<?xml version="1.0" encoding="ISO-8859-1" ?><rss version="2.0"><channel><title>Occhiocieco.com</title><description>crossing language</description><link>http://Occhiocieco.com</link><language>ita-ITA</language><copyright>Copyright 2002-2007</copyright><item><title><![CDATA[Gela e la classe politica siciliana]]></title><description><![CDATA[<p><strong>C&rsquo;&egrave; voglia di nuovo in Sicilia.</strong>Con questo slogan si era presentato il <strong>PD</strong> alle elezioni regionali.<br />
O meglio, parte del PD. Quel Pd che, almeno nelle intenzioni, voleva contrapporsi alla <strong>oligarchia autoreferenziata</strong> rappresentata da chi adesso &egrave; giunto alla... <strong>5&deg; legislatura regionale!</strong>Vero &egrave; che c&rsquo;era (e forse c&rsquo;&egrave; ancora) voglia di nuovo, e infatti hanno vinto le elezioni <strong>Raffaele Lombardo, Silvio Berlusconi e Pino Federico!</strong>Bel colpo ha fatto il PD... si &egrave; dato la zappa sui piedi da solo!<br />
Risultato di una <strong>gigantesca inconsistenza politica,</strong> di gigantesche parole non seguite dai fatti <strong>(non &egrave; una novit&agrave;),</strong> di giganteschi slogan del tipo <strong><em>&ldquo;io sono il nuovo</em></strong>&rdquo; assimilabile al sacro <strong><em>&ldquo;Io sono il Signore Dio tuo&rdquo;,</em></strong> testimonianza di un egocentrismo le cui conseguenze ancora non conosciamo.</p>
<div align="justify">E&rsquo; un gigantesco calderone nel quale non si sa chi comanda veramente, e chi crede di comandare o &egrave; stato preposto a farlo &egrave; <em>&ldquo;elegantemente&rdquo;</em> gabbato dai <strong>vecchi lupi</strong> ai quali tutto &egrave; dovuto.<br />
Ci si aspettava una reazione, ma <strong>&ldquo;l&rsquo;alba dei morti viventi&rdquo;</strong> non ha ancora visto la luce, e magari siamo fortunati cos&igrave;, visto il <strong>ridicolo</strong> nel quale son caduti gli esponenti PD: gente che passa all&rsquo;Mpa, gente che prende le distanze, gente che crea movimenti politici non per smuovere le acque... <strong>ma per chiedere assessorati!</strong>Il quadro politico generale &egrave; davvero desolante, ma quello di <strong>Gela</strong> &egrave; davvero <strong>ridicolo!</strong></div>
<div align="justify">Oltre che schifosamente scialbo e privo di contenuti!<br />
Ma la cosa che salta maggiormente agli occhi &egrave; che da un p&ograve; di tempo la politica a <strong>Gela</strong> &egrave; <strong>completamente assente!</strong> Non si fanno programmi, non si parla alla gente di programmi politici, non si vedono pi&ugrave; politici in giro che parlano delle proprie idee: sono tutti alla ricerca di un assessorato o di un posto di sottogoverno, pronti a ricattare un&rsquo;amministrazione gi&agrave; di per s&egrave; <strong>scadente e autocelebrativa!</strong> E chi non ottiene un assessorato crea nuove formazioni politiche sperando di mettere assieme un gruppo parlamentare abbastanza forte da poterlo chiedere.<br />
<strong>E&rsquo; uno schifo!</strong><br />
<strong>Tutta qui la voglia di nuovo?</strong>E adesso ci sono 4-5 anni nei quali nessuna consultazione elettorale &egrave; prevista, eccezion fatta per le <strong>europee.</strong> Cosa dovrebbe fare il PD, ricominciando da <strong>zero</strong> <strong>(perch&egrave; adesso il Pd &egrave; meno che zero!)</strong> per risalire la corrente? Potrebbe per esempio decidere di non far trascorrere inutilmente questi 4-5 anni, pensando ad una <strong>nuova generazione</strong> di cittadini prima e di politici poi, <strong>e non pi&ugrave; politicanti,</strong> quegli stessi politicanti che fanno parte dell&rsquo;odierno PD! Tutti, nessuno escluso! E&rsquo; un fatto di reputazione...<br />
Il Pd se ci riesce (ma ho i miei dubbi, visto le facce che lo compongono...) deve trovare in <strong>Sicilia </strong>tante persone che hanno gi&agrave; conseguito il successo, o che siano economicamente indipendenti, cos&igrave; da non avere bisogno della base politica per andare avanti, e dare loro pieni poteri per uscire dal <strong>clientelismo e dal nepotismo.</strong> Ma se si mette a capo di una importante <strong>commissione regionale</strong> un politico, pard&ograve;n, un politicante che ha fatto del <strong>clientelismo e del nepotismo la sua condotta principe,</strong> si capisce che il Pd prima si estingue, <strong>meglio &egrave; per tutti!</strong></div>
<div align="justify">E&rsquo; una questione di sopravvivenza!<br />
<strong>C&rsquo;era</strong> voglia di nuovo in Sicilia...</div>
<div align="justify"><br />
Su segnalazione di: www.gelacontro.it<br />
<a href="http://gelacontro.blogspot.com/2008/10/gela-e-la-classe-politica-siciliana.html">http://gelacontro.blogspot.com/2008/10/gela-e-la-classe-politica-siciliana.html</a></div>]]></description><link>http://www.occhiocieco.com/gela/legginews.asp?id=489</link></item><description><![CDATA[05/10/2008 11.29.02]]></description><item><title><![CDATA[Dove spira il vento...]]></title><description><![CDATA[<div style="margin: 0pt 0pt 10pt; line-height: normal"><span style="font-size: 12pt; color: #333333"><font size="2">Esistono progetti di grosse dimensioni che avranno grossi impatti ambientali sul nostro territorio, che stanno per essere realizzati.</font></span></div>
<div style="margin: 0pt 0pt 10pt; line-height: normal"><span style="font-size: 12pt; color: #333333"><font size="2">Finanziatori di tale progetto per&ograve; non sono imprenditori locali o sinergie che nascono dal nostro territorio (magari...), bens&igrave; &egrave; l&rsquo;impegno che la societ&agrave; Energie Elettriche sta impiegando affinch&egrave; nel rispetto dell&rsquo;inquinamento del nostro pianeta, volge ad utilizzare fonti di energie rinnovabili.</font></span></div>
<div style="margin: 0pt; line-height: normal"><span style="font-size: 12pt; color: #333333"><font size="2">Nasce cos&igrave; il progetto del <strong>parco eolico offshore,</strong> che sorger&agrave; a ridosso delle nostre coste. Sicuramente non possiamo che essere contenti dell&rsquo;impegno che i grandi che comandano l&rsquo;economia mondiale, abbiano deciso di cambiare tendenza. Si perch&eacute; chi decide se il nostro pianeta pu&ograve; continuare a sopravvivere o meno, <strong>&egrave; solo chi detiene il potere di produrre energia!</strong> </font></span></div>
<div style="margin: 0pt; line-height: normal"><span style="font-size: 12pt; color: #333333"><font size="2">Ma &egrave; proprio possibile che questi grandi colossi possono fare e disfare tutto anche sul nostro territorio, solo perch&egrave; hanno deciso che <strong>solo adesso non si deve pi&ugrave; inquinare per produrre energia?</strong> </font></span></div>
<div style="margin: 0pt; line-height: normal"><span style="font-size: 12pt; color: #333333"><font size="2">Ben venga il parco eolico, ma la sua dislocazione nel nostro mare, &egrave; stato messa a conoscenza della popolazione? E ancor di pi&ugrave; i nostri amministratori ne sapevano qualcosa? </font></span></div>
<div style="margin: 0pt; line-height: normal"><span style="font-size: 12pt; color: #333333"><font size="2">Di certo non posso non ricordare la recente mozione partita da questo <strong><em>Blog</em></strong> e sposata dall' Associazione <strong><em>Vox Populi</em></strong> con la quale si &egrave; portata a<strong> conoscenza di tutta la cittadinanza</strong> di questo parco eolico off shore, e della scadenza del parere di impatto ambientale scaduto a marzo.</font></span></div>
