pu&ograve; essere vittima di un incidente, visto che nello stesso tempo il semaforo della nuova strada &egrave; verde (in pratica in un incrocio vi sono ben&nbsp;tre semafori col verde)!</p>
<p align="justify">Presupponendo che l&rsquo;attivazione di un semaforo sia collaudato ed autorizzato da personale competente, come mai &egrave; stato dimenticato un particolare cos&igrave; importante?</p>
<p align="justify">Devono essere sempre i cittadini a segnalare incongruenze?</p>
<p align="justify">Prima che si verifichi un incidente stradale, mi corre l&rsquo;obbligo di segnalare questa situazione, allegando le foto a testimonianza di ci&ograve;!</p>
</font></p>]]></description><link>http://www.occhiocieco.com/marsala/legginews.asp?id=444</link></item><description><![CDATA[04/07/2008 17.29.37]]></description><item><title><![CDATA[Sempre allegri bisogna stare... ]]></title><description><![CDATA[<h3 class="post-title entry-title">Dal sito <a href="http://www.gelacontro.it">www.gelacontro.it</a></h3>
<div class="post-header-line-1">&nbsp;</div>
<div class="post-body entry-content">
<p>&nbsp;</p>
<div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
<p xmlns="" align="center"><embed src="http://youtube.com/v/WCsdgsUV-Cg" width="425" height="350" type="application/x-shockwave-flash"></embed></p>
<p xmlns="">E gi&agrave;, bisogna stare sempre allegri&hellip;<br />
La notizia era stata data con molta enfasi e, a ragione, con una punta di orgoglio.<br />
Una di quelle notizie che sono in grado di dare linfa vitale ad una citt&agrave; come Gela da sempre protagonista in fatto di disoccupazione e di mancanza di progettualit&agrave;.<br />
L&rsquo;8 aprile a Roma, nella sede del Ministero dell&rsquo;Ambiente era stato firmato un accordo di programma tra il ministero e il comune per il recupero e l&rsquo;incremento dei parchi urbani attraverso l&rsquo;incremento del verde pubblico. Il nostro sindaco Crocetta, presente alla firma dell&rsquo;accordo, ne aveva dato notizia, giustamente, con molto orgoglio e soddisfazione, facendo rientrare Gela, finalmente, in un progetto ministeriale degno della nostra citt&agrave; e dei bisogni che essa denuncia.<br />
L&rsquo;accordo prevedeva l&rsquo;investimento di 2.7 milioni di euro in tre anni per dare pi&ugrave; verde a Gela, dando la possibilit&agrave; a questa martoriata citt&agrave; di una riqualificazione urbana con conseguente miglioramento della vita.<br />
Immaginate: nascita di piccoli spazi verdi sparsi per la citt&agrave;, giardini dove poter rinfrescarsi nei giorni in cui il caldo fa sentire la propria presenza, parchi verdi in cui poter vedere i bambini dare sfogo alla loro voglia di giocare e di correre, e perch&eacute; no, anche di cadere&hellip;<br />
Ed inoltre, decine di posti di lavoro, o magari la stabilizzazione (anche parziale) di alcuni lavoratori precari che avrebbero potuto e dovuto trovare collocazione proprio nella realizzazione di questo progetto ministeriale. Senza contare che l&rsquo;immagine della nostra citt&agrave; ne avrebbe guadagnato e non poco, vedendo sorgere oasi di verdi un po in tutti i quartieri nonch&egrave; migliorare quelli gia esistenti.<br />
Ma intanto c&rsquo;era stato il cambio della guardia a Palazzo Chigi, e il nuovo inqulino, Berlusconi, aveva gia promesso il taglio dell&rsquo;Ici in campagna elettorale, patto con gli italiani che non avrebbe potuto disattendere.<br />
Naturalmente per fare questo avrebbe dovuto trovare la copertura finanziaria, altrimenti dove avrebbe potuto trovare i soldi per il mancato introito dovuto al mancato pagamento dell&rsquo;Ici?<br />
Ed ecco il colpo di genio del cavaliere: in un consiglio dei ministri, il primo tenuto dall&rsquo;attuale governo, il presidente del Consiglio &ldquo;taglia&rdquo; i fondi destinati alla Sicilia ed in particolare alla nostra zona, ed ecco trovati, come per magia, la copertura finanziaria per l&rsquo;abolizione del&rsquo;Ici!<br />
Cos&igrave; i nostri cari, carissimi compaesani del nord, ma anche del centro, si sono visti recapitare questo regalo da parte nostra bello infiocchettato ed inaspettato. Con tanti auguri!<br />
E la povera Sicilia, gi&agrave; martoriata dalla mancanza di fondi, dalla mancanza di lavoro, dalla mancanza di infrastrutture (vedi le strade), si ritrova ancora una volta a dover pagare per tutti, senza che qualcuno abbia preso le difese della povera Trinacria!<br />
Ah, gi&agrave;, le difese avrebbe dovuto prenderle il nostro governatore, l&rsquo;on. Lombardo, il quale, in quanto presidente della regione Sicilia, avrebbe potuto e dovuto sedersi al tavolo del consiglio dei ministri (legge costituzionale) e far sentire la propria voce in merito!<br />
Ed invece, il nostro caro governatore, il nostro rappresentante, il nostro punto di riferimento, ha colpevolmente disertato il consiglio dei ministri in questione, cos&igrave; da permettere lo scempio perpetrato ai danni della nostra Sicilia!<br />
Adesso sta tentando di correre ai ripari, impugnando il provvedimento e, dice lui, disposto a ricorrere al Consiglio di Stato per far annullare il decreto sottoscritto dai ministri (tranne da lui perch&eacute; era assente&hellip;)<br />
Bel colpo presidente! Il buongiorno si vede dal mattino&hellip;<br />
Speriamo tramonti presto&hellip; <br />
La citt&agrave; di Gela, la provincia di Caltanissetta e la Sicilia tutta, la ringraziano infinitamente, e tutti noi riconosciamo la nostra lungimiranza nell&rsquo;aver ben riposto la nostra fiducia nella sua persona&hellip;<br />
Sempre allegri bisogna stare&hellip;</p>
</div>
</div>]]></description><link>http://www.occhiocieco.com/marsala/legginews.asp?id=443</link></item><description><![CDATA[26/06/2008 10.34.48]]></description><item><title><![CDATA[Divieto di sosta nella trazzera.]]></title><description><![CDATA[<p>Domenica 15 giugno, nel pomeriggio, sono andato all'aeroporto Vincenzo Florio di Birgi per poter assistere al 1&deg; Helibikers meet ma non ricordando di preciso l'orario della manifestazione, sono arrivato in ritardo quando era tutto gi&agrave; finito; uscendo per immettermi nella strada provinciale in direzione Marsala ho notato in una stradina laterale (senza uscita) diverse autovetture, una decina, posteggiate ordinatamente.</p>
<p>Incuriosito, ho percorso pochi metri in direzione Marsala e preso una &quot;trazzera&quot; sulla destra e, giunto in prossimit&agrave; delle autovetture ho notato segnali di divieto di sosta ambo i lati 0-24; i segnali erano rivolti in maniera visibile verso l'unica direzione possibile, visto che la stradina in passato si immetteva sulla provinciale, appena oltre il cancello dell'aeroporto nell'attuale rotonda, ma attualmente non &egrave; possibile accedervi (dalla e sulla provinciale) in quanto l'uscita &egrave; ostruita dal guardrail installato, anche se rimane installato il segnale di stop; Le autovetture quindi erano parcheggiate probabilmente facendo manovra di posteggio in retromarcia, a meno che il guardrail non sia stato installato nei giorni successivi al parcheggio, no so dirlo perch&egrave; &egrave; da molto che non andavo in quella zona.</p>
<p>So di alcuni pendolari settimanali (in aereo) della tratta Birgi - Roma e dei relativi problemi segnalati dagli stessi; Avevo in programma di scrivere un articolo sui problemi di parcheggio presso l'aeroporto, anche all'esterno, visto che alcuni passeggeri parcheggiavano liberamente all'esterno in modo da non doverlo pagare e proprio e vengo a sapere da un testimone oculare che Marted&igrave; 17 giugno erano presenti ben 4 carri attrezzi per rimuovere tali autovetture parcheggiate all'esterno dell'aeroporto, proprio quelle che ho visto io domenica pomeriggio perfettamente posteggiate, in un luogo dove non davano fastidio a nessun tipo di circolazione in quanto come detto, strada senza uscita/ingresso da un lato.</p>
<p>Perch&egrave; tutto questo? Per costringere i passeggeri a pagare il posteggio, oppure essere accompagnati da qualche parente o conoscente o utilizzare i taxi? Se si posteggia all'aperto, fuori, distante dall'aeroporto, in una strada con nessun traffico, perch&egrave; installare il divieto di sosta?</p>
<p>Cos&igrave; facendo, ai pendolari coster&agrave; di pi&ugrave; il posteggio che il biglietto aereo!</p>
<p>Al rientro, i pendolari e coloro che hanno posteggiato all&rsquo;esterno, troveranno la sgradita sorpresa della mancanza dell'autovettura; oltre al fatto che dovranno andare a ritirare l'autovettura, in giornata feriale escluso il sabato, nel deposito delle auto rimosse della nostra vicina citt&agrave; di Trapani, competente per territorio dell'aeroporto Sen. Vincenzo Florio di Birgi.</p>
<p>Consiglierei inoltre ai pendolari e alle persone che hanno avuto rimossa l'autovettura di ricorrere al Giudice di Pace di Trapani perch&egrave;, come dalle foto allegate, sul retro del segnale &egrave; soltanto appeso l'adesivo con il logo del Comune, la dicitura Citt&agrave; di Trapani e la dicitura &quot;Ordinanza n&deg; del&quot;, ma su tale adesivo e nemmeno in altra parte del cartello &egrave; indicata il numero di ordina e nemmeno la data.</p>
<p>Non so cosa dire quando &egrave; stato installato il divieto di sosta, dovrei chiedere alla Polizia Municipale del Comune di Trapani, ma mi chiedo se &egrave; possibile rimuovere delle autovetture posteggiate in quel luogo in data antecedente all'installazione del divieto, non so dire infatti se c'&egrave; bisogno di preavviso o se si pu&ograve; installare il divieto da un giorno all'altro!</p>
<p>Ancora, per concludere, vorrei sapere il motivo dell&rsquo;installazione del divieto di sosta in una strada in cui la sosta non d&agrave; fastidio a nessuno, se non soltanto una sorte di &quot;invidia&quot; a chi posteggiava l'auto al parcheggio aeroportuale, pagando il giusto corrispettivo.</p>
