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E' uno sfogo il mio.
Trovo paranoico, immorale, repellente, deludente, schifosamente putrido il sol pensiero che i marsalesi possano cambiare la propria mentalità.
Ogni giorno ho la conferma che Marsala è semplicemente l'ultima scoreggia di un'Italia puzzolente. Ogni fatto o evento mi confermano ulteriormente che il marsalese ha nella propria testa una miscela di cemento disarmato, acqua e ignoranza.
Prima ancora di leggere su marsala.it e poi su feisbuk che “...Finalmente, quest'anno è intervenuta la Guardia Costiera, che - secondo alcune testimonianze pervenute in redazione - da qualche giorni fa severi controlli all'interno della Riserva, controlla i natanti, e, soprattutto, intima le imbaracazioni ad abbandonare le acque dello Stagnone perchè a breve ci sarà proprio il divieto assoluto e inderogabile di navigazione.” sapevo che le acque allo stagnone erano un po' mosse.
La cosa che fa indignare alcuni (ma non me) è "l'uscita" del Sindaco (il nostro primo cittadino).
Ve la riporto (sempre da marsala.it):
“Stamani ho ricevuto le proteste di decine e decine di dipartisti che navigano e stazionano nello specchio di mare dello Stagnone che lamentano il fatto che a seguito della nota del comandante di Circolare non potranno più né ormeggiare né tanto meno navigare in laguna – precisa il Sindaco. Tutto ciò mi sembra davvero penalizzante ed è per questo che mi sono subito attivato per l’indizione di un tavolo tecnico in cui si possa discutere con serenità della delicata questione e prendere i consequenziali provvedimenti, salvaguardo sempre e comunque l’incolumità pubblica. Non dimentichiamo che intorno agli oltre mille dipartisti ormeggiati nello Stagnone gravita un indotto di considerevole consistenza economica".
E' davvero penalizzante! Senza le barche lo sviluppo dello stagnone è a rischio.
Tutto il mondo infatti apprezza lo scambio culturale e commerciale che avviene proprio grazie alle barche che navigano su e giù lungo le profonde acque dello stagnone.
Migliaia di turisti trascorrono le ore più belle al tramonto per vedere un via vai di barche o le simpatiche “Sole mio”, “LunaBlu” o “Pina” ormeggiate nei porticcioli abusivi o filomafiosi.
E se non sono abusivi sono comunque osceni.
In una nota comparsa su feisbuk, Ignazio Passalacqua scrive a proposito del tavolo tecnico di Carini:
“Contesto questa decisione e il metodo col quale si sta affrontando la questione. Ho già detto in Consiglio Provinciale che bisogna far passare il principio che la politica non ha le competenze per prendere delle decisioni su un'area di riserva.
Personalmente non sono d'accordo con la totale chiusura della navigazione nella zona, per una questione di storia e tradizione. Ma è pur vero che il numero di barche oggi nella laguna è esorbitante. Mi limito però a fare questa osservazione percè credo sia necessario far passare un principio: la riserva va gestita da un punto di vista scientifico non politico. Si crei una commissione scientifica permantente che gestisca l'area. Si chieda il contributo alle Università e alle associazioni ambientaliste.
Ci diranno loro se 1000 barche allo Stagnone possono stare e navigare. Se si possono o meno concedere concessioni edilizie sull'area. Quali interventi sono necessari per la Riserva.”
Personalmente state delirando un po' tutti e tra di voi ci sono anche io.
Marsala non conosce cosa vuol dire la parola Sviluppo.
Ci culliamo nelle lamentele e nelle battaglie, ci animiamo e ci incazziamo. Raccogliamo firme, protestiamo e siamo capaci di dedicarci totalmente per evitare che qualcosa vada persa e per sempre.
Ma il problema non è l'ordinanza, né un albergo.
La ragione sta nella mente dei marsalesi. Le risposte alle nostre domande nate da ogni atto apparentemente illogico vivono nella cultura provinciale e campagnola del marsalese.
Avvocati, Medici, Architetti, Ingegneri, Politici e Panettieri: potete aprire tavole e finestre tecniche a iosa! Non vi accorgerete mai che il mondo va da una parte e noi da un'altra.
Non sarete mai degni di ricevere un turista perchè il marsalese non vuole il turista.
Desidera le case, le macchine nuove, le comodità, le barchette, i circoli e le palestre. Il marsalese ama quasi come fosse un ossessione la lamentela e la noia.
Credo che nei prossimi 10 anni ci sarà uno svuotamento della bellezza paesaggistica dello Stagnone in cambio delle villette, delle barche e di una decina di pub, pizzerie e gelaterie che faranno da contorno alle passeggiate automobilistiche della domenica.
La sera, poi, che bellezza: uno spargimento di sperma intrappolato nei preservativi (e non sempre) aiuteranno gli stitici ad andare frettolosamente in bagno.
Un “aaah, aaah, si si dai, più dentro..” sostituiranno l'assordante fastidio dei grilli notturni.
Sarà un'altra pagina voltata, un'altra manifestazione dell'imbecillità marsalese ed un ennesimo motivo per scrivere un libro, aprire un blog o fare le valigie con il cuore a pezzi e la rabbia in mano!
Io personalmente vi mando a quel paese e mi vergogno nuovamente di essere un marsalese. |
| Palermo |
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Arriviamo in Sicilia la mattina presto. Atteriamo all’aeroporto di Trapani. Sono le 8 e fa un caldo terribile. Prendiamo una macchina a noleggio e l’intenzione è quella di visitare tutta la Sicilia occidentale in una settimana scarsa. Attraversiamo Trapani velocemente con l’intenzione di tornarci a dormire l’ultima notte prima di riprendere il volo di ritorno. La nostra prima tappa è San Vito lo Capo. Piccolo e tranquillo borgo di pescatori, San Vito, è stato letteralmente travolto dal turismo di massa dei nostri tempi. Si susseguono uno dietro l’altro alberghi, hotel pensioncine, ristorantini tipici, locali notturni e il bello arriva... |
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| ITALIA |
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Via libera alla riforma dei licei. Il consiglio dei ministri ha approvato, in prima lettura, il riordino di questo ramo della scuola secondaria superiore. Da 400 indirizzi si passa a 6 licei con 10 opzioni per gli studenti. Due le new entry: il liceo musicale e coreutico e il liceo delle scienze umane. Il latino sarò presente come insegnamento obbligatorio nel liceo classico, scientifico, linguistico e delle scienze umane. Il nuovo modello partirà gradualmente, coinvolgendo dall'anno scolastico 2010-2011 le prime e le seconde classi; entrerà a regime nel 2013. Soddisfatta Mariastella Gelmini, ministro dell'Istruzione: il tentativo ha spiegato, è quello di «coniugare la tradizione con l'innovazione privilegiando la qualità». «È una riforma epocale - ha aggiunto la Gelmini - che modifica un impianto che risale alla legge Gentile del '23» |
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| ITALIA |
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Nella psicologia inversa ognuno di noi cerca di fare lo stesso gioco dell'avversario per ottenere l'effetto contrario.
Se non vogliamo che qualcuno compia quell'azione, con la psicologia inversa gli chiediamo di compierla.
Un esempio banale: non vogliamo che nostro figlio tocchi la lavatrice. Se proibiamo di toccarla nostro figlio la toccherà. La classica forma del dispetto.
Con la psicologia inversa gli diremo "Giovanni tocca la lavatrice!". Per dispetto Giovanni farà l'azione opposta. |
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