<div style="margin: 0pt; line-height: normal"><span style="font-size: 12pt; color: #333333"><font size="2">Con enorme sorpresa i cittadini, <strong>inconsci di quanto stava accadendo,</strong> si sono espressi favorevoli alla realizzazione di un impianto del genere, <strong>ma in una location diversa.</strong> In fondo il nostro territorio, <strong>gi&agrave; sfruttato abbondantemente</strong> da compagnie petrolifere, verrebbe oltretutto sfruttato anche da chi adesso produce energia. </font></span></div>
<div style="margin: 0pt; line-height: normal"><span style="font-size: 12pt; color: #333333"><font size="2">Guardate la foto sopra: <strong>bello spettacolo... vero?</strong></font></span></div>
<div style="margin: 0pt; line-height: normal"><strong><span style="font-size: 12pt; color: #333333"><font size="2">Ma alla fine che vantaggio ne traiamo? Non mi sembra che i gelesi usufruiscano di notevoli agevolazioni per l&rsquo;acquisto del carburante, n&egrave; tanto meno ci concederanno sconti sull&rsquo;energia elettrica, ma in compenso continueranno a deturpare il nostro territorio in maniera selvaggia ed incontrollata.</font></span></strong></div>
<div style="margin: 0pt; line-height: normal"><strong><span style="font-size: 12pt; color: #333333"><font size="2">Lancio una proposta di una partnership popolare tra gli abitanti di Gela, in modo da renderci partecipi di questo progetto!</font></span></strong></div>
<div style="margin: 0pt; line-height: normal"><span style="font-size: 12pt; color: #333333"><font size="2">Lo hanno gia fatto a <strong>Middelgrunden, in Danimarca, </strong>dove l&igrave; gli amministratori... <strong>amministrano davvero,</strong> e non fanno orecchie da mercante infischiandosene di ci&ograve; che pensano i loro cittadini!</font></span></div>
<div style="margin: 0pt; line-height: normal"><strong><span style="font-size: 12pt; color: #333333"><font size="2">Abbiano gridato la nostra protesta, ma forse lo abbiamo fatto dal lato sbagliato.</font></span></strong></div>
<div style="margin: 0pt; line-height: normal"><span style="font-size: 12pt; color: #333333"><font size="2">E&rsquo; dal lato dove spira il vento che bisogna gridare forte, lo stesso vento che poi muover&agrave; le enormi pale dei generatori eolici.</font> </span></div>
<p><strong>Gianni&nbsp; Marchisciana - <span style="font-size: 12pt; color: blue"><font size="2">www.gelacontro.it</font></span></strong></p>]]></description><link>http://www.occhiocieco.com/gela/legginews.asp?id=453</link></item><description><![CDATA[21/07/2008 12.02.27]]></description><item><title><![CDATA[Sempre allegri bisogna stare... ]]></title><description><![CDATA[<h3 class="post-title entry-title">Dal sito <a href="http://www.gelacontro.it">www.gelacontro.it</a></h3>
<div class="post-header-line-1">&nbsp;</div>
<div class="post-body entry-content">
<p>&nbsp;</p>
<div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
<p xmlns="" align="center"><embed src="http://youtube.com/v/WCsdgsUV-Cg" width="425" height="350" type="application/x-shockwave-flash"></embed></p>
<p xmlns="">E gi&agrave;, bisogna stare sempre allegri&hellip;<br />
La notizia era stata data con molta enfasi e, a ragione, con una punta di orgoglio.<br />
Una di quelle notizie che sono in grado di dare linfa vitale ad una citt&agrave; come Gela da sempre protagonista in fatto di disoccupazione e di mancanza di progettualit&agrave;.<br />
L&rsquo;8 aprile a Roma, nella sede del Ministero dell&rsquo;Ambiente era stato firmato un accordo di programma tra il ministero e il comune per il recupero e l&rsquo;incremento dei parchi urbani attraverso l&rsquo;incremento del verde pubblico. Il nostro sindaco Crocetta, presente alla firma dell&rsquo;accordo, ne aveva dato notizia, giustamente, con molto orgoglio e soddisfazione, facendo rientrare Gela, finalmente, in un progetto ministeriale degno della nostra citt&agrave; e dei bisogni che essa denuncia.<br />
L&rsquo;accordo prevedeva l&rsquo;investimento di 2.7 milioni di euro in tre anni per dare pi&ugrave; verde a Gela, dando la possibilit&agrave; a questa martoriata citt&agrave; di una riqualificazione urbana con conseguente miglioramento della vita.<br />
Immaginate: nascita di piccoli spazi verdi sparsi per la citt&agrave;, giardini dove poter rinfrescarsi nei giorni in cui il caldo fa sentire la propria presenza, parchi verdi in cui poter vedere i bambini dare sfogo alla loro voglia di giocare e di correre, e perch&eacute; no, anche di cadere&hellip;<br />
Ed inoltre, decine di posti di lavoro, o magari la stabilizzazione (anche parziale) di alcuni lavoratori precari che avrebbero potuto e dovuto trovare collocazione proprio nella realizzazione di questo progetto ministeriale. Senza contare che l&rsquo;immagine della nostra citt&agrave; ne avrebbe guadagnato e non poco, vedendo sorgere oasi di verdi un po in tutti i quartieri nonch&egrave; migliorare quelli gia esistenti.<br />
Ma intanto c&rsquo;era stato il cambio della guardia a Palazzo Chigi, e il nuovo inqulino, Berlusconi, aveva gia promesso il taglio dell&rsquo;Ici in campagna elettorale, patto con gli italiani che non avrebbe potuto disattendere.<br />
Naturalmente per fare questo avrebbe dovuto trovare la copertura finanziaria, altrimenti dove avrebbe potuto trovare i soldi per il mancato introito dovuto al mancato pagamento dell&rsquo;Ici?<br />
Ed ecco il colpo di genio del cavaliere: in un consiglio dei ministri, il primo tenuto dall&rsquo;attuale governo, il presidente del Consiglio &ldquo;taglia&rdquo; i fondi destinati alla Sicilia ed in particolare alla nostra zona, ed ecco trovati, come per magia, la copertura finanziaria per l&rsquo;abolizione del&rsquo;Ici!<br />
Cos&igrave; i nostri cari, carissimi compaesani del nord, ma anche del centro, si sono visti recapitare questo regalo da parte nostra bello infiocchettato ed inaspettato. Con tanti auguri!<br />
E la povera Sicilia, gi&agrave; martoriata dalla mancanza di fondi, dalla mancanza di lavoro, dalla mancanza di infrastrutture (vedi le strade), si ritrova ancora una volta a dover pagare per tutti, senza che qualcuno abbia preso le difese della povera Trinacria!<br />
Ah, gi&agrave;, le difese avrebbe dovuto prenderle il nostro governatore, l&rsquo;on. Lombardo, il quale, in quanto presidente della regione Sicilia, avrebbe potuto e dovuto sedersi al tavolo del consiglio dei ministri (legge costituzionale) e far sentire la propria voce in merito!<br />
Ed invece, il nostro caro governatore, il nostro rappresentante, il nostro punto di riferimento, ha colpevolmente disertato il consiglio dei ministri in questione, cos&igrave; da permettere lo scempio perpetrato ai danni della nostra Sicilia!<br />
Adesso sta tentando di correre ai ripari, impugnando il provvedimento e, dice lui, disposto a ricorrere al Consiglio di Stato per far annullare il decreto sottoscritto dai ministri (tranne da lui perch&eacute; era assente&hellip;)<br />
Bel colpo presidente! Il buongiorno si vede dal mattino&hellip;<br />
Speriamo tramonti presto&hellip; <br />
La citt&agrave; di Gela, la provincia di Caltanissetta e la Sicilia tutta, la ringraziano infinitamente, e tutti noi riconosciamo la nostra lungimiranza nell&rsquo;aver ben riposto la nostra fiducia nella sua persona&hellip;<br />
Sempre allegri bisogna stare&hellip;</p>
</div>
</div>]]></description><link>http://www.occhiocieco.com/gela/legginews.asp?id=443</link></item><description><![CDATA[26/06/2008 10.34.48]]></description><item><title><![CDATA[La Prima del film.]]></title><description><![CDATA[<p>Ciao a tutti,<br />
sabato&nbsp;24 Maggio alle 21, in occasione della giornata dell'Arte, a Gela verr&agrave; proiettato il film 'Mu'afah-Ceneri di Uomini'.</p>]]></description><link>http://www.occhiocieco.com/gela/legginews.asp?id=417</link></item><description><![CDATA[22/05/2008 1.10.02]]></description><item><title><![CDATA[La Muraglia cinese e la Progettazione partecipata]]></title><description><![CDATA[<p><strong><em>Riceviamo e pubblichiamo...</em></strong></p>