<p>Inoltre, questa solerzia come la rimozione, non si &egrave; vista nel togliere il segnale di stop, ancora presente, nonostante a causa del guardrail installato, non sia pi&ugrave; possibile dirigersi verso l'attuale rotonda in direzione Marsala e nemmeno nel togliere le sterpaglie, molto visibili nelle foto; ma cero, questi non danno fastidio, davano fastidio soltanto le autovetture che sostavano gratuitamente su suolo pubblico!</p>]]></description><link>http://www.occhiocieco.com/marsala/legginews.asp?id=442</link></item><description><![CDATA[24/06/2008 10.22.20]]></description><item><title><![CDATA[Presentazione del libro &quot;IL MARSALESE&quot;]]></title><description><![CDATA[<p style="color: rgb(51,102,102); font-family: trebuchet ms,sans-serif; text-align: center">&nbsp;</p>
<p style="color: rgb(0,102,0); font-family: trebuchet ms,sans-serif; text-align: center"><font style="color: rgb(204,0,0)" size="4"><strong /></font></p>
<p><strong>Venerd&igrave;, 27 giugno alle ore 21, all'Hotel Carmine di Marsala ci sar&agrave; la presentazione del libro &quot;Il Marsalese&quot; di Fabio D'anna.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Marsalese di Fabio D'Anna &egrave; un ritratto ironico dell'abitante la citt&agrave; di Marsala da parte di chi vive nella realt&agrave; che cerca di decifrare, attuato attraverso uno sforzo di farlo diventare altro da s&egrave;.</p>
<p>E' un viaggio ottico realizzato attraverso gli occhi dello straniero che si trova in&nbsp; ognuno di noi e che ci permette di coltivare lo stupore nei confronti di una realt&agrave; che si pensa di conoscere in tutti i suoi aspetti.</p>
<p>Un'opera di estraniamento, che si avvale della zattera dell'ironia e della satira, compiuta in pena libert&agrave; e senza zavorre, avendo quale unico filo conduttore il piacere della scoperta di ci&ograve; che appare ovvio.<br />
Una&nbsp; commedia umana in pillole, in parte esportabile per altre realt&agrave; locali, per tracciare un disegno su quello che siamo o siamo diventati senza neppure rendercene conto.Il quadro che ne viene fuori, attraverso le esplorazioni nei diversi campi del suo operare: la casa,il cibo, la vita sociale, la cultura, la famiglia, il gallismo, le fiere, pur con la presenza di tinte fosche , si chiude con un messaggio positivo , di credito verso il futuro: l'ultimo capitolo, infatti,&nbsp;&nbsp; descrive le isole felici che, nonostante tutto, ancora popolano l'arcipelago della speranza marsalese e che il tentativo di questo libro cerca di tenere idealmente per mano.</p>]]></description><link>http://www.occhiocieco.com/marsala/legginews.asp?id=441</link></item><description><![CDATA[24/06/2008 10.13.49]]></description><item><title><![CDATA[Il consumo consapevole]]></title><description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-size: 16pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;">Si sente tanto parlare di sviluppo sostenibile, spesa a km zero, emissioni zero, vita low cost, risorse idriche, raccolta differenziata, compostaggio, consumo consapevole ecc&hellip;<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-size: 16pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;">Tutti a parole sono d&rsquo;accordissimo su tutte queste belle parole, a volte mi chiedo se chi &egrave; d&rsquo;accordo ne coglie anche il profondo significato, poi per&ograve; chi &egrave; disposto a cambiare le proprie abitudini per contribuire allo sviluppo sostenibile, alle riduzione delle emissioni, all&rsquo;equa ripartizione delle risorse ecc? Credo pochi.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-size: 16pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;">In un periodo come questo in cui il petrolio, una delle risorse del pianeta, ci sta presentando il suo salatissimo conto, tutti continuano a prendere la macchina anche l&igrave; dove potrebbero prendere la bicicletta o andare a piedi.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-size: 16pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;">Io ho la macchina a gas e quando posso uso la bici, a casa mia tutte le lampadine sono a risparmio energetico, nel mio mini giardino ho una compostiera, riciclo tutto e spesso di fronte ai cassonetti della differenziata vado in crisi perch&eacute; ci sono imballaggi che sono a met&agrave; tra plastica, alluminio e carta i c.d poliaccoppiati, la spesa la faccio sempre dal fruttivendolo che so che coltiva tutto a Ciavolo, ossia 2km da casa mia, la frutta idem, al supermercato chiedo che non mi vengano dati i contenitori di polistirolo ma con quelli di plastica non ho vita facile perch&eacute; le olive dove <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>le mettono e la ricotta e le mozzarelle? Ormai ogni prodotto ha la sua vascona di plastica. Certo se tutti chiedessimo ai supermercati di non darcela dovrebbero trovare un metodo alternativo o tornare ai metodi antichi tipo avvolgere tutto nella carta.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-size: 16pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;">Sono vegetariana e quindi contribuisco al risparmio idrico e alla riduzione dei gas serra nonch&eacute; al taglio di qualche albero in meno e al consumo di qualche kilo di cereali in meno che spero vadano a sfamare qualche decina di persone in pi&ugrave;.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-size: 16pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;">Bevo l&rsquo;acqua del rubinetto perch&eacute; buttare 50 bottiglie di plastica alla settimana mi sembrava un delitto.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-size: 16pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;">Non compro vestiti cinesi, non perch&eacute; sia razzista ma perch&eacute; non vedo perch&eacute; per un vestito in pi&ugrave; io debba inquinare mezzo mondo. Compro solo scarpe made in Italy.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-size: 16pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;">Devo ritinteggiare la casa e dopo una puntata di Report sono venuta a conoscenza di un&rsquo;azienda che produce vernici ecologiche, veramente ecologiche, e via internet comprer&ograve; tutto il materiale da loro.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-size: 16pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;">Sto pensando di farmi installare un boiler per il solare termico mentre per il fotovoltaico dovr&ograve; aspettare perch&eacute; i soldi non ce li ho ma se ce li avessi li spenderei volentieri e se &egrave; vero che c&rsquo;&egrave; il conto energia per i precari, come me, il discorso &egrave; un po&rsquo; complicato!<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-size: 16pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;">Ho una tv che ha circa 10 anni ma funziona, certo non &egrave; bella come quella al plasma ma vista la qualit&agrave; dei nostri programmi televisivi e le ore che io trascorro davanti alla tv direi che v&agrave; pi&ugrave; che bene.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-size: 16pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;">Insomma voi direte che vita complicata, forse questo consumo consapevole, la spesa a km zero, lo sviluppo sostenibile sono cose per gente che non ha niente da fare!!<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-size: 16pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;">Io direi che oggi se hai figli non puoi pensare di fare diversamente e anche se non ce li hai e vuoi guardarti soddisfatto allo specchio la mattina.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-size: 16pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;">Buon consumo, consapevole, a tutti.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-size: 16pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-size: 16pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;"><o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-size: 16pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>]]></description><link>http://www.occhiocieco.com/marsala/legginews.asp?id=440</link></item><description><![CDATA[18/06/2008 17.19.42]]></description><item><title><![CDATA[Fragole e Giardini]]></title><description><![CDATA[<p><strong>Riceviamo e pubblichiamo...</strong></p>
<p><em>Da qualche giorno si &egrave; conclusa a Marsala la 1^Festra della Fragola. Luogo della Festa: Il Giardino di Villa Cavallotti. Personalmente ritengo perfetta la location culturale dell'iniziativa in ragione all'antichissimo rapporto tra il frutto, la fragola, ed il luogo della festa, il Giardino. Testimonianze di questo connubbio, a cui la Dea Venere e la Madonna non sono affatto estranee come patrone dei giardini e degli spazi verdi, sono&nbsp; i riferimenti della mitologia classica che vogliono che le lagrime della Dea, per la morte dell'amato Adone, si trasformassero nel bosco sacro di Nemi nelle rosse fragole, cos&igrave; come stessa situazione viene rieditata per le lacrime della Madonna per la perdita di Cristo. In una rappresentazione tardomedievale del Giardino custodita nel Convento di Gottstatt,&nbsp; &quot;la Madonna delle Fragole&quot; appunto, la Mamma di Critsto viene rappresentata in giardino in compagnia di bambini e donne che leggono, raccolgono frutti e suonano. <br />
Suggestivo &egrave; inoltre l'aspetto evocativo della manifestazione se si pensa che essendo la fragola&nbsp; , in origine, una pianta dei boschi evoca il connubbio tra bosco e giardino, cio&egrave; il Parco. Ed in effetti a poche centinaia di metri dal Giardino di Villa Cavallotti st&agrave; per sorgere il Parco di Salinella dove forse non potranno coltivarsi le fragole ma di sicuro alegger&agrave;, speriamo, l'anima di Venere Callipigia o della Madonna. Complimenti!</em>&nbsp;</p>]]></description><link>http://www.occhiocieco.com/marsala/legginews.asp?id=439</link></item><description><![CDATA[17/06/2008 12.15.15]]></description><item><title><![CDATA[MARSALA ed i custodi delle linee del Cielo]]></title><description><![CDATA[<p><em><strong>Riceviamo e pubblichiamo...</strong></em></p>
<p><em>Dal 1996 ad oggi Marsala st&agrave; vivendo un periodo particolare, poco conosciuto, durante il quale sono stati realizzati e riscoperti Giardini e Parchi. Villa Genna, Il Giardino di Villa Favorita, Giardino dell'Imbarcadero della Salina Ettore Infersa ed in fine i tracciati dei sentieri del Parco di Salinella.<br />
Luoghi apparentemente diversi ma uniti da un unico denominatore comune: &quot;la conservazione e la restituizione delle linee del Cielo&quot;. Come in Per&ugrave;, dove esistono i misteriosi disegni di Nazca, a Marsala qualcuno ha ben pensato di restituire alla Citt&agrave; una sua immagine cosmica rilevabile da 6.000 metri di quota. Sono tutti schemi di parchi e giardini orientati verso i 4 assi cardinali e verso lo zenit. La coincidenza non &egrave; casuale e l'ideatore &egrave; sempre lo stesso! Ma perch&egrave; avviene tutto questo? Perch&egrave; al di l&agrave; delle cose materiali, di cui siamo comunque fatti, lo spirito dell'uomo &egrave; divino al di l&agrave; dei credi e delle religioni. La natura umana &egrave; fatta contemporaneamente di corpo e spirito malgrado una globalizazzione imperante. La rivendicazione ed il riconoscimento di una Marsala celeste&nbsp; <br />
intende sostenere l'esistenza di una tradizione spesso dimenenticata e di una civilt&agrave; progredita che c'&egrave; stata&nbsp; ed a cui bisogna &quot;ritornare&quot;. Una civilt&agrave; di artisti che espressero con la materia qualcosa di unico sullo spirito umano perch&eacute; fosse compreso dalle generazioni future. Non a caso a Marsala celebriamo San Giovanni proprio in pieno solstizio d'estate.</em></p>]]></description><link>http://www.occhiocieco.com/marsala/legginews.asp?id=438</link></item><description><![CDATA[17/06/2008 11.42.38]]></description><item><title><![CDATA[Sgarbi a Salemi, aggrediti Sonia Alfano e gli Amici di Beppe Grillo ]]></title><description><![CDATA[<p><strong><em>DAL SITO: </em></strong><a href="http://www.500firme.it/"><strong><em>http://www.500firme.it/</em></strong></a><strong><em>&nbsp;riceviamo e pubblichiamo...</em></strong></p>
<p align="center"><embed src="http://www.youtube.com/v/lHBnN9RGmWE" width="425" height="350" type="application/x-shockwave-flash"></embed>&nbsp;<br />
</p>
<p align="left">&nbsp;</p>
<p align="left">Cosa sia successo sotto il palco del comizio di Sgarbi a Salemi, quel venerd&igrave; 13, &egrave; descritto molto bene da Nicol&ograve; Conti dell&rsquo;ufficio stampa di <a href="http://www.soniapresidente.it/"><font color="#5588aa">Sonia Alfano</font></a>.<br />
Ecco invece cosa &egrave; successo prima dell&rsquo;inizio del comizio.<br />
Viene fatto un po&rsquo; di volantinaggio, al quale partecipo anch&rsquo;io insieme ai ragazzi dei meetup di Beppe Grillo, in modo da fornire ai salemitani un quadro pi&ugrave; dettagliato sulla figura del noto personaggio televisivo e soprattutto dei suoi trascorsi con la giustizia. <br />
Qualcuno, facendo confusione tra volantinaggio informativo e campagna elettorale, si risente e chiama la polizia municipale che ci identifica. Una signora indignata mostra ai vigili il volantino in questione come se stessimo distribuendo eroina, rivolgendo ai ragazzi severi sguardi di condanna.<br />
La signora forse non sa che ci&ograve; che c&rsquo;&egrave; scritto nel volantino corrisponde alla realt&agrave; ed il pregiudicato in questione &egrave; proprio Sgarbi, condannato definitivamente a 6 mesi e 10 giorni di reclusione per il reato di falso e truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato, per produzione di documenti falsi e assenteismo mentre era dipendente del Ministero dei Beni culturali, con la qualifica di funzionario ai Beni artistici e culturali del Veneto, nonch&eacute; condannato per aver diffamato Caselli, indicandolo come responsabile dell&rsquo;omicidio di Don Puglisi.<br />
Intanto il volantino viene diffuso e molti fanno fatica a credere a ci&ograve; che leggono. Dai microfoni del palco interviene una donna che intima ai salemitani di non accettare il volantino e agli Amici di Beppe Grillo di andare via dalla citt&agrave;<br />
Ecco di seguito l&rsquo;intervento integrale.<br />
&ldquo;<em>Purtroppo, come voi sapete, ci sono certe persone che della loro intelligenza ne fanno soltanto&hellip; non so neanch&rsquo;io che cosa e stanno distribuendo questi volantini che non esistono. Quindi lasciateli stare! Fategli sprecare questa carta! Se ne ritornino a casa! Nella loro casa. Questo &egrave; uno perch&eacute;&hellip;intanto voglio dire questo perch&eacute; c&rsquo;&egrave; qualcuno che si crede furbo, ma evidentemente la furbizia non sa cos&rsquo;&egrave;, quindi gliela dobbiamo insegnare noi in qualche modo, signori.<br />
Veramente, &egrave; una cosa indecente. Indecente! Perch&eacute; ognuno di noi ha i suoi ideali e crede nei propri ideali e non &egrave; assolutamente giusto che si facciano queste cose quando una persona vuol fare del bene alla popolazione. Scusate se io mi sono agitata, ma &egrave; una cosa che mi fa arrabbiare, perch&eacute; noi non sappiamo la potenzialit&agrave; che in questo momento noi abbiamo, quello che ci aspetta&hellip; Quindi questa &egrave; una cosa&hellip; perch&eacute; queste gentili persone, che evidentemente non hanno nulla da fare, se ne vadano da dove sono venute. Questa &egrave; una. Quindi, chiunque sia, a me non interessa&hellip; che poi alla fine&hellip; insomma&hellip; &egrave; pochezza&hellip; per noi &egrave; pochezza, per noi tutti che siamo qua stasera per un unico obiettivo che &egrave; quello di fare crescere il paese e migliorare il pi&ugrave; possibile il nostro paese che &egrave; Salemi</em>.&rdquo;<br />
Questo invece, il testo del volantino.<br />
<br />
--------------------------------------------------<br />
SGARBI: SE LO CONOSCI LO EVITI<br />
&ldquo;Gli elettori veneti? Sono dei deficienti, egoisti. Stronzi&hellip;.. sono tutti delle teste di cazzo.&rdquo; <br />
(Commento dopo aver perso le elezioni in Veneto nel 1996).<br />
<br />
Condannato definitivamente per truffa allo stato e falso a 6 mesi e 10 giorni di reclusione per il reato di falso e truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato, per produzione di documenti falsi e assenteismo mentre era dipendente del Ministero dei Beni culturali, con la qualifica di funzionario ai Beni artistici e culturali del Veneto.<br />
Uso arbitrario dell'insindacabilit&agrave; parlamentare con la quale ha cercato di rallentare o far arenare molti processi che lo vedevano imputato.<br />
<br />
Curriculum vitae.<br />
Dopo Mastella ed altri politici &egrave; uno dei migliori voltagabbana in circolazione:<br />
candidato Sindaco a Pesaro nel Partito Comunista Italiano (1990), non verr&agrave; eletto;<br />
consigliere comunale a San Severino Marche nel Partito Socialista Italiano (1990);<br />
sindaco a San Severino Marche nella coalizione DC- MSI (1992);<br />
deputato nazionale per il Partito Liberale Italiano (1992);<br />
si allea con i Radicali di Pannella nelle coalizioni guidate da Berlusconi (1994-1996);<br />
crea la lista Pannella-Sgarbi, abbandonata prima delle elezioni (1996);<br />
crea il movimento Liberal-Sgarbi alleandosi con Forza Italia (2001);<br />
si presenta alle elezioni provinciali di Milano con il Partito Repubblicano (2004);<br />
abbandona la Casa delle Libert&agrave; e passa all&rsquo;Unione (2005);<br />
si presenta con la Lista Consumatori alle politiche, ma non viene eletto (2006);<br />
si candida inizialmente a Sindaco di Milano ma poi si ritira facendo un accordo con la Moratti ed otterr&agrave; l&rsquo;Assessorato alla Cultura (2006);<br />
Licenziato dalla Moratti (e scaricato secondo indiscrezioni anche da Alemanno a Roma) si candida a Sindaco di Salemi appoggiato dall' UDC, dalla DC, da una lista civica e dal recordman per imputazioni di mafia ed ex parlamentare della regione Sicilia: Giuseppe Giammarinaro (2008).<br />
<br />
&ldquo;Il sistema &egrave; cos&igrave; corrotto che tanto vale trarne vantaggio.&rdquo; V. Sgarbi<br />
<br />
Salemitani, svegliatevi!<br />
--------------------------------------------------<br />
<br />
Sembra davvero tutto sottosopra.<br />
Pregiudicati che si candidano a sindaco, offese nei confronti di Caselli amplificate e domande dei cittadini impedite. Sonia Alfano, me ed altre persone per bene identificati dalle forze dell&rsquo;ordine e i &ldquo;sostenitori&rdquo; violenti di Sgarbi completamente tollerati.<br />
&Egrave; una democrazia malata.</p>]]></description><link>http://www.occhiocieco.com/marsala/legginews.asp?id=437</link></item><description><![CDATA[17/06/2008 10.24.24]]></description><item><title><![CDATA[I luoghi del cuore]]></title><description><![CDATA[<p>E' partito il 5 giugno, il <strong>nuovo censimento nazionale del FAI &ldquo;I Luoghi del Cuore&rdquo;</strong>. <br />
<br />
Come sempre il censimento, che quest&rsquo;anno giunge alla <strong>quarta edizione</strong>, intende sensibilizzare cittadini e istituzioni e dare voce alle segnalazioni di ognuno di noi. <br />
<br />
Il <strong>tema</strong> di quest&rsquo;anno, per&ograve;, &egrave; assolutamente <strong>nuovo</strong>: il FAI e Intesa Sanpaolo invitano ad aprire gli occhi su ci&ograve; che fa male al cuore e chiedono dunque a tutti di non restare indifferenti di fronte alle <strong>brutture piccole e grandi che macchiano la nostra bella Italia</strong> e di segnalare <strong>ci&ograve; che rovina e deturpa i luoghi pi&ugrave; amati</strong>. <br />
<br />
Guardatevi intorno per <strong>individuare ci&ograve; che offende i vostri occhi e il vostro cuore</strong> e votate <strong>fino al 30 ottobre</strong> sul nostro sito, nei Beni e presso le Delegazioni FAI, in tutte le filiali di Intesa Sanpaolo e di tutte le banche del Gruppo. Si potr&agrave; votare inoltre nei punti vendita <em>la</em> Feltrinelli e RicordiMediaStores e tramite MSN.it all&rsquo;indirizzo http://iluoghidelcuore.it.msn.com.<br />
<br />