<p><strong>Chi ha mai sentito parlare di progettazione partecipata?</strong> Forse ci saremmo risparmiati qualche migliaio di euro, se il Comune avesse ascoltato la citt&agrave;, o magari presentato e coinvolto a priori i suoi cittadini sulla realizzazione di opere pubbliche. Mi riferisco al caso di piazza Calvario, che in realt&agrave; &egrave; solo la punta dell&rsquo;iceberg di una politica ignara dell&rsquo;esigenze dei suoi stessi cittadini, o per meglio specificare dei suoi stessi elettori. Il muro, o come lo hanno rinominato alcuni &ldquo;La muraglia cinese&rdquo;, &egrave; stata abbattuta dopo mesi di lavori, soldi e tempo spesi.</p>
<p>Si tratta, o meglio si trattava, di un muro in cemento armato, uno scivolo largo 4 metri&nbsp;e lungo 50 metri circa, che saliva gradatamente e che avrebbe dovuto congiungersi con una piazzetta che si alzava dal suolo per circa 2 metri il tutto circondando e quindi coprendo il palazzo Ducale ex castello federiciano &nbsp;per ben 4 metri.&nbsp;<br />
Un&rsquo;opera definita dall&rsquo;Archeo club di Gela <em>&ldquo;Una struttura invasiva ed invadente&hellip;oltre che differente da quelle presenti nel contesto della piazza che, oltre a ridurne la superficie di almeno un quarto, occulta definitivamente buona parte dei reperti con l&rsquo;alterazione dei caratteri morfologici del luogo e dell&rsquo;antico edificio federiciano&rdquo;.</em></p>
<p>Il Comune, naturalmente con l&rsquo;assenso della sovrintendenza ai beni culturali, in una prima fase aveva deciso di continuare i lavori giustificando l&rsquo;intervento come &ldquo;moderno&rdquo; ed utile per l&rsquo;ingresso dei diversamente abili, poi in seguito alle innumerevoli proteste di associazioni di volontariato, di categoria, comitati di quartiere, federazioni e cittadini comuni, ha deciso di bloccare i lavori e infine di abbattere il muro. L&rsquo;accaduto, la questione della &ldquo;Muraglia cinese&rdquo; di piazza Calvario,&nbsp;dovrebbe far riflettere sull&rsquo;importanza del coinvolgimento della cittadinanza, della partecipazione della stessa non solo nella fase decisionale delle opere pubbliche, ma&nbsp;soprattutto in quella progettuale.</p>
<p>Non si pu&ograve; ignorare l&rsquo;impatto che un&rsquo;opera pu&ograve; avere in termini oltre che ambientali anche sociologici, di convivenza comune dei cittadini. L&rsquo;azione amministrativa dovrebbe partire e trarre spunto dall&rsquo;ascolto degli abitanti, che poi saranno gli stessi fruitori delle opere in questione e non soggetti terzi, passivi o non interessati, attraverso forum permanenti di discussione e &nbsp;tavole comuni di progettazione. Nella speranza che altro denaro pubblico non venga sperperato in opere che finiranno distrutte (a colpi di piccone!!) o inutilizzate, attendiamo che l&rsquo;amministrazione comunale si attrezzi di luoghi e strumenti partecipazione attiva.&nbsp;</p>
<p><strong>Bianca S.</strong>&nbsp;&nbsp;</p>]]></description><link>http://www.occhiocieco.com/gela/legginews.asp?id=407</link></item><description><![CDATA[14/05/2008 16.08.03]]></description><item><title><![CDATA[KYOTO: CLIMA ENERGIA ECONOMIA]]></title><description><![CDATA[<p>Al via la III edizione del convegno dedicato ai fattori critici dei cambiamenti climatici. Quest'anno, slittato di un mese per sfuggire all'onda mediatica concentrata sulle elezioni, il convegno KYOTO: CLIMA ENERGIA ECONOMIA, organizzato dal Dipartimento Industria Rifiuti Energia di Legambiente Sicilia e R&amp;TIA srl, si concentrer&agrave; su due giornate di conferenze anzich&eacute; tre, come nelle passate due edizioni. Fabrizio Nardo, direttore di R&amp;TIA e responsabile scientifico del convegno, presenta il programma del convegno incentrato su due filoni tematici: biomasse (23 aprile) ed efficienza energetica (24 aprile).</p>
<p>&quot;Sulle biomasse avremo interventi del Centro di ricerca ENEA di Trisaia sulla valorizzazione energetica delle biomasse - dichiara Nardo - ed un approfondimento sulle ricerche in corso, condotte dal Centro ricerche ENI di Monterotondo, per la produzione di biocarburanti da microalghe. Inoltre, la testimonianza di uno dei maggiori esperti del settore Mario Tredici dell'Universit&agrave; di Firenze porter&agrave; il contributo del mondo accademico sul tema. Molto interessante si annuncia la presentazione di Susy Sora, della multinazionale francese Air Liquide, sull'innovativa tecnica di concimazione carbonica.</p>
<p>Processo sperimentale in corso di sviluppo presso la raffineria di Gela. L'analisi delle tecniche di contrasto all'emissione di CO2 proseguiranno anche nella seconda conferenza illustrate da Massimo Scalia, dell'Universit&agrave; di Roma I, e da Vincenzo Carbonaro del Centro di ricerche ENEA di Saluggia. Vi saranno anche alcuni interventi fuori dai due temi principali, ma inerenti al tema centrale dei cambiamenti climatici, ovvero la testimonianza di Stefano Ciafani, resp. scientifico nazionale di Legambiente che far&agrave; il punto della situazione sugli effettivi progressi fatti dalla ricerca del settore riguardanti i problemi intrinsici delle centrali termonucleari, e la presentazione di Giovanni Catalano, dir. di Confindustria Sicilia, sul ruolo dell'impresa nello sforzo comune per la salvaguardia della salute del pianeta. Mimmo Fontana, presidente di Legambiente Sicilia presenter&agrave; l'opuscolo &quot;InControLuce&quot;, prodotto dall'associazione ambientalista siciliana, con l'ntento di informare i cittadini su quali vantaggi si possono conseguire ricorrendo alle tecnologie di produzione di energia rinnovabile, e consigli utili a scegliere quale &egrave; la soluzione migliore per ottenere i migliori risultati. Insomma anche quest'anno Gela riunir&agrave; alcuni dei maggiori esperti della ricerca italiana nelle tecniche di contrasto ai cambiamenti climatici.</p>]]></description><link>http://www.occhiocieco.com/gela/legginews.asp?id=376</link></item><description><![CDATA[23/04/2008 13.26.04]]></description><item><title><![CDATA[Conferenza a Gela sul protocollo di Kyoto e le energie rinnovabili]]></title><description><![CDATA[<p><span class="testonews"><font size="1">Al via la III edizione del convegno dedicato ai fattori critici dei cambiamenti climatici. Quest'anno, slittato di un mese per sfuggire all'onda mediatica concentrata sulle elezioni, il convegno KYOTO: CLIMA ENERGIA ECONOMIA, organizzato dal Dipartimento Industria Rifiuti Energia di Legambiente Sicilia e R&amp;TIA srl, si concentrer&agrave; su due giornate di conferenze anzich&eacute; tre, come nelle passate due edizioni. Fabrizio Nardo, direttore di R&amp;TIA e responsabile scientifico del convegno, presenta il programma del convegno incentrato su due filoni tematici: biomasse (23 aprile) ed efficienza energetica (24 aprile). &quot;Sulle biomasse avremo interventi del Centro di ricerca ENEA di Trisaia sulla valorizzazione energetica delle biomasse - dichiara Nardo - ed un approfondimento sulle ricerche in corso, condotte dal Centro ricerche ENI di Monterotondo, per la produzione di biocarburanti da microalghe. Inoltre, la testimonianza di uno dei maggiori esperti del settore Mario Tredici dell'Universit&agrave; di Firenze porter&agrave; il contributo del mondo accademico sul tema. Molto interessante si annuncia la presentazione di Susy Sora, della multinazionale francese Air Liquide, sull'innovativa tecnica di concimazione carbonica. Processo sperimentale in corso di sviluppo presso la raffineria di Gela. L'analisi delle tecniche di contrasto all'emissione di CO2 proseguiranno anche nella seconda conferenza illustrate da Massimo Scalia, dell'Universit&agrave; di Roma I, e da Vincenzo Carbonaro del Centro di ricerche ENEA di Saluggia. Vi saranno anche alcuni interventi fuori dai due temi principali, ma inerenti al tema centrale dei cambiamenti climatici, ovvero la testimonianza di Stefano Ciafani, resp. scientifico nazionale di Legambiente che far&agrave; il punto della situazione sugli effettivi progressi fatti dalla ricerca del settore riguardanti i problemi intrinsici delle centrali termonucleari, e la presentazione di Giovanni Catalano, dir. di Confindustria Sicilia, sul ruolo dell'impresa nello sforzo comune per la salvaguardia della salute del pianeta. Mimmo Fontana, presidente di Legambiente Sicilia presenter&agrave; l'opuscolo &quot;InControLuce&quot;, prodotto dall'associazione ambientalista siciliana, con l'ntento di informare i cittadini su quali vantaggi si possono conseguire ricorrendo alle tecnologie di produzione di energia rinnovabile, e consigli utili a scegliere quale &egrave; la soluzione migliore per ottenere i migliori risultati. Insomma anche quest'anno Gela riunir&agrave; alcuni dei maggiori esperti della ricerca italiana nelle tecniche di contrasto ai cambiamenti climatici. </font></span></p>]]></description><link>http://www.occhiocieco.com/gela/legginews.asp?id=373</link></item><description><![CDATA[18/04/2008 11.25.11]]></description><item><title><![CDATA[Napolitano sulla giustizia lumaca: &quot;Mai pi&#249; episodi come a Gela&quot;]]></title><description><![CDATA[<p><strong><em>Riceviamo e pubblichiamo...</em></strong>&nbsp;</p>
<p>ROMA - Doppio monito alla magistratura da parte del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e del ministro della Giustizia Luigi Scotti. Mai pi&ugrave; ritardi della giustizia come quello di Gela, dove per una sentenza sono stati necessari 8 anni e un imputato di reato di mafia &egrave; stato scarcerato, ha detto Napolitano. Mentre Scotti ha avviato un accertamento sul Gip di Gravina Giulia Romanazzi per una intervista pubblicata sul settimanale Panorama di oggi dal titolo: &quot;Ne sono sicura Pappalardi mente&quot;.</p>
<p>La lettera di Napolitano. Il presidente della Repubblica ha inviato una lettera al vicepresidente del Csm Nicola Mancino, nella quale sottolinea &quot;l'opportunit&agrave; di invitare i Capi degli uffici a esercitare con tempestivit&agrave; e rigore i loro poteri di vigilanza e, nello stesso tempo, di assumere - con la urgenza che la situazione richiede - le determinazioni procedurali e organizzative idonee a evitare il ripetersi di episodi del genere o il loro inaccettabile protrarsi&quot;.</p>
<p>Sono episodi che, scrive il capo dello Stato, &quot;minano il prestigio della magistratura e la fiducia che in essa ripone il cittadino&quot;. Napolitano si riferisce alla vicenda della quale aveva parlato Repubblica l'11 marzo di un giudice di Gela, poi trasferito a Milano, che non ha ancora scritto dopo otto anni le motivazioni di una sentenza di mafia. Risultato: diversi condannati per mafia sono liberi da sei anni.</p>
<p>Scotti chiede verifiche. Il ministro Scotti ha immediatamente chiesto al presidente della Corte di appello di Bari di verificare &quot;se effettivamente il giudice per le indagini preliminari Giulia Romanazzi, che si occupa del caso dei due fratellini scomparsi a Gravina di Puglia, abbia concesso un'intervista sulla vicenda ad un noto settimanale&quot;.</p>
<p>In caso positivo, &egrave; detto in una nota, il Guardasigilli - che pi&ugrave; volte ha pubblicamente ribadito il dovere deontologico dei magistrati di non fare dichiarazioni sui processi in corso di trattazione - &quot;non potr&agrave; che trarne le conseguenze previste dall'ordinamento giudiziario&quot;.</p>
<p>Il ministro della Giustizia sottolinea, ancora una volta, &quot;che una specifica disposizione del nuovo ordinamento giudiziario considera illecito disciplinare qualunque dichiarazione pubblica, da parte di un magistrato - sia essa analitica o giustificativa - su processi che egli stia trattando. Sempre a norma dell'ordinamento giudiziario spetta, infatti, esclusivamente al capo dell'ufficio rilasciare informazioni alla stampa su procedimenti in corso&quot;.</p>
<p>(14 marzo 2008)</p>]]></description><link>http://www.occhiocieco.com/gela/legginews.asp?id=327</link></item><description><![CDATA[21/03/2008 0.14.37]]></description><item><title><![CDATA[Via i mafiosi dalle case popolari]]></title><description><![CDATA[<p><strong>Da un articolo di www.siciliainformazioni.it</strong><br />
&quot;Niente pedofili ne' boss mafiosi nelle case popolari di Gela. Lo ha deciso il battagliero sindaco del grosso centro nisseno, Rosario Crocetta. &quot;La possiamo chiamare 'operazione case popolari pulite...&quot;, chiosa lo stesso sindaco, che da anni vive sotto scorta per le sue battaglie antimafia. <br />
<br />
Dalle graduatorie per potere ottenere una casa popolare sono stati esclusi familiari di boss mafiosi, ma anche persone sotto processo o gia' condannate per il reato di pedofilia. <br />
<br />
&quot;E' una decisione ante litteram che non abbiamo mutuato ne' da Berlusconi ne' da Veltroni - spiega Crocetta all'ADNKRONOS - E' da piu' di un anno che ho iniziato una battaglia per impedire che persone che si devono vergognare possano avere aiuti da parte del Comune&quot;. <br />
<br />
&quot;La decisione di escludere i pedofili, oltre ai mafiosi - aggiunge ancora Crocetta - si inserisce solo casualmente nel dibattitonazionale sulla pedofilia. Sono pochi i comuni italiani che hanno messo in atto una misura di prevenzione contro i pedofili di questo genere. E' molto significativo perche' la presenza di un pedofilio puo' creare una turbativa sociale&quot;. <br />
E racconta un aneddoto: &quot;Tempo fa un dipendente comunale, che lavorava nei giardini pubblici di Gela - dice Crocetta -venne arrestato per il reato di pedofilia - Solo grazie all'indulto e'riuscito a uscire anzitempo. Cosi', e' tornato da me e mi ha chiesto di potere essere reintegrato alle dipendenze del Comune, oppure di avere un aiuto economico. Io, naturalmentem gli ho risposto picche. Gli ho detto 'Fattelo dare da Mastella un lavoro, io non te lo do' certamente...'. E continuero' cosi'. Va bene il reintegro, ma non senza regole&quot;. <br />
<br />
Tornando a parlare delle case popllare negate ai pedofili e ai mafiosi, Crocetta aggiunge: &quot;Tempo fa, quando si trattava di dare una casa ai piu' bisognosi e di inserire i loro nomi nelle graduatorie, misono saltati agli occhi alcuni nomi di persone vicine ai mafiosi che certamente non mi risultava avessero problemi economici. Cosi', ho deciso di escluderle&quot;. <br />
<br />