Vi invitiamo a navigare il sito, guardare gli esempi, leggere il regolamento, <strong>mandarci le vostre foto</strong>, e, se siete insegnanti, a entrare nella <strong>sezione dedicata alle scuole</strong>, per adottare una segnalazione con le vostre classi.<br />
<br />
<strong>Contiamo sulla vostra partecipazione</strong>, che in questi anni &egrave; sempre stata consistente e incoraggiante, e sulla vostra sensibilit&agrave; nel diffondere l&rsquo;iniziativa a favore della difesa del patrimonio artistico, monumentale e naturalistico dell&rsquo;Italia.</p>
<p>Per segnalare il tuo luogo del cuore:</p>
<p><a href="http://www.iluoghidelcuore.it/">http://www.iluoghidelcuore.it/</a></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><link>http://www.occhiocieco.com/marsala/legginews.asp?id=431</link></item><description><![CDATA[09/06/2008 22.04.19]]></description><item><title><![CDATA[Gli UFO a Marsala]]></title><description><![CDATA[<p>Sabato 7 giugno p.v. terremo nella citt&agrave; di Marsala (Tp) una confernza documentaria sul significato del fenomeno ufologico nella realt&agrave; dei nostri giorni.<br />
Ufologia vista non come materia di studio fine a se stessa bens&igrave; come significativo elemento nel sovrint&egrave;ndere ai processi storici ed evolutivi dell'Umanit&agrave;.</p>
<p>Nel corso dell'incontro, che si svolger&agrave; presso la sala conferenze del &quot;Complesso Monumentale S. Pietro&quot; di via XI Maggio con inzio alle 16,30, saranno passati in rassegna eccezionali ed inediti documenti filmati che provengono dalla fraterna e disinteressata collaborazione con lo stimmatizzato Giorgio Bongiovanni ed il famoso ricercatore messicano Jaime Maussan. Sicura sensazione dester&agrave; il materiale dell'archivio Nasa.<br />
Un approfondimento tematico riguarder&agrave; l'affascinante fenomeno dei &quot;Cerchi nel grano&quot;.</p>
<p>Destineremo anche uno spazio alla presentazione della Onlus Funima International che si occupa dell'aiuto pratico ed immediato verso i tanti dimenticati bambini delle Ande in stato di povert&agrave; estrema con un breve spaccato sulla sconosciuta, ma inquietante, realt&agrave; sociale del Paraguay.</p>
<p>Ingresso libero. L'incontro con il pubblico non ha fini di lucro bens&igrave; solo di informazione e sensibilizzazione nella prospettiva, indipendentemente dall'etica laica o religiosa, di una nuova cultura per le speranze dell'Umanit&agrave; del III&deg; Millennio.</p>]]></description><link>http://www.occhiocieco.com/marsala/legginews.asp?id=430</link></item><description><![CDATA[06/06/2008 17.29.12]]></description><item><title><![CDATA[Furti o non furti...]]></title><description><![CDATA[<p>Un tempo era la mafia a far balzare Palermo in testa alle classifiche nazionali dell&acute;insicurezza. Oggi, &egrave; la microcriminalit&agrave; a preoccupare il ministero dell&acute;Interno. Le statistiche sui reati commessi nel 2007, anticipate ieri dal &quot;Sole 24 Ore&quot;, collocano la citt&agrave; e l&acute;intera provincia all&acute;undicesimo posto nella classifica italiana del crimine, subito dopo Catania: sei reati ogni ora. Messina &egrave; al 34esimo posto. Trapani al 51esimo. Nonostante i grandi progetti per la sicurezza, fra il 2006 e il 2007, il crimine ha sempre incrementato i risultati. In realt&agrave;, a Palermo, in maniera pi&ugrave; contenuta rispetto alle altre province siciliane: solo il 4,9 per cento. Ma non c&acute;&egrave; da stare allegri. Perch&eacute; la provincia del capoluogo siciliano resta comunque territorio da primato per alcuni reati.</p>
<p>&Egrave; al quinto posto nazionale per truffe e frodi informatiche: neanche la diminuzione del 3,7 per cento fra il 2006 e il 2007 ha fatto perdere il record. Anche il numero degli scippi &egrave; diminuito, ma resta ancora alto, tanto da far conseguire a Palermo un altro triste primato, il settimo posto. Sono invece in grande aumento i furti d&acute;auto, che consegnano alla citt&agrave; un altro settimo posto nazionale. Stessa posizione per le rapine. Ottavo posto nazionale, invece, per il numero di omicidi: 17, che vuol dire un aumento dell&acute;88,9 per cento, rispetto all&acute;anno precedente, segno che la pax mafiosa voluta da Provenzano &egrave; ormai finita.</p>
<p>Cos&igrave;, nella classifica dei reati, guidata da Milano, Roma, Torino e Napoli, Palermo &egrave; l&acute;unica provincia siciliana che ha pi&ugrave; primati fra le prime dieci posizioni. E una ragione c&acute;&egrave; sempre. Ad esempio a proposito delle rapine. Quello che i dati non dicono, l&acute;ha evidenziato chiaramente il presidente della Corte d&acute;appello, Carlo Rotolo, all&acute;ultima inaugurazione dell&acute;anno giudiziario: &laquo;Numerosi, cos&igrave; come nel periodo precedente, sono stati i procedimenti relativi a rapine consumate ai danni di uffici postali e di istituti di credito, sovente privi di vigilanza esterna ad opera di guardie giurate&raquo;. Sulla sicurezza, troppo spesso si risparmia o non si investe.</p>
<p><br />
Al proposito, i sindacati di polizia hanno molto da dire. &laquo;Da mesi denunciamo che tutti i commissariati di Palermo sono sotto organico - dice Vittorio Costantini, segretario provinciale del Siulp - in quattro uffici dovrebbero esserci 50 agenti; negli altri quattro, almeno 90. In tutti i casi, il personale &egrave; al di sotto del previsto&raquo;. La conseguenza &egrave; che c&acute;&egrave; meno gente alla scrivania e agli sportelli, ma anche in strada: &laquo;Tre anni fa, venivano assicurate 25 volanti per turno, adesso sono solo 15&raquo;, denuncia il Siulp. Situazione ancora pi&ugrave; grave per i mezzi: &laquo;Almeno il 50 per cento delle auto dovrebbe essere messo fuori uso. Non lo dice il sindacato, ma il capo della polizia durante un&acute;audizione alla commissione affari costituzionali del parlamento. In questa situazione - dice Costantini - l&acute;impegno quotidiano degli uomini e delle donne della polizia viene sistematicamente svilito. Non ci stupiamo davvero di quelle statistiche sulla sicurezza. Senza un impegno straordinario a livello nazionale, a Palermo pu&ograve; anche accadere che le motovedette della polizia restino in porto perch&eacute; non ci sono soldi per la benzina&raquo;.</p>
<p>Dice Giovanni Felice, presidente di Confesercenti Palermo: &laquo;I primi ad essere colpiti dall&acute;aumento della microcriminalit&agrave; sono i commercianti. Da tempo diciamo che l&acute;uscita dall&acute;emergenza mafia ha messo in evidenza una grave situazione di disagio sociale. La crisi economica colpisce ripetutamente il commerciante: con una diminuzione degli incassi, con i reati subiti ma anche con il manifestarsi sul territorio di soggetti che per sbarcare il lunario si inventano commercianti, sottraendo cos&igrave; spazio. Sulla sicurezza - dice Felice - non servono slogan, ma un grande dibattito&raquo;.<br />
(03 giugno 2008)</p>
<p>FONTE: <a href="http://palermo.repubblica.it/dettaglio/Criminalita-sei-reati-ogni-ora-allarme-per-il-boom-di-furti-/1471129?ref=rephp">http://palermo.repubblica.it/dettaglio/Criminalita-sei-reati-ogni-ora-allarme-per-il-boom-di-furti-/1471129?ref=rephp</a></p>]]></description><link>http://www.occhiocieco.com/marsala/legginews.asp?id=429</link></item><description><![CDATA[03/06/2008 19.48.21]]></description><item><title><![CDATA[HAYDN STRING ENSEMBLE a Palermo.]]></title><description><![CDATA[<p><strong>Domenica 8 Giugno 2008 alle ore 18,30 presso il Museo Palazzo Mirto a Palermo sito in Via Merlo 2 &egrave; previsto il concerto di musica classica con il gruppo &quot;Haydn String Ensemble&quot;.</strong></p>
<p>La manifestazione rientra tra le iniziative di alto livello musicale direttamente promosse dalla regione siciliana, assessorato dei beni culturali, ambientali e della pubblica istruzione per la divulgazione della musica classica e per la valorizzazione dei siti storico monumentali pi&ugrave; o meno conosciuti presenti in Sicilia.</p>
<p>Il gruppo orchestrale &egrave; composto da 10 musicisti e con la presenza del pianista e direttore Alberto Maniaci, nonch&eacute; di due eccezionali solisti: il Maestro Giuseppe Palma al sax soprano e tenore ed il Maestro Fabrizio Corona voce tenore.</p>
<p>Il programma attinge da composizioni di autori di musica classica e classico leggera tra i quali: Haydn, Gershwin, Morricone etc.</p>
<p><a href="http://www.giuseppedifranco.com"><strong>Direzione artistica Giuseppe Di Franco</strong></a></p>
<p>INGRESSO LIBERO E GRATUITO</p>
<p>Il Palazzo Mirto &egrave; ubicato in via Merlo, nel centro storico della citt&agrave;, in prossimit&agrave; della Kalsa, ed &egrave; stato per quattro secoli la dimora palermitana dell&rsquo;antica e nobile famiglia dei Filangeri. L'edificio &egrave; il risultato di numerose trasformazioni che si sono succedute nei secoli: del Palazzo seicentesco &egrave; rimasto poco perch&eacute; nel 1793 l'edificio venne radicalmente trasformato, con la risistemazione secondo la moda parigina di fine secolo. Sempre nell'Ottocento una ristrutturazione degli ambienti del secondo piano port&ograve; alla creazione di un grande appartamento per la vita privata della famiglia, che da quel momento utilizzer&agrave; il primo piano solamente per la rappresentanza. Palazzo Mirto &egrave; il museo di se stesso, e costituisce uno spaccato fondamentale della complessa realt&agrave; socio-politica ed economica della Sicilia, in particolare dal XVII al XX secolo. <br />
Al primo piano, il percorso di visita si snoda attraverso la sequenza degli ambienti di rappresentanza sontuosamente arredati, con pareti impreziosite da rivestimenti in pannelli serici, sculture ed importanti collezioni di quasi tutti i settori di arte applicata: porcellane, maioliche, ceramiche siciliane, orologi, ventagli, vetri, armi, pastori da presepe e bronzetti . Al secondo piano, recentemente riaperto al pubblico,&nbsp; si trovano gli appartamenti della famiglia, anch&rsquo;essi riccamente arredati.</p>]]></description><link>http://www.occhiocieco.com/marsala/legginews.asp?id=428</link></item><description><![CDATA[02/06/2008 11.50.18]]></description><item><title><![CDATA[La porta del cielo di Villa Favorita]]></title><description><![CDATA[<p><em><strong>Riceviamo e pubblichiamo...</strong></em></p>