Alla domanda se vengono escluse solo condannati, o anche indagati, replica: &quot;Gli indagati vengono sospesi, mentre i condannati vengono direttamente esclusi. Mica possiamo rischiare che un pedofilo possa tornare a violentare un bambino per escluderlo dalla graduatoria&quot;.</p>]]></description><link>http://www.occhiocieco.com/gela/legginews.asp?id=305</link></item><description><![CDATA[01/03/2008 16.56.06]]></description><item><title><![CDATA[Mal'aria]]></title><description><![CDATA[<p>Si &egrave; svolta sabato a Gela la manifestazione Mal'aria preceduta da una lettera aperta :</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-outline-level: 1"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt">Lettera aperta<o:p></o:p></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right; mso-outline-level: 1" align="right"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt">Al Sindaco della &ldquo;Legalit&agrave;&rdquo; <o:p></o:p></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right" align="right"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt">e</span></strong><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt"> <strong style="mso-bidi-font-weight: normal">Giustizia</strong> <strong style="mso-bidi-font-weight: normal">Sociale</strong> <o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right; mso-outline-level: 1" align="right"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt">Rosario Crocetta<o:p></o:p></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right; mso-outline-level: 1" align="right"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt">C/o Comune di Gela<o:p></o:p></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right; mso-outline-level: 1" align="right"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt"><o:p>&nbsp;</o:p></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right; mso-outline-level: 1" align="right"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt">Al Presidente del Consiglio Comunale <o:p></o:p></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right; mso-outline-level: 1" align="right"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt">di Gela<o:p></o:p></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right; mso-outline-level: 1" align="right"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt"><o:p>&nbsp;</o:p></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right; mso-outline-level: 1" align="right"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt">Al Presidente della commissione Sanit&agrave; <o:p></o:p></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right; mso-outline-level: 1" align="right"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt">del Comune di Gela<o:p></o:p></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right; mso-outline-level: 1" align="right"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt"><o:p>&nbsp;</o:p></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right; mso-outline-level: 1" align="right"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt">E, p. c. <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span>al Prefetto di Caltanissetta<o:p></o:p></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right; mso-outline-level: 1" align="right"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt"><o:p>&nbsp;</o:p></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right; mso-outline-level: 1" align="right"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt"><span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>&ldquo;<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>Agli Organi d&rsquo;Informazione<o:p></o:p></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right; mso-outline-level: 1" align="right"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt"><o:p>&nbsp;</o:p></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right; mso-outline-level: 1" align="right"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt"><o:p>&nbsp;</o:p></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right" align="right"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right" align="right"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right" align="right"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 2cm; text-indent: -2cm; text-align: justify"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt">Oggetto: Campagna &ldquo;Malaria&rdquo;. Lotta all&rsquo;inquinamento e allo smog. Appunti per i politici del territorio.-<o:p></o:p></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt"><o:p>&nbsp;</o:p></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt"><o:p>&nbsp;</o:p></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt"><o:p>&nbsp;</o:p></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt">Gli effetti devastanti che l&rsquo;uso di combustibili fossili, (gasolio, benzina, <u>PET-COKE</u>, carbone, etc.)<strong style="mso-bidi-font-weight: normal"> </strong>procura all&rsquo;ecosistema, sono un problema riconosciuto e da tempo denunciato dalla Comunit&agrave; scientifica mondiale.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt">Inquinamento atmosferico, piogge acide, modifica del clima globale, aumento della morbosit&agrave; e mortalit&agrave; legata ad una qualit&agrave; ambientale degradata, sono le principali alterazioni provocate dai processi di combustione.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt">E&rsquo; quindi URGENTE intervenire con una precisa strategia basata su un sistema di sviluppo sostenibile da un punto di vista ambientale ed economico, promuovendo il ricorso ad una nuova pianificazione e gestione del territorio che privilegi il ricorso alle fonti rinnovabili.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt">Dopo questa doverosa premessa, di ordine generale, ci preme sottolineare la quasi totale assenza da parte di questa amministrazione comunale di azioni volte a mitigare gli effetti devastanti provocati da un trentennio di scellerato governo politico del territorio, che ha privilegiato gli interessi economici della raffineria ENI a scapito della salute dei cittadini di Gela e del comprensorio.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt">Le centinaia di vittime innocenti falcidiate da tumori, leucemie, patologie cardiovascolari, tra cui gli ex lavoratori del Clorosoda che continuano a morire inesorabilmente, le molte famiglie con bambini malformati, la popolazione inerme, tutti gridano GIUSTIZIA e AIUTO.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt">Tuttavia l&rsquo;inquinamento che attanaglia questa citt&agrave; non &egrave; solo di origine industriale, quello veicolare da traffico urbano complica ulteriormente la gi&agrave; tragica situazione ambientale gelese.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt">Milioni di mc. di gas di scarico invadono le vie di questa martoriata citt&agrave;, polveri sottili (Pm10), monossido di carbonio (CO), benzene, ossidi di zolfo, ossidi di azoto, etc., giornalmente invadono i nostri polmoni contribuendo all&rsquo;aumento di patologie polmonari, alle allergie, allo scadimento generale della qualit&agrave; della vita.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt">Il traffico pesante di via Venezia &egrave; diventato oramai una iattura per gli abitanti di quella zona della citt&agrave;, la centralina di rilevamento istallata all&rsquo;incrocio di via Niscemi evidenzia il continuo sforamento dei limiti di legge, senza considerare anche l&rsquo;inquinamento acustico legato all&rsquo;incessante traffico di Camion che attraversano la citt&agrave; nelle direzioni est-ovest.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt">Alla luce di quanto sopra evidenziato, chiediamo:<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>
<ul style="margin-top: 0cm" type="disc">
    <li class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-list: l0 level1 lfo2"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt">L&rsquo;immediata emanazione di una <u>Ordinanza Sindacale</u> che vieti il transito dei mezzi pesanti all&rsquo;interno del perimetro urbano dalle ore 6:00 alle ore 22:00, e l&rsquo;introduzione di un ticket per quei mezzi pesanti che transitano dalla via Venezia dalle ore 22,00 alle 6,00.<o:p></o:p></span></li>
    <li class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-list: l0 level1 lfo2"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt">L&rsquo;attivazione, da parte del Consiglio Comunale, della Consulta Ambientale.<o:p></o:p></span></li>