<p>Oramai &egrave; da quasi due anni che &egrave; stato recuperato il Giardino Segreto della ex dimora/cantina di Salvatore Amodeo:Villa Favorita.<br />
Un recupero intimamente legato al mausoleo del Cimitero di Marsala, a due passi dalla tomba di Abele Damiani: Una piramide sopra un rilievo roccioso. Il mausoleo si presenta con due colonne in stile egizio sormontato da una architrave con un'aquila ad ali spiegate. Dentro il soffitto dipinto di azzurro come la volta del cielo. Nel Giardino, con materiali e forme diverse, quelle del verde, c'&egrave; la stessa cosa. Un impianto complessivamente zenitale. Una piazza ellittica simula l'ellittica delle costellazioni ed al centro 4 ficus orientati nord/sud/est/ovest al cui interno penetra, per San Giovanni, il raggio zenitale di mezzogiorno. All'impianto mistico f&agrave; da contraltare quello pratico del pomario con melograni, agrumi, nespoli e peri che si conclude sotto le 4 colonne delle 4 stagioni con 12 melograni nani: i 12 mesi dell'anno.&nbsp;<br />
Un roseto di rose a 5 petali da coloratissime rose rosse e gialle sul lato di nord/ovest.&nbsp;<br />
Tutte le bordure sono di Mirto dedicato a Venere, dea dell'Amore. Due luoghi ed una stessa filosofia che oggi possono costituire un riferimento per un nuovo modo di pensare al turismo fatto di conoscenza e sapere: il turismo culturale. A Marsala sembra si sia cominciato a riscoprire questo antico riferimento con il Solo e con il suo spazio che, in determinati luoghi, diventa anche esperienza mistica in un&nbsp; mondo sempre pi&ugrave;&nbsp; incredulo a certi dogmi e che tenta di ritrovarsi nella profonda natura delle cose. E' stata tracciata una strada e speriamo che assieme a questo si riscoprino le forze etiche per un approccio spiritualmente umano alla realta fatto di corpo e spirito.</p>
<p>P. Pedone.</p>]]></description><link>http://www.occhiocieco.com/marsala/legginews.asp?id=427</link></item><description><![CDATA[02/06/2008 11.29.58]]></description><item><title><![CDATA[Tanto Colore per Nulla]]></title><description><![CDATA[<p><strong><em>Riceviamo e Pubblichiamo...</em></strong></p>
<p>Da qualche tempo il Comune di Marsala ha dato in concessione numerosi spazi ed aiuole spartitraffico&nbsp; della citt&agrave; per la gestione del verde pubblico e per dare una nuava &quot;immago urbis&quot; anche per scopi turistici. L'inizativa &egrave; pregevole sopratutto se si considerano le economie gestionali tese ad evitare spese di progettazione e di manutenzione degli spazi urbani. Chiamate a tale compito numerose aziende del settore florovivaistico. Di colpo gli spazi spartitraffico si sono riempiti di colore giallo rosso, rosa ecc. di Lantane, Rose ed Hybiscus. Ci&ograve; nonostante, parafrasando la celebre opera di W. Shakespere sembra che all'iniziativa possa essere dato il seguente titolo: TANTO COLORE PER NULLA.</p>
<p>Perch&egrave;? Perch&egrave; &egrave; mancata la regfia di una nuova IMMAGO URBIS visto che gli interventi si limitano a dare tavolozze di colore bidimensionale senza risolvere il problema del disordine degli spazi. le piante utilizzate raggiungeranno al massimo il metro e, nel caso dello spartitraffico della circonvallazione, tanto colore rimarr&agrave; indifferente al disoprdine urbano. Una semplice sistemazione di alberaturte di bordo del tipo Lagunaria o Albero di Giuda avrebbe contribuito a riassettare lo spazio. Se non si comincia a pensare che il verde non &egrave; solo mero arredo ma struttura urbana il dispordine urbanistico rimarr&agrave; anche a scapito del turismo. Eppure i segnali&nbsp; ci sono stati, malgrado qualche dissonanza varietale come ad esempio la Via Salemi dove sono stati piantati a bordo strada filari di Ficus, forse erano meglio gli Alberi di Giuda, visto il potentissimo apparato radicale dei Ficus. Salinella f&agrave; caso a parte visto che eisteva gi&agrave; un progetto di ingegneri e specialisti che il Comune ha pensato bene di utilizzare e fare proprio, ma &egrave; un caso? Speriano di no! Nel frattempo ci auguriamo che il Sindaco ed il suo staff di tecnici rifletta sul tema coinvolgendo le energie del terriotiro, che ci sono, numerose ed anche qualificate.</p>
<p>P. Pedone</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p>L'arredo urbano, l'estetica urbana, sono a mio avviso concetti fondamentali che, prima ancora di appartenere al mondo del bello, rendono un'idea sociologica e di rapporto tra il cittadino e la citt&agrave;.<br />
Per farla breve. Le amministrazioni dovrebbero rivolegere l'attenzione (e gli investimenti delle consulenze tecniche) alle materie tecniche e pi&ugrave; umanistiche fondendole. La semiotica e la sociosemiotica insegnano che la percezione dell'uomo e dello spazio sono un tutt'uno. L'uomo attribuisce sempre un significato quando il corpo entra in contatto con l'ambiente e da ci&ograve; ne ricava una reazione, un comportamento.&nbsp;<br />
Spesso non ci si cura di ci&ograve;, pensando che, ad esempio, l'incivilt&agrave; del cittadino sia solo uno stile di vita di questi a prescindere dal luogo in cui essi sono considerati. Ed invece no! Un ambiente pi&ugrave; sano e positivo istiga meno l'incivilt&agrave; rispetto ad un ambiente abbandonato e malavitoso.<br />
Abbiamo un esempio nel nostro lungomare accanto al mostro dedicato a Garibaldi. L'amministrazione ha rivalutato uno scorcio di lungomare facendolo rinascere e ha tralasciato un tratto dove attualmente c'&egrave; la pista per gli appassionati di automodelli. Ebbene, se fate attenzione alla percezione tra un ambiente e l'altro, cos&igrave; vicini tra loro, vi potete rendere conto di come il vostro rapporto cambi e come muta in considerazione dei diversi ambienti.<br />
Amministrare una citt&agrave; &egrave; sopratutto avere un idea di citt&agrave;, e non solo uno spostamento di fondi da un settore all'altro.</p>]]></description><link>http://www.occhiocieco.com/marsala/legginews.asp?id=426</link></item><description><![CDATA[02/06/2008 11.10.05]]></description><item><title><![CDATA[Selinunte, la montagna di melma]]></title><description><![CDATA[<p align="justify"><strong>Tratto da </strong><a href="http://500firme.blogspot.com/2008/05/selinunte-la-montagna-di-melma.html"><strong>http://500firme.blogspot.com/2008/05/selinunte-la-montagna-di-melma.html</strong></a></p>
<p align="justify"><strong>Alghe, melma, cattivi odori.</strong><br />
A fine maggio, la protagonista principale della piazza del porto &egrave; una <strong>montagna di melma nera</strong> farcita di immondizia che domina la spiaggia di fianco al molo.<br />
I lavori di ripulitura, iniziati qualche giorno fa, proseguiranno almeno <strong>fino al 20 luglio</strong>.<br />
A seconda del vento, l&rsquo;odore di alghe putrefatte arriva fino al parco archeologico.<br />
<br />
<strong>Pensarci prima?</strong><br />
<br />
Dall&rsquo;aprile dello scorso anno il comune ha speso pi&ugrave; di <strong>142mila euro</strong>, intervenendo con una puntualit&agrave; svizzera nel fare arrivare le ruspe insieme ai turisti.<br />
Direte: la solita storia di ogni anno. Pu&ograve; darsi, ma quella di quest&rsquo;estate non si porter&agrave; via soltanto la prima met&agrave; del mese di giugno.<br />
<br />
Certo, un porto soggetto ad essere intasato dalle alghe, andrebbe mantenuto pulito sempre. E magari il maxi intervento di pulizia pi&ugrave; approfondita andrebbe fatto in tempi pi&ugrave; prudenti rispetto al turismo.<br />
Invece no. Perch&eacute;?<br />
<br />
E&rsquo; colpa delle mareggiate di scirocco? Della conformazione del porto? Della superficialit&agrave; delle amministrazioni comunali? Del fatto che fin quando l&rsquo;alga imputridisce arricchisce?<br />
<br />
Avete mai provato a raggruppare un p&ograve; di <strong>giornali di Sicilia</strong> dove si parla delle alghe che intasano l&rsquo;acqua tra i due moli?<br />
Se ci fate caso, le alghe sono sempre pi&ugrave; spesso associate al <strong>nuovo porto turistico</strong>. Come se il problema della manutenzione potesse essere risolto solo da un nuovo porto (pi&ugrave; grande, pi&ugrave; bello, con attracchi per grandi barche e, ovviamente, finanziato).<br />
L&rsquo;articolo di <strong>Filippo Siragusa</strong> sul Giornale di Sicilia del 24 maggio scorso rende bene il concetto: &egrave; diviso in due colonne, una dedicata alle alghe e l&rsquo;altra al nuovo porto.<br />
Nella seconda parte si legge: &ldquo;<em>Tutti attendono da anni il nuovo porto, ma ancora oltre il progetto non ci sono dati certi</em>&rdquo;. Pi&ugrave; in l&agrave; per&ograve; leggiamo: &ldquo;<em>Taddeo, dirigente del comune, dice che ormai nulla osta affinch&eacute; il porto di Selinunte venga finanziato&hellip;la nuova categoria assegnata &egrave; del tipo turistico e peschereccio</em>&rdquo;. Vuoi vedere che fino ad oggi il progetto &egrave; stato bocciato perch&eacute; non si &egrave; ancora azzeccata la categoria giusta? Boh.<br />
<br />
Non c&rsquo;&egrave; dubbio che un porto migliore costituirebbe un bel richiamo per Selinunte, sarebbe stupido negarlo. <strong>Ma siamo sicuri di meritarcelo?</strong><br />
Se non siamo capaci di mantenere bene quello che c&rsquo;&egrave; gi&agrave;, come si pu&ograve; pensare di buttarsi in un&rsquo;opera che prima di qualsiasi finanziamento richiede buon senso, responsabilit&agrave; e grande rispetto nei confronti dei cittadini?<br />
Insomma, <strong>l&rsquo;affare alghe da 140mila euro</strong> l&rsquo;anno deve per forza essere sostituito da un <strong>affare &ldquo;nuovo porto turistico&rdquo; da milioni di euro</strong> (per carit&agrave;, finanziati)?</p>
<p align="center"><br />
<embed src="http://www.youtube.com/v/lBIC6OoPJ7A&hl=it" width="425" height="355" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent"></embed></p>]]></description><link>http://www.occhiocieco.com/marsala/legginews.asp?id=425</link></item><description><![CDATA[30/05/2008 15.52.20]]></description><item><title><![CDATA[L'Ape di venere (nell') Area Boscata di erice]]></title><description><![CDATA[<p><strong><em>Riceviamo e pubblichiamo...</em></strong></p>
<p><strong>BOSCO e(&egrave;) GIARDINO: L'AREA BOSCATA DI ERICE</strong></p>
<p>La Citt&agrave; di Erice &egrave; avvolta da una cintura verde. Siamo abituati a pensarla bellissima e la vegetazione sembra perfetta per un'idea di bosco, luogo della diversit&agrave;, della biodiversit&agrave; e patria di Venere. Eppure tornato dalle Madonie mi &egrave; sembrata brutta quell'area boscata dove un tempo Cerere era di casa. Mi sono chiesto il perch&egrave;. Troppi alberi pi&ugrave; o meno mospecifici e pochissimi cespugli. Un bosco che mi faceva ricordare l'immutabile Biancaneve e non la ricca e multiforme Canerentola. Un bosco che ha perso la sua multiforme sacralit&agrave; e rimane indifferente alla presenza delle Torri Fenicie o alla Chiesa della Matrice. In generale tagliare alberi &egrave; una sventura ma nel bosco di Erice foerse non sarebbe un'idea peregrina se questo consentisse di riscoprire l'identit&agrave; religiosa e laica della Citt&agrave;, se nel contempo si piantassero siepi di Mirto e Rosa canina e piante fruttifere come peri e meli dalla bellissima fioritura bianco rosata. Il bosco sarebbe pi&ugrave; ricco, sarebbe un Giardino, un'altro Giardino dove Venere danzante, con le api e gli uccelli vettori della diversit&agrave;, potrebbe elargire le multiforme sembianze della sua bellezza, al risveglio della Primavera. Forse un viaggio nelle Madonie a chi si diletta di funghi aprirebbe gli occhi a vedere nuove idee e nuove opportunit&agrave;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>&nbsp;L'Ape di Venere</strong></p>
<p>Le pagine dei giornali nazionali ed internazionali hanno riportato a pi&ugrave; riprese i danni che l'uso di diserbanti e gli OGM hanno fatto al mitico insetto aureo: l'APE. <br />
Napoleone us&ograve; l'immagine dell'insetto nella sua bandiera dell'Elba&nbsp; ad Erice, su uno dei lati della fontana di Venere del Giardino del Balio c'&egrave; un bassorilievo della Regina degli insetti, accanto alla Regina delle Donne e delle Costellazioni. Cosa &egrave; cambiato nella nostra societ&agrave; da rinnegare un'amica antichissima che ha ispirato artisti e personaggi della storia? Cosa &egrave; cambiato nell'epoca della globalizzazione&nbsp; per rinnegare questa danzatrice dei campi e dei giardini? Apro a Voi, che leggete, il dibattito nella speranza che nel frattempo andiate a visitare ed a rendere omaggio alla Donna/Dea del Giardino di Venere: L'APE.</p>
<p>P. Pedone.</p>]]></description><link>http://www.occhiocieco.com/marsala/legginews.asp?id=424</link></item><description><![CDATA[29/05/2008 8.35.35]]></description><item><title><![CDATA[FALLIMENTOPOLI IN ITALIA]]></title><description><![CDATA[<p><strong><em>Riceviamo e pubblichiamo...</em></strong></p>
<p>ITALIA - 2008 - &quot;Basta fallimenti truccati promossi dal sistema di potere, che distruggono aziende sane. Basta caste professionali, che gestiscono con arbitrio la svendita dei beni per arricchirsi alle spalle dell'indifeso cittadino imprenditore&quot;.</p>
<p>Questo dice il dr Antonio Giangrande, Presidente della Associazione Contro Tutte le Mafie, che ha svolto una inchiesta sui fallimenti in Italia, pubblicata su <a href="http://www.ingiustizia.info">www.ingiustizia.info</a> e su <a href="http://www.controtuttelemafie.it">www.controtuttelemafie.it</a> al link FALLIMENTOPOLI.</p>
<p>&quot;Da anni denuncio al mondo l'anomalia dei fallimenti, su segnalazione dei miei associati locali, spesso vittime di racket ed usura e rappresentanti di comitati territoriali. Lo denuncio pubblicamente da Presidente nazionale di una associazione antimafia riconosciuta dal Ministero degli Interni. Il fenomeno copre tutta la penisola, ma le note stampa vengono ignorate e le mie denunce penali vengono insabbiate. Per il sistema devi subire e tacere&quot;.</p>
<p>Il dr Antonio Giangrande nella sua inchiesta elenca una serie di casi eclatanti.</p>
<p>Esemplare &egrave; il fallimento della Federconsorzi. Caposaldo dello scandalo, la liquidazione di un ente che possedeva beni immobili e mobili valutabili oltre quattordicimila miliardi di lire per ripagare debiti di duemila miliardi. L'enormit&agrave; della differenza avrebbe costituito la ragione di due processi, uno aperto a Perugia uno a Roma. La singolarit&agrave; dello scandalo &egrave; costituita dall'assoluto silenzio della grande stampa, che ha ignorato entrambi i processi, favorendo, palesemente, chi ne disponeva l'insabbiamento.</p>
<p>E che dire del caso Cirio. Ci furono accertamenti su presunte irregolarit&agrave; avvenute nella sezione fallimentare del Tribunale di Roma, che hanno visto coinvolti giudici accusati di aver &quot;pilotato&quot; alcuni fallimenti e che vede una procedura di trasferimento d' ufficio per incompatibilit&agrave;, avviata nei confronti di un giudice arrestato per corruzione in atti giudiziari.</p>
<p>E che dire delle aste truccate in Lombardia.</p>
<p>E che dire dell'intrigo che lega il Piemonte e la Toscana. Un Giudice condannato per tangenti per il fallimento Aiazzone e legato con un esponente della P2 in altri processi in Toscana. All'indomani di una udienza a Prato contro di questo, il suo difensore, noto avvocato e professore milanese, fu trovato morto a causa di uno strano suicidio. Nell'ambito di quei processi si denunciano casi di violazione del diritto di difesa. Sempre in Toscana, si chiede il processo ad un giudice:&nbsp; al magistrato vengono contestati corruzione, concussione, peculato, falso, abuso di ufficio e concorso in bancarotta.</p>
<p>Anche in Emilia Romagna si denunciano casi di lesione del diritto di difesa e del contraddittorio a danno dei falliti.</p>
<p>Nelle Marche l'inchiesta sul crack delle aziende dell'imprenditore sambenedettese coinvolge ormai ben 18 personaggi. Fra essi numerosi magistrati, avvocati, curatori fallimentari e dirigenti di banca.</p>
<p>In Abruzzo, L'ex gip teramano, poi giudice a Giulianova e oggi magistrato di Corte d'Appello a L'Aquila e l'attuale presidente del Tribunale di Teramo sono stati coinvolti in un'inchiesta sulle vendite giudiziarie immobiliari partita da un esposto presentato da un cancelliere.</p>
<p>A Lecce, per la prima volta in Europa, &egrave; stato dichiarato il fallimento del creditore su richiesta del debitore. L'imprenditore &egrave; stato sbattuto fuori di casa, nonostante sia stato assolto dai reati di truffa e falso denunciati dal direttore generale di un noto istituto di credito spacciatosi per suo creditore, mentre era, in realt&agrave; debitore dell'imprenditore di cui ha provocato il fallimento.</p>
<p>Ciliegina sulla torta &egrave; il caso Palermo e Catania.</p>
<p>A Palermo per il fallimento con il trucco, tre giudici rischiano il processo. A denunciare le illegalit&agrave; un comitato antiracket ed antiusura. La competenza &egrave; passata alla Procura di Reggio Calabria. Nei suoi uffici &egrave; scoppiato lo scandalo &quot;cimici&quot;.</p>
<p>A Catania, con atto ispettivo al Ministro della Giustizia n. 4-29179, l'interrogante On. Angela Napoli, ha denunziato la triplice reciprocit&agrave; d'indagine tra le procure di Messina, Reggio Calabria e Catania con chiari e vicendevoli condizionamenti su una denuncia di un imprenditore dichiarato, ingiustamente, fallito.</p>
<p><strong>Presidente Dr Antonio Giangrande - ASSOCIAZIONE CONTRO TUTTE LE MAFIE</strong></p>
<p><a href="http://www.controtuttelemafie.it">www.controtuttelemafie.it</a></p>
<p><a href="http://www.malagiustizia.eu">www.malagiustizia.eu</a></p>
<p><a href="http://www.ingiustizia.info">www.ingiustizia.info</a></p>
<p><a href="http://www.illegalita.altervista.org">www.illegalita.altervista.org</a></p>]]></description><link>http://www.occhiocieco.com/marsala/legginews.asp?id=423</link></item><description><![CDATA[29/05/2008 8.31.09]]></description><item><title><![CDATA[CATTIVA AMMINISTRAZIONE: le nefandezze nascoste di Trapani]]></title><description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><font face="Times New Roman" size="3">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Il 26 Maggio 2008, appena alzato dal letto, ho avvertito in me una sorta di improvvisa &ldquo;vena creativa&rdquo;. Al che mi sono detto: &ldquo;..andiamo a scattare qualche foto, v&agrave;!&rdquo;. Armato di macchina fotografica e pile di riserva (non si sa mai...) mi sono diretto, speditamente e sicuro di quel che stessi facendo, verso quelle ch&rsquo;io considero come &ldquo;le nefandezze nascoste di Trapani&rdquo;. Il problema che ho cercato di evidenziare con una trentina di scatti (amatoriali) &egrave; come la nostra citt&agrave;, indi chi la amministra, preferisca nascondere dietro una maschera le decine di problemi che avviluppano strade, infrastrutture, abitanti. Una folle mascherata fu creata alla perfezione, anni fa, quando con l&rsquo;avvento dell&rsquo; America&rsquo;s Cup, in tempi record (in ventitr&egrave; anni di vita non ho mai visto degli operai lavorare altrettanto velocemente e veementemente come in quell&rsquo;occasione, fecero in pochi giorni quello che normalmente si fa in uno o pi&ugrave; anni), sistemarono a puntino determinate aree strategiche, insomma quelle aree pi&ugrave; &ldquo;in vista&rdquo;. Non so se altri ebbero la stessa sensazione ma vedere certe zone, in quegli istanti, era come osservare un vecchio con il viso decrepito e il corpo da giovane&hellip;insomma c&rsquo;era qualcosa che creava un ovvio contrasto tra le diverse altre aree cittadine. Ma andando oltre quelle che sono, alla fin dei conti, soltanto chiacchiere e critiche da bar, dicevo che avevo fatto delle foto&hellip;ebbene, per ovvi motivi di spazio non posso inserirle tutte ma posso far rendere l&rsquo;idea mostrando alcune di queste. Mi sono diretto da via Alcamo a via Evangelista di Blasi passando, per arrivare fin l&agrave;, dalla via Fardella e &ldquo;toccando&rdquo; via Francesco De Santis (indi anche via Villanova) e via Carlo Maria Galizia. In questo breve tragitto ho capito quanto la mia citt&agrave; sia in uno stato di degrado, se consideriamo poi che quelle elencate non sono neanche le peggiori vie possiamo renderci conto da soli di come sia ridotta il resto della citt&agrave; e, possiamo anche renderci conto, di quanto inutile sia rimodernare via Fardella (con nuovi marciapiedi e lampioni English-style) se consideriamo che alcune strade non hanno neanche marciapiedi, lampioni o strade asfaltate. Per la serie: &ldquo;&hellip;ho cinquantamila euro in tasca cosa ci faccio? Mi ci pago i debiti oppure mi cambio la vecchia Cinquecento con una bella Bmw?