    <li class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-list: l0 level1 lfo2"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt">L&rsquo;apertura di un tavolo tecnico per la mobilit&agrave; sostenibile, con le parti sociali, le organizzazioni sindacali e di categoria, le associazioni ambientaliste<strong style="mso-bidi-font-weight: normal">,</strong> gli affidatari del servizio di trasporto collettivo urbano-extraurbano al fine di eliminare i mezzi vetusti ancora in circolazione con l&rsquo;introduzione di mezzi a trazione elettrica.<o:p></o:p></span></li>
    <li class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-list: l0 level1 lfo2"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt">L&rsquo;ammodernamento di tutto il parco mezzi del Comune di Gela con l&rsquo;impiego di mezzi eco compatibili.<o:p></o:p></span></li>
    <li class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-list: l0 level1 lfo2"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt">La creazione di piste ciclabili, isole attrezzate per il parcheggio di moto elettriche e bici a pedalata assistita.<o:p></o:p></span></li>
    <li class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-list: l0 level1 lfo2"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt">Un nuovo piano del traffico che tenga conto delle attuali esigenze del territorio.<o:p></o:p></span></li>
</ul>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt">Infine Vi invitiamo a partecipare al corteo antismog che si svolger&agrave; sabato 16 febbraio prossimo con partenza dalla via Palazzi davanti l&rsquo;ingresso dell&rsquo;ospedale. Dalla Vs. partecipazione i cittadini di Gela potranno capire quanto tenete alla loro salute.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-align: justify"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt"><span style="mso-spacerun: yes">Il sindaco&nbsp;della legalit&agrave; tuttavia, impegnato in faccende pi&ugrave; importanti ossia provare gli idrovolanti a scopo turistico&nbsp;che presto solcheranno il cielo inquinato di Gela,&nbsp;non ha ritenuto di intervenire nonostante il problema Mal'aria sia di prim ordine nella citt&agrave; di gela.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt" /></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt"><font size="4"></font></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt"><font size="3"></font></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt"><font size="4"></font></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt"><font size="4">Nel corso della manifestazione &egrave; stato distribuito un volontino che speriamo il Sig. Sindaco voglia tenere sulla sua scrivania:</font></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: center" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal"><span style="font-size: 22pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;">CI STANNO UCCIDENDO TUTTI!......<o:p></o:p></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal"><span style="font-size: 22pt; font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: EN-US; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA">&hellip;&hellip;&hellip;.. LENTAMENTE ED INESORABILMENTE &hellip;&hellip;&hellip; E&rsquo; ARRIVATO IL MOMENTO DI DIRE BASTA!!!!!!!!!!!</span></strong></p>]]></description><link>http://www.occhiocieco.com/gela/legginews.asp?id=284</link></item><description><![CDATA[18/02/2008 11.02.32]]></description><item><title><![CDATA[Stranezze Urbanistiche]]></title><description><![CDATA[<p align="justify"><font face="Verdana">Leggo sulla stampa che, su progetto del noto arch. Collov&agrave;, verr&agrave; realizzato un anfiteatro nella piazza San Francesco, accanto la chiesa omonima, e una maxi fontana nella piazza antistante la Chiesa Madre. </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana">Di fronte a tali assurde innovazioni, come pu&ograve; una Comunit&agrave; di circa 80 mila abitanti stare zitta e non sentire un minimo di orgoglio e di interesse collettivo? Perch&eacute; queste ingerenze inopportune e ingrate su quanto di architettonico e monumentale vi &egrave; di bello nel cuore di una citt&agrave; che ha tanti ed altri problemi essenziali da risolvere?Perch&eacute; l&rsquo;arch. Collov&agrave; vuole dare ampio respiro alla sua fantasia proprio su Gela?</font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana">Non bastava l&rsquo;avere fatto e disfatto un progetto non desiderato per la piazza Roma e quello su piazza San Giacomo dove, al posto degli alberi ornamentali preesistenti, impunemente spiantati, si era operato un pericoloso fossato, successivamente riempito? E che dire della piazzetta Sant&rsquo;Antonio e di altro? Il tutto sul sagrato delle chiese, quasi ad impedire lo svolgimento delle funzioni religiose e il libero transito della gente. <br />
Ma Gela &egrave; bella cos&igrave; l&rsquo;ha voluta la natura e l&lsquo;intelligenza dei nostri padri e non ha bisogno di sovrastrutture che ostacolano le antiche trazioni e colpiscono alquanto la sua identit&agrave; storica; ha bisogno invece di restauri che riproducano lo splendore del suo passato e delle sue peculiarit&agrave; territoriali. </font></p>
<p align="justify"><br />
<font face="Verdana">Ma non c&rsquo;&egrave; gi&agrave; un fantomatico &quot;anfiteatro&rdquo; sul pendio dell&rsquo;&ldquo;Orto Pasqualello&rdquo; per il quale si &egrave; speso tanto denaro pubblico senza ricavare alcuna utilit&agrave; e che ora &egrave; sepolto tra la sterpaglia e le ortiche? E all&rsquo;interno della villa comunale prospiciente sul mare, un tempo elegante e fiorente, radiosa e solare, salotto cittadino e orpello della citt&agrave;, non vi &egrave; una fontana prima funzionante, poi distrutta per incuria di manutenzione, poi rifatta e ora lasciata alla deriva? <br />
E&rsquo; l&igrave;, nella sede naturale del giardino pubblico, che la maxi fontana attende di essere ripristinata e non nella piazza principale il maggior tempio della citt&agrave;, centro d&rsquo;incontri e di animazione sociale. <br />
L&rsquo;anfiteatro si vada a fare negli spazi poco abitati, preferibilmente vicino ai prestigiosi ritrovamenti della Gela ellenica, tra le alte dune di Caposoprano, dove da sempre si &egrave; inseguito il sogno di scoprire l&rsquo;antico teatro del grande tragediografo Eschilo morto a Gela. </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana">Ma, per favore, guardiamo la realt&agrave;. <br />
Invece di queste &ldquo;trovate&ldquo; che deformano l&rsquo;immagine della nostra citt&agrave;, si pensi ai vari mancati interventi: l&rsquo;acqua, elemento primario di civilt&agrave;, di cui si &egrave; certi della non potabilit&agrave; e insufficienza e non si &egrave; certi del prezzo giusto; il rifacimento della rete idrica obsoleta; la riqualificazione del citato &ldquo;Orto Pasqualello&rdquo; che i nostri antenati, volendo sapientemente ampliare e abbellire la villa comunale, acquistarono &ndash; per permuta &ndash; negli anni venti del secolo scorso; il ripristino del pontile a mare, luogo di passeggiate estive di memoria prebellica; il completamento del teatro comunale, di cui Gela, da decenni, non ha la fortuna di godere, a differenza di altri comuni viciniori; la sistemazione del lungomare; il rifacimento di marciapiedi e strade dissestate; la ripavimentazione delle piazze e ancora, ancora. </font></p>
<p align="justify"><br />
<font face="Verdana">La conclamata legalit&agrave; di cui tanto si parla non &egrave; soltanto quella anti crimine, ma &egrave; pure quella che coinvolge tutti i comportamenti umani, privati e soprattutto pubblici, onde questi siano conformi alle sagge leggi del servizio e della utilit&agrave; parsimoniosa per l&rsquo;uomo e non all&rsquo;arbitrio delirante e legittimo del potere.</font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana">Autore : Angelo Vitale<br />
Notizia pubblicata il 02/0272008 nel Corriere di Gela online</font></p>
<p align="justify"><a href="http://www.corrieredigela.it/leggi.asp?idn=CDG191752&idc=5"><font face="Verdana">http://www.corrieredigela.it/leggi.asp?idn=CDG191752&amp;idc=5</font></a></p>]]></description><link>http://www.occhiocieco.com/gela/legginews.asp?id=261</link></item><description><![CDATA[03/02/2008 18.43.08]]></description><item><title><![CDATA[ Mafia: &quot;Terremoto&quot; alla Calcestruzzi Spa ]]></title><description><![CDATA[<p>I carabinieri del Reparto operativo e il Gico della guardia di finanza di Caltanissetta hanno eseguito stamani quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere nell'ambito dell'inchiesta sulla Calcestruzzi spa, l'azienda di Bergamo leader nella fornitura del calcestruzzo, accusata di collusioni con la mafia in Sicilia. Tra i provvedimenti c'&egrave; anche l'arresto dell'amministratore delegato, Mario Colombini, 62 anni.</p>
<p>E' accusato di truffa, inadempimento di contratti di pubbliche forniture e intestazione fittizia di beni, con l'aggravante di avere agevolato l'attivit&agrave; di Cosa nostra di tutte le famiglie presenti nelle 9 provincie isolane. Colombini &egrave; stato arrestato stamani nella sua abitazione di Camparada, un comune della Brianza in provincia di Milano. L'amministratore delegato della Calcestruzzi &egrave; stato condotto in carcere. Il gip ha inoltre firmato altri tre provvedimenti di custodia cautelare: si tratta di Fausto Volante, direttore di zona per la Sicilia e la Campania della Calcestruzzi spa, che nei mesi scorsi lo aveva sospeso. L'ex dipendente della societ&agrave; bergamasca, Francesco Librizzi, che era capo area per la Sicilia e Giuseppe Giovanni Laurino, ex dipendente, anche lui capo area per la Sicilia. Sono accusati di truffa e inadempimento di contratti di pubbliche forniture, con l'aggravante di aver agevolato Cosa nostra. Secondo gli inquirenti, la Calcestruzzi avrebbe proceduto, non solo nella provincia di Caltanissetta e in Sicilia, ma anche su tutto il territorio nazionale, alla creazione di fondi neri, &quot;da destinare - secondo l'accusa - quantomeno in Sicilia, alla mafia&quot;.</p>
<p>L'azienda avrebbe fornito calcestruzzo di qualit&agrave; inferiore a quello richiesto dalle imprese che eseguivano appalti pubblici. A tal proposito, il 10 ottobre scorso, i magistrati nisseni ordinarono il sequestro, a Gela, di diversi cantieri edili e opere pubbliche gi&agrave; completate o in fase di ultimazione: la diga foranea del porto isola; il palazzo di Giustizia, un innesto della scorrimento veloce Caltanissetta-Gela, lo svincolo di Castelbuono-Pollina dell&rsquo;autostrada Palermo-Messina. Questo sistema, per gli inquirenti, sarebbe stata &quot;una strategia aziendale della Calcestruzzi, adottata su scala nazionale e gestita a mezzo, anche, del sistema informatico, con la consapevolezza dei vertici aziendali&quot;.</p>
<p>I provvedimenti sono stati firmati dal gip Giovambattista Tona, su richiesta del procuratore aggiunto Renato Di Natale e del pm della Direzione distrettuale antimafia, Nicol&ograve; Marino. L'inchiesta, che gi&agrave; nei mesi scorsi aveva portato ad altri arresti di dipendenti della Calcestruzzi, &egrave; supportata da riscontri documentali acquisiti durante le perquisizioni effettuate negli stabilimenti siciliani e negli uffici della direzione di Bergamo. Inoltre vi sono accertamenti tecnici effettuati sulle opere edilizie realizzate con il calcestruzzo fornito e le dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia. La Calcestruzzi &egrave; presente su tutto il territorio nazionale con 10 direzioni di zona, 250 impianti di betonaggio, 23 cave e 21 impianti di selezione di inerti. Fa parte del gruppo Italcementi, quinto produttore di cemento a livello mondiale ed il principale operatore nel bacino del mediterraneo.</p>
<p>Alla vigilia dello scorso Natale la Calcestruzzi aveva deciso, in via cautelativa, la sospensione delle attivit&agrave; in Sicilia. Tutto nasceva da &quot;verifiche interne messe in atto, a seguito delle indagini della procura di Caltanisetta in taluni impianti di betonaggio in Sicilia - sosteneva l'azienza in una nota del 23 dicembre scorso - hanno individuato alcune irregolarit&agrave; che sono state denunciate da Calcestruzzi alla magistratura e che hanno indotto l'azienda a sospendere l'attivit&agrave; nell'Isola&quot;. L'inchiesta della Dda nissena, nata nel 2006, aveva portato l'azienda a essere iscritta nel registro degli indagati per associazione mafiosa e falso in bilancio. La societ&agrave; adesso &quot;ritiene che debbano essere chiariti tutti gli aspetti delle vicende irregolari, allontanati i responsabili, modificate le regole, le procedure e le modalit&agrave; di produzione in termini tali da impedire il ripetersi di tali episodi&quot;. Calcestruzzi ha costituito un pool per la &quot;governance&quot; nel settore composta da Pierluigi Vigna, ex procuratore nazionale antimafia, da Giovanni Fiandaca, ordinario di Diritto penale all'universit&agrave; di Palermo e da Donato Masciandaro, ordinario di Economia della regolamentazione finanziaria dell'universit&agrave; Bocconi di Milano.</p>
<p><strong>Scritto dalla Redazione del TG10 online:&nbsp;</strong><a href="http://www.tg10.it/index.php?option=com_content&task=view&id=7202&Itemid=32">http://www.tg10.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=7202&amp;Itemid=32</a></p>]]></description><link>http://www.occhiocieco.com/gela/legginews.asp?id=259</link></item><description><![CDATA[30/01/2008 21.55.24]]></description><item><title><![CDATA[Mu'afah per dire no alla mafia]]></title><description><![CDATA[<p>Parte da Gela l'iniziativa di giovani studenti Gelesi che, insieme all'associazione antiracket, vuole ribadire il concetto secondo cui la Mafia esiste e la si pu&ograve; combattere anche in una citt&agrave; come Gela, dove il concetto di legalit&agrave; &egrave; sinonimo di antimafia. La regia e la sceneggiatura sono di Ottavio Mussari, gi&agrave; produttore di un cortometraggio &quot;Su fogli di sangue&quot; patrocinato dal comune di Gela; &egrave; la storia di un ragazzo che decide di prendere in gestione un lido e come capita spesso ci si ritrova a dover affrontare la pretesa del pizzo da parte deilla mafia locale. Il giovane, interpretato da Matteo Libert&agrave;, sceglie di non pagare subendone le conseguenze che lo porteranno a collaborare con l'antiracket.<br />
Il cortometraggio verr&agrave; proposto alle scuole elementari e medie della Sicilia e parteciper&agrave; ai numerosi concorsi nazionali. Anche il programma d'inchiesta Terra! (andato in onda nella serata di ieri, su canale5) occupandosi di mafia e antimafia, ha dato spazio al lavoro di Mussari.<br />
A chi crede che la Sicilia non possa cambiare la propria sfortunata sorte la citt&agrave; di Gela e i siciliani rispondono con iniziative culturali da un lato e con una sincera seppur rischiosa attivit&agrave; di denuncia contro il pizzo e contro chi del pizzo fa il proprio mestiere.</p>
<p>Qui di seguito potete vedere il servizio del Tg10 di Gela.</p>