&rdquo;</font></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt; text-align: justify"><font face="Times New Roman" size="3">Baah&hellip;che domande stupide&hellip;la risposta &egrave; scontata no? </font></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt; text-align: justify"><font face="Times New Roman" size="3">O almeno, &egrave; certamente scontata per chi gestisce i fondi pubblici. Peccato che molte persone, ad esempio chi vive in zone come Villa Rosina (l&agrave; ci sono pure lavori, attualmente, soltanto che non essendoci manifestazioni come America&rsquo;s Cup e non essendo una zona di transito primaria ormai vanno avanti da mesi, con enormi perdite economiche e disagi per chi l&agrave; ci lavora e ci abita) certamente non la penser&agrave; in questo modo, altrimenti avremmo potuto anche citare un proverbio: &ldquo;chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato, scordiamoci il passato&hellip;&rdquo;, peccato che il comune cittadino contrariamente di colui, che per l'appunto, ha &ldquo;avuto&rdquo;, in cambio non ha mai nulla, e non possiamo neanche parlare di &ldquo;scordiamoci il passato&rdquo; perch&eacute;, proprio il passato, &egrave; sempre pi&ugrave; spesso un triste presente da vedere e sopportare quotidianamente. Angosciosamente ormai si nota, fra l&rsquo;altro, un&rsquo;abitudine da parte del cittadino all&rsquo;ingiusto (da leggere &ldquo;ingiusto&rdquo; non in forma filosoficamente astratta ma sperimentalmente concreta, quindi ingiusto come: perch&egrave; NON AVERE quel che, invece, si DOVREBBE avere?), una forma di agio a stare nell&rsquo;errore che tutt&rsquo;attorno ci circonda, come se nulla fosse dovuto al contribuente tranne che sorbirsi l&rsquo;arretratezza civica ben contornata da un non meno importante degrado ambientale. </font></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt; text-align: justify"><font face="Times New Roman" size="3">Quel che mi chiedevo quella mattina, mentre girovagavo, era pi&ugrave; o meno questo: &ldquo;&hellip;ma non sarebbe meraviglioso se tutti i cittadini trapanesi iniziassero a scattare foto a destra e a manca? Riprendendo con un obiettivo quel che detestano o non amano della propria citt&agrave;: dalle voragini per strada ai cespugli che fuoriescono dai marciapiedi, alle robe gettate qua e l&agrave; come se vivessimo in un enorme immondezzaio fino alle fosse in curva che ti fanno rischiare di andare fuori strada&rdquo;. Oltre che essere uno sfogo per i singoli, penso che un movimento del genere sarebbe socialmente utile per tutti, infatti il singolo pu&ograve; essere ignorato ma un&rsquo;intera piazza no. </font></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><font size="3"><font face="Times New Roman">&nbsp;<o:p></o:p></font></font></p>
<p><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;">(cit. : &ldquo;Mentre vedo tanta gente che non c&rsquo;ha l&rsquo;acqua corrente nun c&rsquo;ha niente, ma chi me sente, ma chi me sente&hellip;&rdquo; Rino Gaetano in &ldquo;Nun te reggae pi&ugrave;&rdquo;)</span></p>
<p>P.S= nell'allegato Pdf &egrave; possibile vedere anche altri scatti...!</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><link>http://www.occhiocieco.com/marsala/legginews.asp?id=421</link></item><description><![CDATA[28/05/2008 2.01.46]]></description><item><title><![CDATA[Armiamoci di cazzuole e cementifichiamo lo Stagnone!]]></title><description><![CDATA[<p>Prima l'albergo all'isola lunga, adesso i residence che, come funghi, spuntano dentro l'area dello Stagnone. Ci si mette anche il &quot;Borgo della Pace&quot; ad alimentare la polemica(?) sulla riserva naturale dello Stagnone.<br />
Sicuramente il marsalese non &egrave; attento alle vicende che modificano il nostro territorio. Ma l'imprenditore furbetto s&igrave;!<br />
La costa sabbiosa, come tutti potete verificare, &egrave; stata definitivamente distrutta dalle migliaia di case che si pregiano di essere sul mare. E ci credo! Dovrebbero fare un provvedimento per il cambio di destinazione d'uso: da abitazione a palafitta!<br />
I proprietari di quelle abitazioni dovrebbero chiedere scusa alla cittadinanza per aver privato il marsalese, meno stupido, di una fascia costiera che, quarant'anni fa, era una beata zona di pace e molto &quot;nature&quot;.<br />
Ah, caspita &egrave; vero! Meglio utilizzare il termine &quot;trendy&quot; per meglio valorizzare un territorio.<br />
Abbandoniamo la questione case abusive in questa sede e risparmiamo i rispettivi proprietari dei lanci di pomodori.</p>
<p><strong>Occupiamoci dello Stagnone.</strong> <br />
Occhiocieco, insieme ad altre associazioni, ha condotto una battaglia per fermare quello che voleva essere un Eco-Resort, ricordate?<br />
Un'isola vincolata dal regolamento della Riserva Naturale, <strong>una zona A</strong> dove non si possono apportare modifiche se non necessarie per la riserva, eppure un progetto imprenditoriale privato che, beffandosi della riserva, si imponeva sull'isola, lontano dagli occhi dei marsalesi un p&ograve; pi&ugrave; attenti.<br />
La storia &egrave; lunga e sul sito <a href="http://www.occhiocieco.com/marsala">www.occhiocieco.com/marsala</a> potete trovare un lungo dossier oltre che una Tesi in discipline della comunicazione che ha preso come case study proprio la battaglia contro l'ecoresort.<br />
<strong><br />
Adesso &egrave; il turno del &quot;Borgo della Pace&quot;.<br />
Abbiamo qualcosa di dire in merito.</strong></p>
<p>La Fondazione Francesco d&rsquo;Assisi, Massimo Grillo, la Sovrintendenza ai Beni culturali, il Genio Civile e l&rsquo;Assessorato al Territorio ed Ambiente dovrebbero un attimino fermarsi e leggere quanto segue.<br />
La nostra domanda &egrave; rivolta anche alla Provincia, al direttore della Riserva Nnaturale dello Stagnone e alla nostra Amministrazione.</p>
<p><strong>Quale idea di sviluppo avete congeniato per quest'ultimo paradiso della nostra citt&agrave;?</strong>Lasciamo un attimo da parte la Riserva, gli uccellini e le piante simpatiche che abusivamente occupano quella parte del territorio marsalese!<br />
Avete idea di cosa significa cementificare una zona cos&igrave; bella? E vi siete mai chiesti perch&egrave; &egrave; cos&igrave; bella? Avete idea del perch&egrave; i turisti restano allibiti dinanzi uno spettacolo dove la mano dell'uomo ancora non &egrave; intervenuta?<br />
Pensate che costruire borghi, alberghi, residence e case possa apportare migliorie?<br />
Non pensate che sia opportuno costruire (tutto ci&ograve; che volete) lontano dallo Stagnone, realizzare cooperative dando lavoro ai giovani (che se ne vanno), accordi commerciali con gli operatori turistici locali, e accompagnare i turisti l&igrave; dove &egrave; giusto che ci sia la pace, gli uccellini e la natura abusiva?<br />
<strong>Lo sanno tutti che l'accesso di massa svaluta enormemente quel bene!</strong><br />
E' un concetto di mercato!<br />
<strong>Pi&ugrave; un bene &egrave; accessibile e pi&ugrave; perde valore.</strong><br />
Non si tratta di essere in regola con la riserva o meno. La riserva, alla fine, &egrave; un documento politico che pu&ograve; essere cambiato ai vertici. <br />
Non si tratta di etica e di morale. Il potere economico non conosce questi due vocaboli.</p>
<p>&quot;La Fondazione Francesco d&rsquo;Assisi ha di recente acquistato un lotto di terreno da un privato, titolare anche delle concessioni edilizie, per realizzare il Borgo della Pace.&quot; si legge dal sito marsala.it - e se davvero le intenzioni sono quelle che hanno finalit&agrave; e scopi sociali, perch&egrave; mai proprio l&igrave;? Che scopo sociale ha un albergo? Che fratellanza c'&egrave; in una struttura alberghiera?<br />
Non prendiamoci in giro.<br />
Non &egrave; una questione politica (non ridete dai...)! Dobbiamo proprio ridurci come gli agrigentini che hanno costruito accanto ai templi? Ah beh, no, ma che schifo, ma come si pu&ograve; costruire l&igrave;!?<br />
Oppure forse avete visto gli alberghi costruiti sopra le piramidi?<br />
No vero?! Forse un motivo ci sar&agrave;?!</p>
<p>Aspettiamo una risposta.<br />
Aspettatevi delle risposte!</p>]]></description><link>http://www.occhiocieco.com/marsala/legginews.asp?id=420</link></item><description><![CDATA[27/05/2008 17.28.09]]></description><item><title><![CDATA[Concerto di musica classica e sacra a Palermo]]></title><description><![CDATA[<div><font color="#ff7f00"><font color="#0000ff">L'Associazione Culturale &quot;Les Arts Florissants&quot;</font>&nbsp;</font>&egrave; lieta di invitarvi al concerto&nbsp;di musica classica e sacra che si</div>
<div>terr&agrave; Gioved&igrave; 29 Maggio 2008 alle ore 21,00 presso la prestigiosa chiesa di Santa Caterina sita in Piazza Bellini a Palermo.</div>
<div>La direzione artistica &egrave; affidata a Giuseppe di Franco.</div>
<div>
<p><em>Maggiori informazioni sul sito <a href="http://www.giuseppedifranco.com/">www.giuseppedifranco.com</a></em></p>
</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><hr />
</div>
<div>
<p><strong>Giuseppe Di Franco.</strong></p>