<p align="center"><embed src="http://www.youtube.com/v/KiY-DVs2gi4&rel=1&border=1" width="425" height="373" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent"></embed></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><link>http://www.occhiocieco.com/gela/legginews.asp?id=221</link></item><description><![CDATA[15/01/2008 0.21.05]]></description><item><title><![CDATA[Gela, un&#8217;isola nell&#8217;Isola]]></title><description><![CDATA[<p>Nella splendida isola di Sicilia vi &egrave; un&rsquo;altra splendida isola circondata non solo da mare, come si suole definire geograficamente un&rsquo;isola, bens&igrave; da strade di collegamento (statali, provinciali ecc) obsolete, inaffidabili ed insicure che al posto di collegare isolano! Questa splendida isola nell&rsquo;isola &egrave; la citt&agrave; di Gela, quinta citt&agrave; della Sicilia per numero di abitanti ma fra le pi&ugrave; importanti per le attivit&agrave; economico-industriali che vi si svolgono, per l&rsquo;enorme importo di contributi conferito nelle casse dello Stato sotto forma di accise relative ai prodotti petroliferi raffinati nello stabilimento petrolchimico dell&rsquo;Eni. Certamente questo tipo di isola non &egrave; la sola esistente, anzi credo proprio che appartenga ad un nutrito numero di isole che formano un grosso arcipelago! Per spirito di altruismo e di sano interesse per lo sviluppo ed il progresso della splendida nostra isola madre che &egrave; la Trinacria, dovremmo occuparcene solidalmente. Per il momento, analizziamo la situazione del perverso fenomeno di isolamento nel quale siamo noi di Gela da diversi decenni. Per andare da Gela a Catania esiste una cosiddetta &ldquo;superstrada&rdquo; o impropriamente detta strada a scorrimento veloce e che, come tutti sanno, di veloce non ha proprio nulla! Basti pensare che la velocit&agrave; massima consentita, in brevi tratti &egrave; di 70 Km/h, per andare da 30 a 40 o, sporadicamente, anche a 60! Non parliamo, poi, delle grosse incongruenze di fronte alle quali si trova chi la percorre! Basti pensare che sul tratto del ponte sul fiume Simeto, vi &egrave; un segnale verticale di divieto di sorpasso, un limite di velocit&agrave; di 30 Km/h ed una segnaletica orizzontale a striscia discontinua che consente le manovre di sorpasso! Questo per descrivere solo una delle tante incongruenze che chi la percorre pu&ograve; incontrare. Questi motivi, che inducono spesso alcuni intemperanti a azzardare imprudenti sorpassi, aggiunti alle numerose immissioni laterali di strade interpoderali, provinciali e trazzere, e le numerose buche sul fondo stradale notevolmente scosceso, causano sovente, gravi e mortali incidenti! In alcuni decenni, vi hanno perso la vita, fra i tanti, numerosi cittadini gelesi. Questa &egrave; la situazione verso nord, che poi dovrebbe essere la principale via di comunicazione perch&eacute; ci dovrebbe mettere in collegamento con la citt&agrave; di Catania, per noi naturale sbocco commerciale, polo universitario, centro di assistenza medico-specialistico ecc e poi con l&rsquo;autostrada Catania-Messina e Reggio Calabria-Salerno fino al nord Italia dove fare arrivare i nostri prodotti agricoli e industriali e da dove far pervenire le forniture industriali e/o le materie prime! E&rsquo; facilmente immaginabile come ci&ograve; penalizzi e ha penalizzato per tanti anni, fino al limite estremo, il nostro territorio! Spostiamoci verso est, esiste un collegamento con la citt&agrave; di Vittoria, Comiso e poi Ragusa che ripete esattamente lo stesso percorso delle antiche regie trazzere esistenti in quelle terre, una volta invase dalle paludi, poi bonificate ed oggi floride zone dove prospera l&rsquo;economia basata sull&rsquo;agricoltura, la zootecnia, l&rsquo;industria ed il commercio ed ora l&rsquo;aeroporto! Bont&agrave; loro. La strada &egrave; stretta, piena di curve con il fondo stradale dissestato, con al ciglio della strada una lussureggiante spontanea crescita di arbusti vari, di tutte le specie della macchia mediterranea, che impediscono anche la visuale in alcune curve e che, a tratti, invadono anche il manto bituminoso della carreggiata stradale. La vegetazione rende le cunette impraticabili tant&rsquo;&egrave; che basta un acquazzone anche estivo o postestivo (come quello dei giorni scorsi) per allagare la strada con acqua, fango ed arbusti rendendola ancora pi&ugrave; pericolosa e a volte impraticabile! La situazione ad ovest non &egrave; meno critica! Da Gela verso Manfria, bivio per Butera e Licata, la strada &egrave; sempre dello stesso stile della strada per Vittoria, con l&rsquo;aggravante dell&rsquo;aumentato traffico leggero e pesante per l&rsquo;apertura di quel famoso tratto della altrettanto famosa scorrimento veloce Caltanissetta-Gela attesa per oltre trenta anni! Percorrendo oltre, la situazione non migliora fino dopo aver superato la citt&agrave; di Licata, infatti le numerose immissioni da e per le varie zone balneari e zone agricole coltivate anche in quel territorio in maniera intensiva, rendono quel tratto pericolosissimo! Subito dopo Torre di Gaffe ecco che improvvisamente la mano dell&rsquo;intervento della provincia di Agrigento compie il miracolo e la strada improvvisamente diventa a scorrimento veloce fino a raggiungere Agrigento: la citt&agrave; dei templi! A sud la via del mare, la via pi&ugrave; antica dalla quale sono venuti i nostri padri prima, i greci di Lindoj, gli arabi poi e per ultimi gli americani per scacciare i fascisti ed i tedeschi! Da questa e per questa via auspicheremmo un incremento di scali sia commerciali che turistici. Il porto industriale con i suoi problemi mai finiti, di sicurezza di gestione e competenze, il pontile sbarcatoio nell&rsquo;oblio; il porticciolo commerciale, prima chiamato rifugio ora turistico-commerciale, che sempre si insabbia per una sciagurata scelta progettuale, e che con i soldi gi&agrave; stanziati che appaiono e scompaiono (con proposte pi&ugrave; o meno occulte di trasferirlo a Butera marina che diventerebbe il porto turistico del Capoluogo!) al pari di una telenovela molto lunga che supera le pi&ugrave; famose vicende pirandelliane o alla Tomasi di Lampedusa! Che fare? Rimboccarsi le maniche ed affiancare i nostri rappresentanti con proposte operative e progetti, onde affrontare gli argomenti in termini operativi inchiodando di fronte alle loro responsabilit&agrave; tutti gli Onorevoli, siano essi Deputati e Senatori della Repubblica o Deputati Regionali che sono venuti a Gela a carpire, nel tempo, i vari voti: certo il pacchetto di oltre sessantamila voti fa e ha fatto gola a tutti e tutti di essi si sono serviti, con sapiente sagacia politica, di quella arte che altrimenti si chiama presa per&hellip; ed &egrave; quella che sta facendo finalmente stancare la gente, vedi circa il 30% di astensioni! Ed i movimenti alla Grillo! Tutti ricordano le varie promesse per il rilancio turistico, le richieste di insediamento da parte della Pirelli per la costruzione di uno stabilimento, l&rsquo;autostrada Gela Siracusa, il Megagalattico insediamento industriale &ldquo;Gela Est&rdquo; Il villaggio turistico di una grande compagnia internazionale, gli insediamenti di strutture di ipermercati, il carcere, la caserma dei carabinieri, dei vigili del fuoco, l&rsquo;aeroporto e si pu&ograve; continuare fino stancarsi come si sono stancati i Gelesi che reclamano che questo ritardo, che ci ha tanto penalizzati, deve essere colmato anzi dovremmo essere risarciti da coloro i quali ci hanno tenuto in questo isolamento, con un impegno straordinario, per colmare il gap che ci hanno imposto nei confronti del resto dei territori, spesso con un minor numero di abitanti e con minimi interessi economico-industriali! <br />
<br />
<strong>Francesco Citt&agrave; <br />
<br />
<font class="F12NN">Autore : <font class="F12NB">Redazione Corriere</font>&nbsp;<br />
<a href="http://www.corrieredigela.it/leggi.asp?idn=CDG193716&idc=5">http://www.corrieredigela.it/leggi.asp?idn=CDG193716&amp;idc=5</a></font></strong></p>]]></description><link>http://www.occhiocieco.com/gela/legginews.asp?id=219</link></item><description><![CDATA[13/01/2008 14.11.37]]></description></channel></rss>