<p><strong>Consulente alla cultura ed attivit&agrave; culturali, direttore artistico ed organizzativo,&nbsp;</strong><strong>&nbsp;fotografo freelance e consulente dell'immagine</strong>, opera professionalmente a Palermo da <strong>circa 26 anni</strong>.<br />
<em><strong>Nell'anno 2007 dopo&nbsp;aver ricoperto con successo per cinque anni&nbsp;il ruolo di direttore artistico del comune di Santa Flavia, il Sindaco Dott. Antonio Napoli lo nomina consulente alla cultura ed attivit&agrave; del comune,&nbsp;oggi riconosciuto dalla regione sicliana come &quot;Citt&agrave; d'Arte&quot;.&nbsp;</strong></em>In realt&agrave; tutte le iniziative realizzate da Giuseppe Di Franco nel corso di oltre 25 anni di attivit&agrave;, nelle quali egli si &egrave; sempre impegnato con entusiasmo, sono state regolarmente salutate da un caloroso successo.<br />
<em><strong>Tra le molteplici attivit&agrave; che continua a svolgere nella veste di operatore della cultura, particolare impegno dedica a quelle di: Direttore artistico della rassegna &ldquo;Incontri d&rsquo;Arte&rdquo; giunta alla settima edizione e di Consulente alla cultura ed attivit&agrave; culturali del comune di Santa Flavia.</strong></em></p>
<p><em>Maggiori informazioni sul sito <a href="http://www.giuseppedifranco.com">www.giuseppedifranco.com</a></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>L'Associazione culturale Les Arts Florissans &egrave; lieta di comunicarVi che il concerto del 29 Maggio 2008 della &quot;Vivaldi Brass Orchestra&quot; ha riscosso un grandissimo successo e ringrazia tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita<br />
della manifestazione nonch&egrave; il pubblico accolto numeroso al concerto.&nbsp; <br />
Il direttore artistico<br />
Giuseppe Di Franco</strong></p>
</div>]]></description><link>http://www.occhiocieco.com/marsala/legginews.asp?id=419</link></item><description><![CDATA[23/05/2008 14.55.19]]></description><item><title><![CDATA[Selinunte, porto giuda. La verit&#224; sulle alghe]]></title><description><![CDATA[<p>Tratto dal sito: <a href="http://500firme.blogspot.com/2008/05/selinunte-porto-giuda-la-verit-sulle.html">500firme.it</a></p>
<p>Quella delle alghe nel porto di Selinunte &egrave; una vecchia storia che ha origini lontane.<br />
Porto intasato, cattivi odori, proteste, articoli sul Giornale di Sicilia, ordinanze comunali e lavori di pulizia fanno parte di una lunga ciclicit&agrave; da tempo nota a selinuntini e castelvetranesi.</p>
<p>Ma chi sono i protagonisti di questa lunga soap opera?<br />
Cerchiamo di riportare la trama almeno delle puntate pi&ugrave; recenti.</p>
<p><strong>Aprile 2007</strong></p>
<p>Le alghe intasano ancora una volta il porticciolo. <br />
Se ne parla e ci si indigna fin quando a giugno spunta un&rsquo;ordinanza (la N. 170 del 05.06.2007) che, sottolineando l&rsquo;urgenza relativa ad assicurare l&rsquo;attracco dei pescherecci, evidenziando il cattivo odore &ldquo;che pu&ograve; essere di nocumento per la salute pubblica&rdquo;, intuendo che &ldquo;questo stato di fatto non aiuta certo il turismo&rdquo; ordina di effettuare i lavori di manutenzione straordinaria per l&rsquo;importo di 24.864 euro.</p>
<p><strong>Novembre 2007</strong></p>
<p>Il porto &egrave; di nuovo invaso dalle alghe. <br />
Se ne riparla e ci si indigna nuovamente fino alla nascita di una nuova ordinanza (la N. 316 del 6 dicembre 2007) che, sottolineando, evidenziando ed intuendo le stesse identiche cose della volta precedente, ordina un altro intervento per l&rsquo;importo di 12.528 euro.</p>
<p><strong>4 Aprile 2008</strong></p>
<p>Ancora alghe nel porto.<br />
Il Giornale di Sicilia riporta la protesta dei pescatori di Selinunte che hanno occupato l&rsquo;aula consiliare.<br />
Si legge che da quattro mesi chiedono l&rsquo;intervento del comune a fronte di un &ldquo;apparente&rdquo; disinteresse.<br />
Non bisogna infatti giudicare dalle apparenze, perch&eacute; magari l&rsquo;amministrazione comunale, da qualche parte, in segreto, stava lavorando alacremente da tempo per predisporre i lavori di pulizia e i marinai hanno malignato per quattro mesi.<br />
Dai banchi del consiglio occupato i pescatori parlano di barche impantanate ed eliche bloccate e alla fine il Sindaco Pompeo dichiara che &ldquo;provveder&agrave; di conseguenza, anche inviando subito degli escavatori per rimuovere le alghe&rdquo;.<br />
Una dubbio per&ograve; si insinua: se i marinai sollecitano un intervento da quattro mesi e siamo ad inizio aprile, vuol dire che la situazione era grave gi&agrave; quattro mesi fa. Ovvero a dicembre. Ma il 6 dicembre non era gi&agrave; stato deciso di impiegare pi&ugrave; di dodicimila euro per pulire il porto?</p>
<p><strong>6 Aprile 2008</strong></p>
<p>Dal Giornale di Sicilia si apprende che i pescatori tirano un sospiro di sollievo. L&rsquo;escavatore infatti &egrave; gi&agrave; all&rsquo;opera e sta rimuovendo le alghe a cominciare dallo scivolo vicino alla gru (un elevatore per le barche che non ha mai funzionato).<br />
Certo, &egrave; un provvedimento tampone di circa cinquemila euro, in attesa di un intervento pi&ugrave; risolutivo con l&rsquo;ausilio di una chiatta, per togliere le alghe anche dall&rsquo;imbocco e dalla zona centrale del porto, per cui saranno spese circa centomila euro.<br />
Il quotidiano precisa che i lavori proseguiranno per alcuni giorni, ma la speranza di una risoluzione definitiva &egrave; legata anche alle mareggiate di scirocco che favoriscono l&rsquo;entrate delle alghe. (Fonte GDS 6/04/2008).<br />
Quindi, finch&eacute; c&rsquo;&egrave; lo scirocco&hellip;</p>
<p><strong>7 Aprile 2008</strong></p>
<p>Dopo un solo giorno di attivit&agrave;, avendo tolto le alghe dall&rsquo;unica zona in cui &egrave; vietato l&rsquo;ormeggio, depositandole sulla spiaggia attigua, l&rsquo;escavatore &egrave; sparito.<br />
Ovviamente le difficolt&agrave; di movimento e di attracco all&rsquo;interno del porto sono rimaste esattamente quelle che erano prima, ma con una differenza: le alghe che prima si trovavano nei tre metri quadrati di porto, poco utilizzato dai pescherecci, si trovano ora in spiaggia e i cittadini hanno pagato cinquemila euro.<br />
Ma questo &egrave; un dettaglio poco interessante e il prestigioso quotidiano siciliano non ne parla.</p>
<p><strong>15 Maggio 2008</strong></p>
<p>Il Giornale di Sicilia scrive che alcuni residenti registrano un&rsquo;insopportabile puzza di fogna e alghe putrefatte. Secondo il quotidiano &egrave; un problema che crea parecchi fastidi a chi passa in prossimit&agrave; della piazza.</p>
<p>Ecco quindi chi sono gli attori di questa soap opera: l&rsquo;amministrazione comunale di Castelvetrano, i pescatori, il Giornale di Sicilia, le societ&agrave; per gli interventi di bonifica, i residenti, le alghe, lo scirocco.<br />
Decidete voi chi sono i protagonisti e chi le comparse.</p>
<p>E gli spettatori?<br />
I turisti. <br />
Infatti le loro vacanze abbracciano un periodo molto pi&ugrave; lungo rispetto a quelle dei Castelvetranesi, con vista e olfatto un po&rsquo; meno pigri dei nostri.<br />
Intanto ecco un altro video realizzato dai Grilli di Castelvetrano-Selinunte</p>
<p align="center"><embed src="http://www.youtube.com/v/ZzFlHqsR2Dg&hl=it" width="425" height="355" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent"></embed></p>
<p align="left">&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><link>http://www.occhiocieco.com/marsala/legginews.asp?id=418</link></item><description><![CDATA[23/05/2008 12.34.04]]></description><item><title><![CDATA[La Prima del film.]]></title><description><![CDATA[<p>Ciao a tutti,<br />
sabato&nbsp;24 Maggio alle 21, in occasione della giornata dell'Arte, a Gela verr&agrave; proiettato il film 'Mu'afah-Ceneri di Uomini'.</p>]]></description><link>http://www.occhiocieco.com/marsala/legginews.asp?id=417</link></item><description><![CDATA[22/05/2008 1.10.02]]></description><item><title><![CDATA[STORIA DI UN DOCUMENTARIO SU UN'ISOLA]]></title><description><![CDATA[<p><strong><em>Riceviamo e pubblichiamo...</em></strong></p>
<div>Carissimi,</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>fra qualche mese inizieranno finalmente le riprese di&nbsp;STORIA DI UN DOCUMENTARIO SU UN'ISOLA, un film-documentario prodotto dal basso per salvare l'isola di Favignana, la principale delle isole Egadi.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Noi siamo i ragazzi di ALTRAISOLA FAVIGNANA,&nbsp;un movimento di giovani che si oppone con forza&nbsp;alla distruzione dissennata delle risorse ambientali e socio-economiche di uno dei posti pi&ugrave; affascinanti del Mediterraneo che tutto il mondo ci invidia. Da un p&ograve; di anni ormai stanno letteralmente divorando la nostra isola: gli scarichi delle fogne direttamente a mare, le cave di tufo dall'inestimabile valore storico-archeologico-culturale ricoperte di cemento, privatizzazioni folli di enormi pezzi di costa, una riserva marina completamente abbandonata a se stessa, rifiuti di amianto&nbsp;gettati senza scrupoli in posti bellissimi e discariche abusive di sfabbricidi.&nbsp;E tanto altro ancora. Proprio per svegliare dal sonno profondo i Favignanesi, i siciliani e gli italiani tutti - a cui anche l'isola appartiene-&nbsp; realizzeremo un film-documentario: STORIA DI UN DOCUMENTARIO SU UN'ISOLA.&nbsp;&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il film&nbsp;&nbsp;metter&agrave; in&nbsp;luce questo scenario attraverso le voci di esperti e scienziati dell'ambiente, ma anche attraverso i semplici volti e le parole&nbsp;di chi Favignana la abita tutto l'anno.&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Sar&agrave; un film documentario&nbsp;PRODOTTO DAL BASSO. Questo significa che saranno le persone a sostenere il progetto.&nbsp;E questo &egrave; stato e sar&agrave; possibile acquistando&nbsp;(ancor prima di girare il film) una o pi&ugrave;&nbsp;copie (10 euro) sul sito&nbsp;&nbsp; <a target="_blank" onclick="return top.js.OpenExtLink(window,event,this)" href="http://www.produzionidalbasso.com/pdb_234.html">